G. G. Fickling.
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Passerella tragica.
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Titolo originale: Honey in the Flash.
Traduzione di: Enrico Cicogna.
1962. Aldo Garzanti Editore, MILANO. 
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 1.
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Quando la ripescarono dalla baia, la ragazza venne su coi piedi in avanti. Era livida. Una cicatrice nodosa e sfrangiata le solcava il ventre, a partire dall'ombelico. Aveva lo stomaco incredibilmente gonfio e le gambe e le braccia, che un tempo dovevano essere state graziose, mostravano gli effetti dell'acqua salata.
Uno degli aiutanti dello Sceriffo brontol sottovoce mentre aiutava a deporre il corpo sul ponte del battello della Guardia Costiera. Il suo superiore, il Tenente Mark Storm della Sezione Omicidi, mi rivolse un'occhiata poco allegra, poi gett una coperta sul cadavere della ragazza e disse: Quanto tempo c' rimasta?
Watkins, il coroner della contea, scosse il capo. Due giorni. Forse di pi. Forse di meno. Non posso dirlo finch non l'avr esaminata in laboratorio. Fino a quel momento potrei soltanto cercare di indovinare.
Un albatros gracidante ruotava sopra di noi nel caldo cielo azzurro della baia di Long Beach.
Che cosa ne dite di quella cicatrice? chiese Mark.
Quale cicatrice? fece Watkins.
Quella che ha sul ventre.
Il coroner sollev la coperta. Sembra che qualche ciarlatano vi abbia messo le mani.
A che scopo? domand Mark.
Per farla abortire. Abbass la coperta e si rivolse a me. Non si dice cos, Miss West?
Sussultai. Come potrei saperlo?
Voi siete una donna, no? Il coroner della contea era un uomo cinico che si divertiva a mettere a disagio la gente, compresi i suoi cadaveri. Watkins sapeva che io ero una investigatrice privata, e godeva particolarmente a farmi inorridire. Mark e gli altri uomini che si trovavano sul ponte mi lanciarono delle occhiate indagatrici.
Non sono mai stata incinta, vi ringrazio, dissi.
Watkins si mise a ridere. Non dovete ringraziare me, Miss West, ma ringraziare il buon Dio e ringraziare...
Basta! Mark lo interruppe bruscamente. Non vi ho chiesto un sermone, Watkins. Quanti anni poteva avere la ragazza?
Il faccione del coroner arross.  difficile a dirsi. Diciannove. Venti... cinque. Chi pu dirlo? Cacci le mani in tasca e ne tolse un pacchetto di sigarette. Se state cercando di farmi dire che questa  la ragazza scomparsa dal Concorso Miss Ventesimo Secolo, cercate di rispondere piuttosto a quest'altra domanda: "L'avete riconosciuta dalle fotografie che vi hanno mostrato?"
Naturalmente no. Il suo viso...
 logico, afferm Watkins infilandosi una sigaretta in bocca. Un paio di pesci possono arrecare dei grossi danni anche a una reginetta di bellezza. Chiamatemi domani. Forse allora potr darvi qualche risposta, e potr forse anche sapere se quel gonfiore allo stomaco si deve attribuire a qualche pinta di oceano o ad altro...
Okay! Okay! rugg Mark. Aspetteremo! Si arrampic su una scaletta e scomparve nella cabina del pilota.
Watkins emise una nube di fumo e sogghign grossolanamente in direzione di Mawson Lawrence, il brizzolato direttore di produzione del concorso internazionale di bellezza.
Pare che dobbiate pensare a sostituire qualcuno.
Per che cosa? Lawrence si raddrizz goffamente e asciug uno spruzzo salato che gli bagnava la fronte.
Per il nostro Golden State of California.
Le mani del maturo produttore tremarono lievemente e un muscolo della sua guancia cominci a vibrare. Questa non  Josephine Keller. Questa non  una delle mie ragazze.
Chi lo ha detto? chiese il coroner.
 del tutto ovvio, no? Mawson Lawrence parlava con un lieve accento inglese.
Watkins fece una risatina, stridula come il grido di un uccello, che scosse la sua figurina grassoccia. Nulla  mai del tutto ovvio, non  vero, Miss West?
Lasciatemi fuori da questa faccenda. Sentivo un dolore alla bocca dello stomaco per quello che avevo visto del corpo di quella ragazza. Mi trovavo nell'ufficio dello Sceriffo, quando qualcuno telefon per avvertire che nella baia avevano avvistato un cadavere nudo. Non c'era nulla di ufficiale nel fatto che anch'io mi ero unita alla spedizione.
Mark mi aveva suggerito una gita di piacere che mi togliesse dalla depressione provocata dal lavoro. Una gita di piacere. Un viaggio in canoa sul Colorado non mi avrebbe maggiormente scossa.
Il coroner si appoggi al parapetto, vicino a me, con una luce diabolica negli occhi iniettati di sangue. Perch lasciarvi fuori, Miss West? Siete una bella donna. Capelli color del sole. Occhi grandi e lucenti come questo mare. Lo sapete? Sareste un'incantevole reginetta di bellezza.
Percorse con gli occhi i contorni del mio golfino. Mi ero sbagliato, Miss West. Vi sono un paio di cose che sono ovvie, nella vita. E voi le possedete. Sissignore, sareste una sostituta di primo ordine della... fu Miss California.
Non m'interessa, grazie.
Fate male, continu allegramente Watkins. Il primo premio  di cinquanta bigliettoni, no? Un bel premio per qualche ora di esibizione in costume da bagno e per un paio di mosse con le anche.
La mia occhiata lo consigliava di smetterla, ma non serv a nulla. Si divertiva troppo nel mettermi in imbarazzo.
Aggiunse rapidamente:  meglio mettere in mostra le proprie qualit fisiche che finire in un condotto di scolo come vostro padre, non  vero, Miss West?
Un sottile bastone di noce arrest improvvisamente le parole di Watkins, inchiodandolo contro il parapetto. Il giornalista Fred Sims, reggendosi da s a una paratia, aveva puntato il bastone contro il pomo d'Adamo del coroner.
Fred era stato ferito in Germania, durante un assalto a una postazione di artiglieria. Ora egli maneggiava il suo bastone come se stesse mirando l'uomo che lo aveva azzoppato durante la guerra.
Parlate troppo, Mr. Watkins! ringhi Fred. Sono salito su questo barcone per raccontare una storia sensazionale ai miei lettori. Una bella concorrente al Concorso Miss Ventesimo Secolo  sparita misteriosamente. Tutti vorrebbero sapere se  morta. Tutti muoiono dalla voglia di leggere gli orrendi particolari e di rabbrividire alla vista di spaventose fotografie.
Lo spaventatissimo coroner soffocava sotto la punta di acciaio del bastone puntato sulla sua gola.
Fred continu rabbiosamente. Una parola ancora, Mr. Watkins e io potr offrire ai miei lettori una storia migliore. Dieci volte pi orrenda e dieci volte pi interessante. Che ne direste se io vi mandassi a finire su una delle vostre lastre di marmo? Perch non permettere al nuovo coroner il divertimento di cercare. di rimettere assieme il vostro corpo ridotto a pezzetti?
Mark Storm scese dalla cabina del pilota e strapp di mano a Fred il bastone.
Dopo una rapida valutazione degli uomini che si trovavano sul ponte, egli lanci il bastone a Fred e gli sorrise acidamente. Non farai molta strada, se continui di questo passo, Fred, lo ammon. Dammi retta.
Fred annu, lanci un'altra occhiata penetrante a Watkins e poi si trascin barcollando verso la cabina radio del battello.
Mark mi spinse via. Sul suo volto era dipinta un'espressione dura, ma non del tutto biasimevole. Che cosa  successo, Honey?
Nulla.
Nulla? Tu e Fred e gli altri avete l'aria di essere appena usciti da una bella vulcanizzazione. Che cosa diavolo ha detto Watkins?
Scossi il capo malinconicamente. Nella mia mente c'era l'immagine di mio padre, Hank West, investigatore privato.
Era steso in una sudicia strada, con una palla nella schiena. C'era dell'acqua in quel canale di scolo, perch stava piovendo, ed era acqua rossa. Cos rossa che pareva incredibile. Guardai Mark e mi morsi le labbra.
Watkins mi consigliava di cambiare mestiere e di presentarmi come candidata al Concorso di Miss Ventesimo Secolo.
Mark brontol.  tutto?
Ha aggiunto inoltre che noi West corriamo un rischio ereditario: canali di scolo.
Il grosso ufficiale trasal. Sporco bastardo. L'ho consigliato almeno una dozzina di volte di smetterla. Non riesce a farselo entrare in quella maledetta zucca. Non ho mai conosciuto un uomo che detesti gli investigatori privati quanto li detesta lui...
Fissai le onde che sbocciavano dalla prua del battello.
Watkins era il coroner all'assassinio di mio padre, non  vero?
Mark assent. Gi. Era appena stato nominato. Quattro anni fa.  da allora che lotto contro di lui.
Watkins sa che la ragazza  Josephine Keller.
Forse.  conciata molto male, Honey. Credimi, non vorrei fare il suo mestiere.
Mark spinse indietro il cappello. E naturalmente Lawrence ha negato.
 vero.
Non posso credergli, Honey. Lawrence ci ha parlato di questa Josephine Keller ma non siamo stati capaci di trovare nulla, eccetto un certo numero di fotografie sexy. Niente famiglia, niente indirizzo, niente di niente.
Sai dove si sono svolte le finali del concorso in California?
Mark brontol di nuovo, stringendo assieme le mani.
Non lo so. Lawrence  stato molto vago su questo punto. Ha detto che in quel periodo si trovava all'estero.
Questo mi sembra strano, commentai.
Puoi proprio dirlo. Ho il sospetto che Lawrence sappia che quella ragazza  Josephine Keller e che stia agitandosi perch l'ha riconosciuta nel cadavere che abbiamo ripescato.
Non credi che l'abbia uccisa lui? domandai.
No. Lawrence sta camminando su una lastra di ghiaccio con la sua organizzazione del Carstairs-Campbell. Dovrebbe essere pazzo per cacciarsi in un pasticcio simile. La pubblicit che sar fatta quando riconosceranno ufficialmente questa ragazza sarebbe forse sufficiente per far fallire il concorso del secolo.
Mark, e se Watkins non ammette che la ragazza morta  Josephine Keller? O, se passa qualche giorno prima che quello prenda una decisione?
L'ufficiale scroll le spalle. Noi resteremmo con un palmo di naso e per Lawrence sarebbe la scappatoia del secolo. Ma non succeder.
Ne sei proprio sicuro?
Dall'alto del suo metro e novantacinque, Mark osserv: Watkins ha preso con s le fotografie, per esaminarle. Fotografie del viso e del corpo intero. Non pu sbagliare.
Vuoi scommettere?
Senti, Honey. Lawrence ha denunciato la scomparsa della sua concorrente Miss California. Ha fornito una precisa descrizione della ragazza. Ammetto che non abbiamo gran che su cui basarci, per conosciamo la sua statura, il peso, l'et, il colorito, eccetera. La risposta  semplice.
 proprio cos semplice la risposta, Tenente? Oppure la risposta si trova nelle sudicie manine del coroner della contea?
Che cosa intendi dire, Honey?
Da' un'occhiata a quelle manine qualche volta, Tenente.
C' uno spazio in cui si potrebbero collocare molto comodamente diversi biglietti da dieci e da venti. Un mucchio di diecioni e di ventoni. Ho la sensazione che il nostro amico Mr. Mawson Lawrence stia preparando proprio l'importo esatto di verdoni occorrente per far ritardare la decisione di Watkins fino alla conclusione della sua gara di bellezze internazionali.
Che cosa stai insinuando?
Scossi il capo. La gara si apre ufficialmente domani, non  vero?
Egli assent.
Hai sentito che cosa ha detto Watkins a proposito del non essere obbligato a prendere una decisione immediata? Ci andava a beneficio di Lawrence, Mark. Il nostro grasso e piccolo coroner conosce il suo mestiere come chiunque altro. La prossima mossa sar una telefonata.
No, Honey. Per un affare del genere si pu essere denunziati.
L'amico  troppo furbo per lasciarsi cogliere in fallo, dissi. Salderanno i conti quando meno te lo aspetti. Probabilmente
dopo la chiusura della gara.
Mark protest. No. Non mi piace Watkins,  vero. Se io trovassi un modo onesto per farlo cacciare dalla nostra contea, lo metterei subito in pratica.  un idiota, ma una supposizione simile... Si ferm, sgran gli occhi e guard fissamente verso la poppa del battello.
Seguii il suo sguardo. Lawrence e Watkins erano appoggiati al parapetto. Anche da quella distanza, il loro sorriso soddisfatto era inequivocabile.
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Capitolo 2.
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Nel mio ufficio, la mattina dopo, ricevetti una telefonata
e una visita. La prima non mi sorprese. Era Mark. Watkins
non aveva ancora preso una decisione a proposito di
quella ragazza morta. Al contrario, la visita mi fece quasi
balzare dalla poltrona. Mawson Lawrence non perse cinque
secondi per entrare nel vivo della questione.
Miss West, desidero valermi dei vostri servizi di investigatrice.
Non volete accomodarvi, Mr. Lawrence?
Grazie, ma ho molta fretta. Questa mattina cominciano
le prove per le ragazze americane. Preparazione morale.
Probabilmente sar cadavere prima che tutto sia finito.
Si volt verso la finestra e sollev una stecca della veneziana.
Pare che voglia piovere. Miserabili affari. La pioggia
potrebbe rovinare lo spettacolo di stasera. Le serate di
gala sono traditrici. Terribilmente traditrici.
Che cosa avete in mente, Mr. Lawrence, oltre a ottantotto
candidate e alla possibilit che il tempo si guasti?
Egli si gir. Voi non avete l'idea di tutto quello che ho
passato io, Miss West. Un anno fa, tutto ci non era che
un sogno fantastico. Il mio sogno. Trovare la vera, l'unica
vera bella ragazza in tutto il mondo. Una ricerca il cui risultato
durasse non un anno, ma tutta una vita.
Mi sembra una grande impresa, da parte vostra.
Oh, lo  stata, Miss West. Percorse la stanza, curvando
le spalle e giocherellando con le dita, nervoso come
un gatto capitato nella tana di un branco di cani feroci. Io
pensavo di poter raggiungere quello che nessun altro uomo
ha mai ottenuto: l'assoluta perfezione nella bellezza, nell'equilibrio,
nella personalit e in tutto il resto.
Mr. Lawrence ritorn verso la finestra, con passi studiati,
quasi calcolati, che erano la reminiscenza di un funambolo
che cammina sul filo teso di un circo. Io ho messo
a soqquadro il mondo intero, Miss West, da un capo all'altro.
Dai cinquanta gradi sotto zero del Labrador alle
infuocate citt deserte e pi in l, tra le spire delle rivoluzioni,
sotto le cannonate, al di l delle cortine di ferro.
Ringraziate il Cielo di essere ancora in vita nonostante
tutto ci, dissi.
Che cosa? Oh, s. S, a volte mi sentivo disperato. Ma
ho trovato il fior fiore, Miss West. Ho preso il fior fiore di
ogni citt, di ogni villaggio, e ho condensato questo fior fiore
nella pi bella, nella pi ricca essenza di femminilit.
Ho visto un paio di fotografie sui giornali.
Egli si agit di nuovo; la sua espressione era tesa.
Non sono meravigliose, Miss West? Ognuna di loro 
una gemma di perfezione. Le sue mani si sollevarono, con
le dita curvate. Ognuna di loro  vibrante e piena. Ognuna
di loro  come una puledra intatta, alta su una guglia
rocciosa, col vento nella criniera e i fianchi lucidi, scintillanti
al sole. Col capo rivolto verso l'alto e il corpo tutto
teso verso la sfida delle valli sottostanti.
Le sue mani caddero a un tratto lungo i fianchi, vuote,
inutili. Uno sguardo di pura disperazione riemp i suoi occhi.
Dove ho sbagliato, Miss West?
Non credo di riuscirvi a capire completamente, Mr.
Lawrence.
Cominci a tremare. Quella ragazza di ieri. L'avete vista?
Stesa sul ponte. L'avete vista?
S, naturalmente l'ho vista, Mr. Lawrence, ma...
Non era la perfezione.
Questo  ovvio, ma...
Curv le spalle. Quella non poteva essere stata Josephine
Keller.
Non ne sembrate troppo convinto, Mr. Lawrence.
Egli rabbrivid, strinse l'orlo della scrivania e si copr
il volto con le mani. Non... non lo sono.
E cos, voi pensate che quella ragazza morta sia Josephine
Keller?
Io non so che cosa penso, Miss West. I miei pensieri
non esistono pi. Le mie sensazioni sono come un mucchio
di macerie. Quella cicatrice sul ventre... ho la sensazione che
mi appartenga. Come se l'avessi tracciata io.  spaventoso.
Mr. Lawrence, dove abitava Josephine Keller?
Non lo so.
Eppure dovreste sapere tutto delle gare finali della California!
No. Le concorrenti regionali sono state esaminate mentre
io mi trovavo in Europa. I responsabili han lasciato gi
da parecchio tempo la mia organizzazione.
Gli concessi una pausa. Mr. Lawrence, mi avete detto
che desideravate valervi dei miei servigi di investigatrice.
A quale scopo?
Io... io non so precisamente.
Ma voi avete detto...
Scosse le spalle rabbiosamente. Non so quello che ho
detto, Miss West. Voi non avete nessun diritto di giudicarmi.
Nessun diritto, assolutamente, capite?
Non stavo tentando di giudicarvi, Mr. Lawrence...
La mia  stata una fatica senza pari... la sua voce cal
di un tono. E nessun uomo ha mai fatto quello che ho
fatto io... Il suo corpo cadde di colpo su una sedia, come
se gli avessero troncato improvvisamente le gambe. Egli mi
fiss. Aveva uno sguardo vitreo e vuoto che ad un tratto
si anim del pi incredibile odio. Dannazione, ragazza, non capite quello che sto dicendo?
Mr. Lawrence, sono sicura che voi non vi sentite bene.
Non sentirmi bene, diavolo! Mi sento male, capite?
Male. Dovete trovarla per me!
Trovare chi?
Lei, naturalmente, disse. Voi dovete trovare le altre
cicatrici. Voi le dovete trovare anche se ci vi dovesse costare
un milione di anni. Voi dovete scoprire ogni cicatrice,
ogni imperfezione, ogni difetto...
Mr. Lawrence, io sono una investigatrice privata e non
una donna addetta alle perquisizioni.
Egli balz in piedi; la sua voce esplose come un uragano.
Non m'importa di sapere che cosa siete voi. Scopritele! Scopritele tutte o io...!
Mr. Lawrence! urlai di rimando.
Egli chiuse gli occhi e si appoggi alla scrivania. Vi pagher. Vi pagher bene.
Non voglio il vostro danaro, dissi. E ora, per favore, andatevene.
Io... io non penso che voi abbiate capito...
L'unica cosa che io non riesco a capire  il vostro
modo di agire, Mr. Lawrence. E ci, nonostante quello che a quanto pare avete passato.
L'uomo abbass gli occhi e sussurr: Ho provato di tutto...
Pu darsi, dissi freddamente. Ma risparmiatemi gli altri dettagli e lasciatemi in pace.
Ma... mi spiace.
Ne sono sicura. Buongiorno, Mr. Lawrence.
Egli mosse rigidamente verso la porta. Fiss per un momento
la maniglia della porta, e poi si rivolse ancora a me.
Siete una ragazza molto carina, Miss West.
Vi ringrazio.
Vi dispiacerebbe se vi chiedessi quali sono le vostre dimensioni?
S, mi dispiacerebbe.
Per me sarebbe una grandissima soddisfazione il conoscerle, Miss West.
E per me sarebbe una soddisfazione ancora pi grande
il vedervi uscire dal mio ufficio, Mr. Lawrence.
Come vi sentireste con duecento dollari?
Mi sentirei benissimo.
Accettate dunque la mia offerta?
Solo per conoscere le mie dimensioni?
No, per condurre un'indagine per conto mio.
Ve l'ho gi detto, Mr. Lawrence. Io sono specializzata
in buchi di serrature e non nell'indagine sotto la biancheria
intima delle signore per scoprire degli eventuali difetti fisici.
Egli prese il portafogli e lasci cadere sulla mia scrivania
un frusciante biglietto da cento dollari. Questa  la
met, disse in fretta. Avrete il resto il giorno dopo la
chiusura del mio Concorso per Miss Ventesimo Secolo.
Sorrisi. Che cosa desiderate, esattamente?
Trovare la vera Josephine Keller.
Ma non avete detto che...
E ora vi dico, Miss West, che non dovete mai dar troppo
peso a ci che io dico. Io sono un mucchio di contraddizioni
e di impulsi complicati. Se io vi rivelassi che cosa
desidero veramente, sono certo che mi fareste volar fuori.
Oh?
Apr la porta dell'ufficio, lisci con la mano i capelli grigi
e disse: Sarebbe molto eccitante fare una scampagnata con voi, Miss West.
Verso mezzogiorno cominci a cadere una fitta pioggia.
La gente correva a rifugiarsi sotto le tende dei negozi o nei
portoni delle case. Il frastuono dei claxon si fece insopportabile
quando le macchine vennero coinvolte nel caos dell'ora
di punta. Fred Sims mi stava aspettando in un piccolo
bar, all'Oceano e Pino. Aveva rialzato il bavero del
soprabito e il suo viso era ancora bagnato di pioggia. Non
mi salut, ma continu a sorseggiare la sua birra, assorto
nella contemplazione della statua seminuda di una sirena
ficcata tra le bottiglie di bourbon.
Che cosa prendi, bambola? grugn finalmente.
Scossi le gocce di pioggia dal mio impermeabile. Mawson
Lawrence mi ha appena allungato un centone e mi ha
proposto una scampagnata in sua compagnia.
Fred inghiott un altro sorso di birra e sghignazz. Ha
perfettamente ragione. Le tue curve sono un non disprezzabile
patrimonio, scampagnata o no. Aveva qualche altra... intenzione?
Josephine Keller. Vuole che gliela trovi.
Un'altra buona idea. Gli hai lasciato l'indirizzo della morgue?
No.
Perch no?
Ho letto il tuo articolo, questa mattina.
 gentile da parte tua. Ti devi essere alzata molto presto
per poter leggere quella piccola gemma. Ti  piaciuto
quello che ho scritto?
 tutto vero, Fred?
Il giornalista alz le spalle. Il suo articolo aveva connesso
la ragazza morta a un'organizzazione di ragazze squillo nota col nome di Anonima Bodies (Corpi Anonimi).
Come puoi essere sicuro che si tratta della medesima ragazza?
La mia fonte di informazioni segreta  - come potrei
dire? - un distinto signore, malgrado abbia conosciuto
molto da vicino Josephine Keller alla Anonima Bodies.
Che cosa intendi dire per molto da vicino?
Proprio quello che pensi, cara, grugn Fred. L'Anonima
Bodies  una costosa organizzazione di ragazze squillo.
Non hanno un quartiere generale e organizzano le loro
riunioni a intervalli irregolari. Appartamenti d'albergo, case
private. Piuttosto cara. Chiedono persino un sovrapprezzo per le prestazioni extra.
Scossi il capo.  un sistema interessante. Hai qualche
altra informazione riguardante Josephine Keller?
Non ancora. Fred si alz, aiutandosi col bastone. Ho
un importantissimo appuntamento ad una colazione offerta
dal nostro illustre coroner. Spero che si decider a fare una
identificazione positiva, se no far arrostire quel suo corpicino grasso.
Sarebbe delizioso, dissi.
Gi, Fred annu e lasci qualche spicciolo sul banco
del bar. Fammi sapere qualcosa della tua scampagnata.
Un bel ragazzo coi capelli rosso fuoco e gli occhi scuri
entr nel bar. Aveva la bocca carnosa e le sopracciglia folte.
Avanz verso Fred.
Mi spiace di essere in ritardo, disse. Sono stato
bloccato da una ragazza che non ci starei nemmeno...
Qualcuna che conosco? chiese Fred.
Macch, ribatt il ragazzo.  stata una barba dal
principio alla fine. Dovevo fare delle fotografie gi al palazzo
delle bellezze.
Fred ci present: Questo  Hank Kirsten, un nuovo
fotografo del nostro giornale. Parla il gergo beat e ha un obiettivo pi che mai beat. Hank, questa  Honey West.
Egli mi squadr sfacciatamente. Che respingenti, ragazzo! Che respingenti.
Gi, ridacchi Fred.  un trentotto pollici per essere
precisi. Quello che va in dentro, invece, misura ventidue
e questo vale sia per la circonferenza della vita sia per il
calibro di un piccolo revolver di madreperla che Miss West
porta infilato nella giarrettiera della gamba destra. Ma tagliamo
la corda prima che la signora capisca il tuo gergo e si senta offesa.
Hank Kirsten sghignazz rumorosamente. Mi piace un mucchio.  un sorbetto!
Fred lo spinse verso l'uscita. Bene, andiamo a far la
corte anche al coroner. Lui non  un sorbetto, ma ha l'aria condizionata in ufficio.
Se ne andarono senza darmi il tempo di dire ci che volevo
dire fin da quando Hank Kirsten era entrato nel bar.
Il terzo sorbetto della serie poteva essere proprio lui. Almeno
a giudicare dalle tracce di rossetto che contornavano ancora
le sue labbra, egli aveva probabilmente cos freddo che,
per riscaldarle, doveva essere ricorso a una generosa porzione di carne bollente.
La mia prossima fermata fu al Molo Novantasette a nord
della baia di Long Beach. La baracca del noleggiatore di
barche, al termine del molo, sembrava chiusa, nonostante
una vecchia insegna di legno proclamasse il contrario:
MACGILLICUDDY - SEMPRE APERTO!
Un ometto calvo, vecchio come la sua insegna e due volte
pi segnato dalle intemperie sedeva dentro la baracca.
Aveva i piedi appoggiati a un'altra sedia e le sue labbra
sottili vibravano nel sonno.
C'era qualcun altro in quella baracca. Non cos piccolo
n segnato dalle intemperie, e ritto in piedi, e perfettamente
sveglio come un uomo afflitto da insonnia cronica.
Quel qualcuno spinse indietro il suo consunto cappello e
sogghign quando aprii la bocca per parlare.
Mi stavo chiedendo quando saresti apparsa, Honey,
disse, guardando l'orologio. Secondo i miei calcoli, sei
in ritardo di un quarto d'ora.
Tenente Storm.
L'unico. Il turbolento frugoletto Marcus della signora
Storm. Mi indic l'uomo che continuava a dormire. E
questo  Mr. Macgillicuddy, proprietario, operatore e gestore
della pi florida impresa di noleggio di battelli della
baia di Long Beach.
Questo l'ho capito subito, dissi. Penso che avrai
avuto un vivace scambio di impressioni con lui. Da quanto
tempo dorme?
Indovinalo un po'. Si trova in questo stato da quando
sono arrivato. Stavo proprio pensando che noi due potremmo
lavorare alla pari, bench tu sia stata assoldata da
Mawson Lawrence.
Mi accorsi che il cassetto di uno schedario era semichiuso.
Questa  una dimostrazione di perspicacia, Tenente.
Come hai fatto a sapere, con esattezza, che lavoro
per Lawrence?
Il tuo cliente mi ha telefonato dopo aver lasciato il
tuo ufficio. Mi ha consigliato di sorvegliarti. E cos sto
facendo.
Figurati! Aprii completamente il cassetto. Conteneva
diverse schede, alcune delle quali macchiate di umidit.
Tu sei un autentico caso di sdoppiamento di personalit.
Quando non mi trovo invischiata in uno dei tuoi casi tu
ti precipiti nella mia direzione cercando di accalappiarmi
in tutti i modi, anche con quella vecchia storia presa a
prestito del romantico matrimonio.
Honey, tu sai che non scherzo, riguardo al matrimonio.
Sicuro, tu sei cos serio che due secondi dopo aver
ottenuto da me qualche informazione, mi sguinzagli dietro
delle mute di segugi per saperne ancora di pi. Quando
invece te ne chiedo io, sbuffi una nube di fumo cos
spessa che ci si pu camminare sopra, e ti metti a sproloquiare
sulla necessit di spedire della gomma da masticare
a una trib di Marziani che parlano attraverso un
tubo infilato nelle ossa della coda.
Honey, tu mi giudichi molto male...
Lo credi? Che cosa hai trovato in quel cassetto?
Mark si stir e poi disse: Nella settimana del dodici
agosto, Macgillicuddy ha noleggiato centosessantotto battelli
per un ammontare approssimativo di mille dollari in contanti.
 un buon affare, dissi. Non mi stupisco che
dorma cos saporitamente. Hai trovato il nome di Josephine Keller?
No.
Che cosa ti fa credere che la ragazza si trovasse in un battello preso a nolo?
Macgillicuddy ha sporto una denuncia per furto di
un battello da cinque cavalli. Tre giorni fa. La stessa imbarcazione
 stata ritrovata abbandonata a un paio di
miglia da qui. Sotto le assi del fondo  stato trovato un
paio di mutandine di seta rossa.
Lo so, dissi.
E come fa Madama a sapere e a vedere tutto?
Leggo i giornali, Tenente. Questo particolare era riferito
nella quinta pagina del Press-Telegram di ieri.
Mark svegli Macgillicuddy e, nonostante l'umidit
e il brutto tempo, il vecchio riusc quasi a spingerci in
una barca prima che l'ufficiale avesse il tempo di mostrargli
il suo distintivo e una fotografia di Josephine Keller.
Bella ragazza, borbott Macgillicuddy, ritornando alla sua sedia.
Mai vista prima? chiese Mark.
Forse.
 quella che ha noleggiato il battello rubato?
Le sopracciglia di Macgillicuddy si sollevarono e poi
ricaddero. Era un uomo. Ha detto di chiamarsi Rozanne.
M. Rozanne.
Ne siete certo?
Assolutamente. Aveva un berretto da marinaio con
la visiera girata all'indietro e... e una giacca scura. Ho scritto tutto sulla denuncia.
Lo so, disse Mark, ma avete indicato anche due
altri passeggeri. Uno di loro non era forse questa ragazza?
Macgillicuddy esamin di nuovo la fotografia: Forse.
Avevo molto da fare in quei giorni. Faceva pi caldo
che alle porte dell'inferno. Non come oggi...
Esaminate bene questa foto, interruppe Mark.  molto importante.
Il vecchio si pass le dita ruvide sul cranio bruciato
dal sole e guard di nuovo la ragazza della foto. Non
piove mai in agosto, borbott. Mai! Devono essere
quelle bombe H. Quegli stupidi ci uccideranno tutti, prima
ancora di aver finito coi loro esperimenti.
La ragazza, Mr. Macgillicuddy.
Di solito devo assumere tre o quattro aiutanti. Rise
amaramente. S, questa era la rossa, proprio lei.
Ne siete certo?
S. Mi ricordo che l'altra donna aveva i capelli neri
e indossava un costume da bagno; un costume da bagno
rosso. Credo che questa fosse vestita. Un vestito o qualcosa del genere.
L'ufficiale batt sulla spalla di Macgillicuddy. Potreste
riconoscere l'uomo o l'altra donna, se li rivedeste?
Pu darsi.
Verreste nell'ufficio dello Sceriffo, al pi tardi verso
sera, per dare un'occhiata a qualche altra fotografia?
Macgillicuddy fu evasivo. Forse. Se continua a piovere ci potrei venire.
Fuori della baracca, Mark mi accompagn fino alla
mia macchina e vi entr, dopo aver scosso la pioggia dal
cappello. Che ne pensi di darmi un passaggio fino in
citt? Vorrei andare a trovare il tuo cliente.
Perch? Abbassai il cappuccio dell'impermeabile.
Tu leggi i giornali. Non mi dirai che ti  sfuggito
l'articolo di Fred Sims?
L'ho letto.
Mark fece un gesto che gli  caratteristico. Vorrebbe
significare: Non immischiarti nei casi di mia competenza
ma in realt fa pensare a qualcosa di pi sarcastico, come
ad esempio: Levati dai piedi! Nonostante la nostra
amicizia, tra me e lui ci sono due profondi solchi
che separano i rispettivi modi di pensare. Primo: lui  uno
sbirro. Secondo: io sono una investigatrice privata.
Ti devo informare, disse, che l'Anonima Bodies
non ci  del tutto sconosciuta. L'abbiamo scoperta circa
un anno fa. Stavamo per muoverci, quando improvvisamente
ogni sua attivit si  paralizzata. Ci siamo trovati
in un vicolo cieco e ci stavamo per ritirare. Josephine
Keller  la nostra prima vera traccia, da allora.
Che cosa c'entra il mio cliente in tutto ci?
Lawrence  una grossa pedina, Honey. Non  la
prima impresa nel mondo delle ragazze squillo. Si sta
occupando di gare di bellezza da diversi anni, sia qui che
in Europa. Durante la guerra  stato arrestato in Inghilterra
perch vendeva ai soldati americani delle ragazze a un tanto al chilo.
La toccante conclusione del mio cliente a proposito della
perfezione femminile era rimasta incisa profondamente
nella mia memoria. E cos pure il fatto che mi avesse
assunta per trovare Josephine Keller, quando egli sapeva
benissimo che la ragazza era morta. Girai la chiave dell'accensione e avviai il motore.
Tenente, stai insinuando che il mio cliente  implicato nella Anonima Bodies?
Non sto insinuando nulla. Sto dicendo che egli  il
capo dell'intera organizzazione. Sto dicendo che il suo
pseudo Concorso del Secolo  Una maschera della quale
egli si serve non soltanto per far soldi, ma anche per
rinnovare il suo campionario di ragazze squillo.
Questa mi sembra una grave accusa, Tenente. Stai
attento dove e con chi farai esplodere questa dinamite.
Potrebbe scoppiarti in faccia.
Il suo corpo si irrigid. Di che cosa stai parlando,
Honey? Non sei stata tu a dire che Watkins si fa corrompere
per ritardare il riconoscimento di quel cadavere?
Questo l'ho detto ieri, prima che Lawrence venisse nel mio ufficio.
Gi, gracchi Mark, e prima che depositasse qualche
decione o ventone nelle tue sporche zampette. Che
cos' questo, un doppio giuoco? O un tradimento?
Arrestai la mia macchina vicino al marciapiede e fissai
il viso rabbuiato di Mark. Poi, con la massima calma e
prudenza possibili, dissi quello che dovevo dire: Tenente,
hai detto che volevi lavorare alla pari con me. Va
bene: adesso siamo alla pari. E ora scendi.
Che cosa? esclam senza nascondere la sorpresa.
Sei pazza? Andarmene sotto questa pioggia?
Spalancai la portiera dalla sua parte. Scendi, Tenente.
Da questo momento in poi, tu lavorerai per conto tuo e
io per conto mio. Non aspettarti nessun favore da parte
mia e io non me ne aspetter da te. Abbastanza chiaro?
Ascoltami, Honey. Tu stai sbagliando...
Vattene, Mark, o chiamo una guardia!
I muscoli delle sue guance si contrassero. Cerc di
imbastire un nuovo argomento, poi rialz il bavero e scese
sotto la pioggia. Va bene, disse. Ma ricordati che lo hai voluto tu.
No, Tenente, sei tu che lo hai voluto.
Lo osservai nello specchietto retrovisore finch non lo
persi di vista. Era rimasto sul marciapiede, con le spalle
curve e il pollice alzato. L'avrebbe passata brutta, sotto
quell'acquazzone, ma anche il vantaggio di un'ora poteva avere una grande importanza per me, proprio ora.
...
.
...
Capitolo 3.
...
.
...
La riproduzione alta circa venti metri della Venere di
Milo troneggiava davanti all'entrata del quartier generale
del Concorso Miss Ventesimo Secolo. Le sue braccia mozze
luccicavano stranamente nell'oscurit, un patetico sorriso
era fissato sulle sue labbra tumide, e il suo corpo
seminudo era butterato dalle caviglie e dai chiodi che lo
tenevano assieme. Sembrava un atroce simbolo della ragazza
trovata nella baia. Un simbolo mostruoso del suo
corpo enfiato, dei suoi occhi spenti, senza vita.
Contro il cielo fosco, al di sopra di Venere, si ergeva
l'edificio del Carstairs-Campbell, un imponente mostro
dalla carcassa fatta di acciaio, di vetro e di alluminio,
innalzato da poco tempo tra il Pike, il parco di divertimenti di Long Beach, e il fiume, e costato
parecchi milioni di dollari. I suoi quindici piani rispecchiavano
la dissennatezza dei proprietari, con le impalcature
che sporgevano dalla facciata incompiuta, coi vani cavernosi
sprovvisti di pareti, coi cavi d'acciaio che pendevano
disordinatamente dai soffitti, coi pozzi degli ascensori vuoti.
L'edificio era destinato alla sede sulla West Coast della
compagnia Carstairs-Campbell, la societ produttrice di
un nuovo tipo di sapone. L'intenzione dei proprietari si
era mantenuta finch la loro prima iniziativa, un prodotto
lanciato clamorosamente e chiamato Saponetta H,
garantita come atomizzatrice dello sporco pi sporco,
si era rivelata un composto contenente una pericolosa
percentuale di acidi legata alle basi del grasso.
La Carstairs-Campbell dovette ritirare dal mercato oltre
cinquanta milioni di Saponette H, le immagazzin e corresse
precipitosamente le sue formule di fabbricazione.
Ci nonostante - e anche a causa di una chiassosa campagna
a carattere scandalistico condotta su scala nazionale
dai giornali, che li definirono I sabotatori del Sapone
- i proprietari del C-C si videro prossimi alla
bancarotta. Un giorno, Mawson Lawrence offr loro gratuitamente
una formidabile campagna pubblicitaria. In cambio,
egli chiedeva soltanto l'uso dell'edificio della West
Coast, cos come si trovava. La C-C non si lasci sfuggire
l'occasione. Cambi il nome del suo prodotto in Saponetta
Beaute e invase le pagine dei giornali e l'intero Paese
con slogans che annunciavano: Il nuovo Sapone del Secolo!...
Il Sapone delle pi belle ragazze del Mondo!...
La Saponetta Beaute  l'unico Sapone usato da Miss Ventesimo Secolo!...
A Lawrence fu concesso l'uso del palazzo per un mese.
Oltre all'edificio egli poteva servirsi del nuovo e capace
anfiteatro costruito a forma di conchiglia e sostenuto sul mare da palafitte di cemento armato.
La proposta di Lawrence ebbe un gran risalto sui giornali
e sulle riviste. Un periodico di informazioni afferm
che Lawrence aveva commesso un solo errore: quello di
occupare solo provvisoriamente il palazzo e l'anfiteatro,
rifiutando tutti i benefici economici che avrebbe potuto
ricavare dalle stravaganze dei proprietari della C-C. L'articolo
continuava asserendo che Lawrence meritava molto
di pi del permesso di occupare un edificio vuoto per
un mese, in cambio della redenzione dei Sabotatori del Sapone.
Egli avrebbe dovuto pretendere una percentuale del
pacchetto azionario della C-C o, per lo meno, uno stipendio
da Vice-Presidente per un ragionevole periodo di tempo.
In realt, invece, il suo profitto - se ce ne sar - dovr arrivare dal di fuori.
Trovai Lawrence nell'anfiteatro, circondato da un gruppo
di belle ragazze dalle gambe lunghe e in costume da
bagno. Egli stava discutendo animatamente con la concorrente
francese che aveva dei vaporosi capelli biondi e
un petto prosperoso. Stavano ambedue gesticolando, sputando
e bestemmiando, una curiosa mescolanza di vari
idiomi ed epiteti. Quando mi scorse, egli mostr il pugno
a Miss Francia, batt il piede e poi mi trascin in una
stanza, lontano dal gigantesco palcoscenico.
Quella  Gigi Gautraud, mi disse. La ucciderei!
Stupida, stupida ragazza! Ha un pisello al posto della materia grigia!
Sorrisi. Il resto del suo orto mi sembra tutto a posto.
Che cosa  successo?
Sta cercando di mettermi il bastone tra le ruote, questo
 tutto! Sta cercando di insegnarmi il mestiere! Il
tono della sua voce era una strana miscela di rabbia e di
stanchezza. Che cosa siete riuscita a sapere?
Sta ancora piovendo, dissi, sbottonando l'impermeabile.
Non vi pago perch mi facciate un rapporto sulle
condizioni meteorologiche, rugg. Riguardo a Josephine Keller?
 morta, Mr. Lawrence. Senza l'ombra di un dubbio.
Egli si asciug il sudore dalla fronte e si fece ancor
pi arcigno. Non ci credo.
Voi sapete che  morta, ma non ci volete credere.
Egli ridacchi. Allora voi non sapete ancora che poco
fa  arrivata una sua valigia. Ci significa che la ragazza deve essere viva.
Chi l'ha portata?
Non lo sa nessuno, disse Lawrence. L'abbiamo
trovata l davanti, sul marciapiede. Aveva le sue iniziali
su un fianco. Per, non siamo riusciti a rintracciare Miss Keller.
Posso dare un'occhiata alla valigia?
Egli esit poi acconsent. Seguite il corridoio dietro
il palcoscenico. Uno degli ascensori funziona. Non potrete
sbagliare. Gli altri sono chiusi con delle assi. Salite al
decimo piano e voltate a destra. Vedrete che il piano 
stato suddiviso in quarantaquattro camere. La valigia si
trova in un camerino sul quale  scritto:  Germania e California.
Grazie. Stavo per lasciare la stanza, ma prima mi
volli informare. Avete letto l'articolo di Fred Sims, sui giornali di stamani?
S.
Che cosa ne pensate?
Assolutamente assurdo, disse Lawrence. Chiamare
una delle mie ragazze una prostituta comune! Sto pensando
se non sia il caso di querelare il giornale.
L'ufficio dello Sceriffo, invece, ha trovato assai interessante quell'informazione.
Arross. Non m'importa che cosa trovino, a meno che
non sia Miss Keller. E la stessa cosa serve anche per lei, Miss West.
Mi avviai verso il palcoscenico. Diverse ragazze mi lanciarono
delle occhiate inquisitrici. Miss Francia mi squadr
dalla testa ai piedi, come se io fossi una temibile
concorrente al titolo. Alcuni uomini che lavoravano su
un'alta piattaforma mi fischiarono alle spalle, ammirati.
Hey! Lo sai di avere il calibro di Miss Forme? Sta diventando
un mandrillo, con tutte le femmine che mi stanno passando sotto!
Il tunnel d'acciaio e d'alluminio che collegava l'anfiteatro
all'edificio della Carstairs-Campbell era freddo e
oscuro e il rumore dei miei passi riecheggiava piuttosto
sinistramente. Alla fine raggiunsi una sala d'aspetto dove
trovai una guardia dal torace poderoso seduta davanti a
un quadro di controllo. Forse mi scambi per una delle
concorrenti perch si precipit a scortarmi fino all'ascensore.
Entrai in una cabina rivestita di mogano e con uno
spesso tappeto azzurro. Premetti un bottone e in un
attimo fui al decimo piano. Le porte si spalancarono silenziosamente
e mi trovai in un corridoio sul quale si
apriva una serie ininterrotta di stanze. Ognuna di esse
era mascherata da una tenda sulla quale era fissato un
cartellino che indicava la nazionalit delle occupanti. In
molti casi, Lawrence aveva sistemato una concorrente
straniera con una ragazza americana. Lessi qualche indicazione:
Canada-Nuovo Messico, Giappone-Florida, Panama-Oregon,
Francia-Nevada. Giunta a met del corridoio,
trovai Germania-California. Trovai qualcos'altro,
dietro la tenda: una donna nuda che, in piedi davanti ad
uno specchio, stava ammirando la propria affascinante figura.
Scusatemi, dissi. Siete Miss Germania?
Era una ragazza leggermente pallida, con gli occhi a
mandorla e un corpo perfetto, modellato sulle sembianze
di una dea greca. Si volt di scatto. Aveva un lungo
busto sorretto da un paio di gambe ben tornite con le
fossette alle ginocchia. Il volto dagli zigomi larghi le si imporpor lievemente.
Dissi: Scusatemi se sono entrata in questo modo.
Credevo che non ci fosse nessuno.
Non fece alcun movimento per coprire la sua nudit e
continu a fissarmi coi suoi grandi occhi castani.
Parlate inglese? chiesi.
Ja.
Mi hanno detto che in questa stanza avrei potuto trovare
una valigia appartenente a Josephine Keller, Miss California.
Il suo portamento era impeccabile, cos come il suo inglese.
S.  qui. Nell'angolo. Siete della polizia?
No.
Mi segu con lo sguardo, mentre prendevo una valigia
che era stata messa dietro a uno dei due lettini. Aveva le
iniziali J.I.K. ed era ancora umida per la pioggia alla
quale era stata esposta. La posai su una sedia e stavo per
aprirla quando una mano bianca e sottile mi ferm.
Nein, disse la ragazza tedesca con voce ferma.
Perch?
Non  roba vostra.
Chi ve lo fa pensare?
Voi non siete Josephine Keller.
Come fate a saperlo?
Voi siete bionda e avete gli occhi azzurri. Miss Keller  rossa.
Avete mai visto Josephine Keller?
Nein. Ma ne ho letto una descrizione sui giornali.
Voi siete pi larga qui, inoltre. Si tocc il seno che vibr leggermente.
Annuii. Supponiamo che io vi abbia detto di essere
una investigatrice privata.
Che cosa state investigando?
Mi piacerebbe saperlo.
Feci scattare le serrature e la valigia si apr. C'era la
solita biancheria, gettata alla rinfusa: golfini, calze, indumenti
intimi. In fondo al mucchio, ripiegata in un modo
cos arrogantemente perfetto da togliermi il fiato, c'era
una voluminosa giacca da uomo scura e anche un berretto bianco da marinaio.
Miss Germania si infil una vestaglia, mentre io frugavo
nelle tasche laterali della valigia. L'atteggiamento
della ragazza non aveva mutato, al momento della mia scoperta.
Perch non siete con le altre ragazze? domandai.
Raffreddore, disse. L'aeroplano da Berlino. Devo aver preso un colpo d'aria.
Non pensate che qualche indumento potrebbe giovare?
Sull'aereo mi ero messa una sciarpa.
Deve essere stato interessante.  da molto tempo che vi trovate in questa stanza?
Da mezzogiorno.
 stato Mr. Lawrence a portare qui la valigia?
Ja. Corrug le sopracciglia pesantemente disegnate.
Circa un'ora fa, credo.
Non  entrato nessun altro, da allora?
Ja. Delle ragazze sono venute a vedere come stavo.
Chi erano?
Notoga, la giapponesina. Gigi Gautraud, Miss Francia.
Aggrott la fronte. Miss Portorico, credo. Poi
sono venute Miss Svezia, Panama, Jugoslavia...
Nessuna ragazza americana?
No,  da questa mattina che non hanno un attimo
di requie. Questa sera comincia il concorso per gli Stati
Uniti. Improvvisamente fu presa da un accesso di tosse.
Era chiaro che il suo raffreddore non era una scusa.
Richiusi la valigia. Nessuna delle ragazze ha aperto
questa valigia, mentre eravate qui?
I suoi occhi si allungarono. Nein.
E voi, non l'avete aperta?
Nein.
Nel suo comportamento c'era una sicurezza e una vitalit
esuberanti. Il desiderio di perfezione di Lawrence era
stato soddisfatto pienamente in quel corpo.
Come vi chiamate?
Freda. Freda Fisher.
Dove siete nata?
A Kln - Colonia - vicino alla cattedrale, disse
semplicemente. Mio padre faceva il calzolaio.
Faceva?
Toss di nuovo, violentemente.  stato ucciso durante la guerra. Un bombardamento americano.
Mi... mi spiace.
Non voleva mai scendere nel ricovero. Scosse il
capo. E cos ci ha rimesso la vita. Le parole uscivano
dalle sue labbra senza alcuna fatica, ma i suoi occhi rivelavano una emozione intensa.
Freda, voi odiate gli americani per quello che hanno fatto a vostro padre?
Nein. Non sarei sciocca a confessarlo, anche se fosse cos?
Forse. Intuii che dovevo mettermi sullo stesso piano
di quella ragazza. Freda, anche mio padre  stato ucciso.
Non durante la guerra, ma in un altro tipo di guerra.
Una stupida, ignobile guerra tra due persone.
Ne sono desolata...
 morto per una causa in cui aveva fede, Freda. Forse
proprio come  accaduto a vostro padre. Era caparbio,
ma  stato coraggioso sino alla fine.
Anche vostro padre era un investigatore privato?
S, la polizia non  mai riuscita a trovare il suo assassino,
Freda. Io l'ho cercato per quattro anni. Capite quello che dico?
Voi pensate che io cerchi l'assassino di mio padre?
Forse, Freda. Siete mai andata a letto con un uomo per danaro?
Miss Germania si strinse la vestaglia al collo. Avevo
soltanto tredici anni, quando uccisero mio padre. Ho imparato
a chiedere l'elemosina. Quando gli americani passarono
il Reno ne avevo quattordici. I soldati sfamarono
mia madre e me. E in cambio io diedi loro ci che desideravano.
Come siete capitata nel Concorso Miss Ventesimo Secolo, Freda?
Mi trovavo a Berlino. La voce le venne meno e la
tosse ricominci forte. Conobbi Mr. Lawrence. Mi disse
che avevo tutte le qualit necessarie per il concorso.
 tutto quello che vi ha detto... o fatto, a Berlino?
Freda non riusc a rispondermi. Aveva le sue buone
ragioni. Il suo sguardo fissava l'entrata della stanza.
Appoggiato alla tenda, e sprizzante ira da tutti i pori, c'era Mawson Lawrence.
Miss West, disse Lawrence a denti stretti, le
vostre indagini stanno degenerando in una deplorevole
confusione di previsioni meteorologiche e di conflitti mondiali.
Ho l'impressione che il vostro lavoro sarebbe assai
pi apprezzato dall'Ambasciata Americana o dall'Ufficio Meteorologico nazionale.
Inghiottii la risposta che mi era venuta alle labbra e
feci per andarmene con la valigia di Josephine Keller.
Mi avete pagata per almeno cinque giorni, Mr. Lawrence.
E questo  quanto avete diritto di avere. In un modo o in un altro.
Mi sbarr la strada. Lasciate la valigia, Miss West!
Indietreggiai di un paio di passi e lanciai un'occhiata
a Freda Fisher. Sembrava spaventata. Il suo atteggiamento
da cento carati stava cadendo a pezzi. Toss ancora e balbett qualche parola in tedesco.
Mr. Lawrence, le vostre ragazze sono minacciate.
Da che cosa?
Dalle persone o dalla persona che ha ucciso Josephine Keller.
Josephine Keller non  morta.
Gi, dissi, e non ha nemmeno fatto parte di una
organizzazione di ragazze squillo nota col nome di Anonima Bodies.
Smettetela con queste vili insinuazioni, Miss West, o vi coster caro.
Spero che coster meno di quanto vi costi il silenzio
del coroner, Mr. Lawrence.
Non capisco che cosa state dicendo. Esit quel tanto
che bastava per convincermi che mentiva.
Che cosa succederebbe, Mr. Lawrence, se la Carstairs-Campbell,
venisse a sapere che una delle concorrenti
 stata assassinata... e che si trattava di una ex-ragazza squillo?
Non preoccupatevene, Miss West. Fate il vostro lavoro con calma.
Non c' calma per questo lavoro, Mr. Lawrence.
Avete tra le mani una bomba pi micidiale di un vagone
di Saponette H. E da un momento all'altro voi potreste
volare pi in alto di un'aquila.
Non vorrete forse...
E voi volete che questa sera si apra il Concorso?
Naturalmente. Le sue braccia si abbassarono dapprima
lentamente poi ricaddero di colpo. Avete vinto.
Che cosa volete che faccia?
Misi la valigia per terra. Fate venir su una decina
di ragazze, scelte tra le pi belle. Fate in modo di includere
nel gruppo anche il Giappone, la Francia, Panama,
Portorico, Svezia e Jugoslavia.
Quando le ragazze furono entrate nella stanza di Miss
Germania io tirai la tenda della porta e mi presentai.
Oltre alle sei ragazze da me citate, c'erano altre tre concorrenti
americane: Miss New York, Miss Nevada e Miss
Florida - delle brune magnifiche. Insistetti perch Freda
Fisher rimanesse. C'era un'undicesima ragazza, Miss Messico,
Rita Perez, una bionda ricca di curve. Era alta un
metro e ottanta e mi guardava con un paio di occhi scuri
che lampeggiavano sotto l'arco delle sopracciglia ben arcuate e nere come il catrame.
Nonostante fossero tutte delle belle figliole, ce n'erano
quattro che si distaccavano di gran lunga dalle altre. Miss
New York era notevolissima, col suo corpo perfetto e coi
meravigliosi occhi verdi. Freda Fisher le stava certamente
alla pari, in ogni modo. E anche Gigi Gautraud, la ragazza
coi capelli vaporosi. Ma, a mio parere, Miss Messico le
batteva tutte. Nonostante la sua altezza eccezionale, Rita
Perez era una perfezione e aveva un portamento regale.
Dovetti riconoscere la maestria di Lawrence per essere
riuscito a dissotterrare delle bellezze simili. Quale fosse il
suo talento nel sotterrarle, questo era un altro affare. Se
egli era veramente capo della Anonima Bodies, poteva aver
ucciso Josephine Keller perch quest'ultima la sapeva troppo lunga.
Chiesi alle undici concorrenti se avessero avuto delle
proposte particolari da parte dei loro ammiratori.
Un uomo mi ha proposto di andare a dormire nel suo
letto per cento dollari, disse Miss Portorico.
Conoscete quell'uomo?
 il proprietario del negozio di mobili che si trova
qui di fronte. Il letto  nella vetrina.
Sorrisi. Qualche altra offerta?
Mi ha telefonato un produttore cinematografico indipendente,
disse esitando Miss Nevada. Voleva che facessi
un provino per un film che sta girando in un campo
di nudisti. Gli ho risposto: "Ciccia, fratellino! e ho riappeso.
Miss Francia si mise a ridere. Uno studente mi ha
invitata a un  bitch-party Vuol dire un picnic sulla spiaggia, non  vero?
Non precisamente. Quello  un "beach-party". Il
bitch  una specie di picnic... senza costume.
Che strano! Mi  sembrato che dicesse proprio bitch!
Guardai le ragazze.  tutto? Nessun'altra offerta?
Miss New York deglut nervosamente. Era liscia e
sottile, e i capelli scuri le incorniciavano il visetto attraente.
Le sue dita giocherellavano instancabilmente col
distintivo dorato sul quale era scritto il nome della provincia che la ragazza rappresentava.
E voi? chiesi.
Io? State parlando con me? balbett.
Proprio con voi. Come vi chiamate?
October Smith. Ma mi chiamano Toby.
Come siete arrivata al concorso?
Io... io lavoravo in un teatro della Quarantottesima.
Come attrice?
No, come cassiera.
Capisco.
Mr. Lawrence mi ha visto e mi ha detto che sarei stata
la rappresentante pi indicata per lo Stato di New York.
Mi lisciai pensierosamente una guancia, poi mi rivolsi
verso la ragazza francese dai capelli vaporosi. E voi?
Prego?
Come ha fatto a scoprirvi, Mr. Lawrence?
Mentre lavoravo, disse, Mr. Lawrence rimase meravigliato dal modo col quale mi esprimevo in inglese.
Dove lavoravate?
In un piccolo ristorante vicino ai Champs-Elyses. In
un batter d'occhio mi scrittur per il concorso.
Gigi Gautraud possedeva un seno cos generoso da straripare
dal costume da bagno. Un batter d'occhio era pi
che sufficiente per apprezzare le doti di Miss Francia.
Potrei sbagliarmi, ma scommetto che nessuna di voi
ha mai partecipato prima d'ora a un Concorso di Bellezza
e che ognuna di voi  stata scelta da Mr. Lawrence in persona.
Annuirono tutte ad eccezione di Miss Nevada.
Io ero ballerina di fila all'htel "Polvere di Sogno" di Las Vegas, disse, con un accento di trionfo nella
voce da contralto. Mr. Lawrence mise ai voti l'elezione
della ragazza pi avvenente, tra il direttore di scena e il
personale di servizio. Su tante ragazze sono stata scelta io.
Lo spettacolo del Polvere di Sogno era costituito
da una rivistina dove le ragazze volteggiavano nude fino
alla vita. L'orgoglio della prescelta era pi che legittimo.
Immagino che siate tutte maggiorenni, dissi. Questa volta l'assenso fu unanime.
Spero allora che nessuna si scandalizzer per ci che
sto per dirvi. Josephine Keller era da tempo in contatto
con una organizzazione di ragazze squillo, una rete di
prostituzione d'alta classe. Simili organizzazioni pagano
delle tariffe assai care per delle belle ragazze come voi.
Qu'est-ce que c'est tariffa? chiese Miss Francia.
Soldi, franchi, marchi, rubli, grana, cercai di spiegare.
 possibile che Miss Keller sia scomparsa perch
sapeva troppe cose sulle persone immischiate in questo affare.
E noi che cosa c'entriamo? domand Miss Nevada.
Se ci che penso non  sbagliato, una o pi di voi
sar avvicinata da quell'organizzazione, dissi. Se dovesse
succedere, voglio essere informata immediatamente.
Non mi importa da dove o da chi proviene l'offerta, ma
dovete farmelo sapere subito, avete capito?
L'assenso fu di nuovo unanime.
Nel silenzio che segu subito dopo, si ud un colpo di
tosse da parte di Freda Fisher. Miss New York fu cos
spaventata che a momenti schizz fuori dal suo costume da bagno.
Qualche domanda?
Ja, disse Freda. Che cosa  successo a Josephine Keller?
Esitai un poco prima di rispondere. La polizia crede che sia morta.
Vi furono varie reazioni: dalla bocca spalancata per
l'incredulit all'esclamazione di orrore. Ma tutto ci fu
ben poca cosa rispetto alla mia reazione, un secondo dopo,
quando la tenda si scost per lasciar passare una ragazza
slanciata ed elegante; il prototipo della indossatrice fornita
di particolari qualit fisiche. Indossava un completo beige e sorrideva apertamente.
Salve, disse, togliendosi alcune gocce di pioggia dal viso. Sono Miss California. Mi chiamo Josephine Keller.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
Mark Storm trascorse un'ora e venticinque minuti nel
suo ufficio con Miss California, e quando usc si pass il dorso della mano sulla bocca.
Non mi aspettavo che parlasse, ma egli aveva la faccia
di chi vuole confidarsi ad ogni costo col primo che gli capita a tiro.
 proprio Josephine Keller, disse.
Che cosa?
Mi allung una sigaretta e mi guard con irritazione.
Il tuo cliente  un tipo maledettamente fortunato.
Mark, protestai, tu hai visto le fotografie. Quella non pu essere Josephine Keller.
Hai torto marcio, Honey. Mi accese la sigaretta e
brontol. Non soltanto  fornita di un ineccepibile certificato
di nascita e di una patente di guida dello Stato
della California, ma  in possesso di tutti i certificati immaginabili
da mente umana. Ogni cosa  perfettamente in regola.
Ma il corpo della ragazza all'obitorio...
Si pass la mano sulla fronte. Ho parlato al telefono
per un'ora intera. Questa ragazza viene da Eureka. Perfino
il Capo della Polizia garantisce per lei. Ha detto che
non sapeva che l'avessero eletta Miss California per il
Concorso Miss Ventesimo Secolo e che  sicuro che vincer.
Santo Geronimo, dissi. Ci hanno preso in giro.
Hai ragione. La cosa puzza di frode lontano un miglio,
ma io non lo posso provare. Il tuo amichetto, Mr.
Lawrence, deve avere setacciato lo Stato. Mark tese
in alto le braccia. Ma come ha fatto a scovarla cos
in fretta, e con lo stesso nome?
Hai controllato la valigia, Mark?
S, scosse disperatamente il capo. Appartiene a
quella ragazza. Nessun dubbio. Ho anche parlato col proprietario
del negozio di Eureka dove l'ha comperata un
mese fa. Mi ha fornito tutti i dettagli e perfino le iniziali.
Come spiega la presenza della giacca e del berretto da marinaio?
 l'unico appiglio che ci rimane, fece stancamente
Mark. Quando le ho mostrato quegli indumenti non ha
aperto bocca. Afferma che, quando ha fatto la valigia
questa mattina, quei due effetti non c'erano.
Dove ha passato la notte scorsa?
In un alberghetto di Los Angeles, tra la Prima e la
Sesta Strada. Ho controllato tutto. Si  fermata l parecchi
giorni, fin dal suo arrivo da Eureka.
Ti ha detto il perch?
Naturalmente. Ha detto che ha fatto confusione con
le date. Pensava che avrebbe dovuto presentarsi soltanto
oggi alla Direzione del concorso.
Mi avvicinai a una finestra. Oh, fratello.  proprio
tutto da ridere!
Proprio, disse l'ufficiale. Pu darsi che sia venuta
in citt per fare del cinema, che abbia letto la notizia
della scomparsa di Josephine Keller e che si sia messa
in contatto con Lawrence.
E allora, perch Lawrence  venuto da me?
Mark si aggiust rabbiosamente i pantaloni. Sapeva
che avremmo fatto del baccano quando l'avrebbe fatta
uscire dalla manica e cos ha pensato che tu saresti stata
un alibi perfetto per lui quando il baccano fosse incominciato.
Perch pensi che mi abbia cos gentilmente informato
di averti assunta al suo servizio?
Ben congegnato! dissi. Il suo accordo con Watkins,
ammesso che ci sia stato, non deve mai essere venuto alla luce.
Questo  logico, disse Mark, sbottonandosi la giacca.
Fred Sims ha minacciato seriamente Watkins, dicendogli
che si sarebbe fatto sentire da qui fino a Timbuct
se egli non si decideva a identificare quella ragazza.
E finalmente, Watkins si  dovuto decidere. Ha identificato
la ragazza ripescata nella baia come quella che le
fotografie dei giornali chiamano Miss California.
Che cosa ne dir Mawson Lawrence?
Proprio allora il maturo produttore varc la porta esterna
dell'ufficio, con un sogghigno disegnato sul volto angoloso:
Ve l'ho sempre detto, Miss West. La ragazza
che hanno trovato nella baia era un'impostora. Si rivolse
a Mark: Ora, se sarete cos gentile da rilasciare Miss
California, noi potremmo riprendere lo spettacolo. Altrimenti
mi vedr costretto a citare la vostra Sezione per
danni provocati da un ritardo ingiustificato. Mi potrebbe costare una fortuna!
Mark cammin rabbiosamente attorno alla stanza, prima
di trovare una risposta alla minaccia di Lawrence.
Lawrence, voi siete un inarrivabile impostore, mugghi alla fine l'ufficiale.
Misurate le parole, Tenente. In questa stanza c'
anche una mia dipendente. La sua testimonianza potrebbe
demolirvi, nell'ufficio dello Sceriffo.
Le mani di Mark si protesero verso Lawrence, ma io
intervenni a tempo spingendo via l'ufficiale. Poi afferrai il
mio cliente coi pugni serrati.
Non otterrete nulla, in questo modo, dissi.
Non riesco a capirvi, Miss West, rispose Lawrence,
col suo accento tipicamente britannico. Non eravamo
d'accordo che voi dovevate ritrovare Miss Josephine Keller?
S, certo. Ma ci era prima che due Josephine Keller
entrassero in ballo. Almeno, per quanto ne so io.
Egli si tolse un filo dalla giacca.  una circostanza
sfortunata, quella impostora. Ma, come dice il proverbio, tutto  bene ci che finisce bene.
Socchiusi gli occhi. Mr. Lawrence, sapete quello che state facendo?
Naturalmente, mia cara ragazza. Sto creando il pi
bel concorso di bellezza della storia dell'umanit. Tolse
dal portafogli una frusciante banconota da cento. Vi
ho chiesto di cercarmi Miss Keller e l'avete fatto. 
un lavoro pi che soddisfacente. Secondo gli accordi presi, ecco il vostro saldo.
Gli feci cadere la banconota dalla mano. Mr. Lawrence,
non credo che voi siate un assassino, ma siete uno
dei peggiori impostori che io abbia mai incontrato. Come
spiegate quelle fotografie nei giornali che non quadrano
con la vostra attuale Miss California?
 semplice, Miss West, mi sono state spedite dalla
falsa Miss Keller. Come potevo sapere che non si trattava di quella vera?
Perch voi stesso l'avete scelta. Come avete fatto per
le altre ragazze del vostro sedicente concorso. Voi sapevate
che le fotografie erano autentiche.
Lawrence si chin meccanicamente e raccolse la banconota,
poi scroll le spalle. Voi avete le vostre opinioni
e io mi tengo le mie. Cercate di provare ci che voi dite e non so dove arriverete.
Stupido! esclamai. Per voi il danaro  dunque pi
importante della giustizia? Una ragazza  stata assassinata.
E quello che voi state facendo in effetti  coprire l'assassino.
Ma davvero pensate anche per un solo momento che
quella persona se ne stia buona buona, quando legger tutta
la faccenda sui giornali? No! Se si tratta di un maniaco
ne combiner delle altre. E forse, la prossima volta potreste essere voi!
Lawrence sorrise sottilmente. Miss West, io temo che
voi abbiate letto troppi libri gialli. Vi consiglio di frequentare
un corso di investigazione privata. Se quando l'avrete
terminato ne sentirete ancora il bisogno, continuate pure
la vostra professione ma con maggiore raziocinio e comprensione.
Questa volta, Mark non pot fare a meno di intervenire.
Mi parve che la mia povera testa stesse per scoppiare
e sentii un tremito nervoso salirmi su dai calcagni.
Andatevene, Lawrence! url Mark. E portate con
voi la vostra pseudo Miss California. Sentirete presto parlare di noi,
Spero di no, disse il produttore. Sar terribilmente
occupato nelle prossime settimane per cercare di ricuperare
il tempo che mi avete fatto perdere sul mio ruolino di
marcia straordinariamente zeppo.
Un'ora dopo trovai Fred Sims al bar Oceano e Pino.
Vicino a lui c'era il suo reporter beat e un gran numero
di bicchieri di birra vuoti testimoniavano la lunga permanenza nel bar dei due uomini.
Ciao, bambola! disse Fred Sims. Vi siete gi conosciuti, voi due?
Ho gi avuto questo onore, dissi, ancora irritata dalle
parole di Lawrence. Dove si trova il nostro coroner?
Sotto terra, ghign Fred. L'abbiamo seppellito con tutti gli onori, non  vero, Hank?
Hank Kirsten assent.
Io sorrisi malinconicamente. Farai meglio a farlo resuscitare,
Mr. Sims, perch Mawson Lawrence ha gi messo
in circolazione un nuovo corpo con la stessa targa. Solo
che questo ha un bel paio di gambe vive, credimi.
Che cosa? Fred si sollev, rovesciando parte della
sua birra sul banco. Stai scherzando?
Se stessi scherzando, Fred, avrei rifiutato una banconota
da cento per niente.  proprio viva. E possiede pi
certificati della Regina d'Inghilterra.
Fred si mosse verso la porta. Telefono subito alla redazione!
L'ho gi fatto, dissi. Mi hanno detto che avrei potuto
trovarti qui. E mi hanno anche detto che sei in possesso
di un'esclusiva che ti ha fornito Watkins. Qualcosa come
un medaglione con una fotografia.
Gi. Watkins glielo ha trovato nello stomaco, assieme
a un paio di pinte di acqua. La fotografia era dentro il medaglione.
Mark ne  al corrente?
No. Fred scosse il capo. Watkins mi ha promesso
che avrebbe aspettato a rivelare questa parte del suo rapporto
finch non avessimo pubblicato la notizia. Non sapevo
nulla di quest'altra ragazza.
Nessuno lo sapeva. Lawrence lo ha appena rivelato.
Dimmi del medaglione.
Vi  inciso un motto: Finch la morte non ci separi, e
l'iniziale K.  una miniatura. Deve averlo inghiottito qualche istante prima di morire.
E la fotografia?
 troppo piccola, dannazione! esclam Fred. Nella
prossima edizione verr riprodotta in un ingrandimento
a quattro colonne. Per ora, la fotografia sembra quella di
un naufrago che  rimasto sulla zattera per cinquanta giorni.
Tanto di capelli e di barbone. Nessuna rassomiglianza con Yul Brynner.
Hai saputo qualcosa circa quella cicatrice che si vedeva sul ventre?
Watkins presume che sia la cicatrice di un taglio '
praticato circa un anno fa. Naturalmente nessuno sa cosa  successo del bambino.
Uscii dal bar nell'oscurit che era rapidamente calata.
Rialzai il bavero dell'impermeabile per ripararmi dalla pioggia
che continuava a cadere tra le case. Sull'entrata di un
caff, al di l della strada, brillavano delle luci al neon, e
pi lontano, rannicchiato sulla sabbia come un allucinante
mostro marino, c'era il Pike coi suoi suoni carnevaleschi e
le sue lampadine colorate scintillanti stranamente nella foschia.
Uno striscione teso sulla Ocean Avenue svolazzava
nell'umido crepuscolo della citt. Annunziava: il concorso
DEL SECOLO. LE PI BELLE RAGAZZE DEL MONDO.
Scacciai l'improvvisa tentazione di recarmi fino al lontano
palazzo della Carstairs-Campbell per dare un'occhiata
agli ultimissimi preparativi. Qualcosa mi diceva che Mawson
Lawrence stava passando alcuni tra i pi brutti momenti
della sua vita, tormentando e supplicando le ragazze americane
per ottenere la loro collaborazione. Assistere alla sua
disperazione sarebbe stato un balsamo per il mio cervello
dolorante e irritato, ma io sapevo che c'erano altre cose
meno piacevoli ma pi importanti da fare.
Il mio ufficio, a tre quartieri e a tre piani dal bar dove
avevo trovato Fred e Hank, mi sembrava straordinariamente
freddo e poco invitante, visto dalla strada. Spalancai
la porta e mi diressi verso la lampada dello scrittoio. Fu allora
che mi accorsi di una presenza estranea che si nascondeva
nell'ombra. La mia mano scivol subito sul revolver
che porto infilato nella giarrettiera, ma di colpo la lampada
si accese. Il volto virilmente bello di Hank Kirsten sembrava
concentrato nell'esame della mia gamba nuda.
Che bel corredo hai, nonnina, disse, alzando stupito le folte sopracciglia.
Abbassai la gonna e la stirai sui fianchi.  per sorvegliarti
meglio, Cappuccetto Rosso! Come hai fatto a entrare qui, sulla scopa volante?
La finestra era aperta, alle sue spalle, e immaginai che
egli si fosse servito della scala di sicurezza.
Kirsten sorrise incidentalmente. Ho corso il miglio in meno di quattro minuti.
Nelle strade laterali?
Ce n'erano parecchie a Bakersfield. Si pass le dita
grosse e abbronzate nei capelli. La mia corsa pi famosa
l'ho fatta alla partita contro il Compton, nel 1948. Ne parlano ancora, a Spudville.
Davvero? dissi esaminando le carte che erano sullo
scrittoio. Avete marcato qualche punto?
Due. Uno da centoquattro yards.
Deve essere stato spettacolare, dissi. E la corsa di questa notte, per chi l'avete fatta?
Per voi.
Ne sono lusingata, dissi, senza togliergli gli occhi di
dosso. Vorrei anche sapere chi vi ha detto che questo  il mio ufficio.
Fred. Abbiamo trascorso quasi tutto il pomeriggio parlando
di voi. Mi ha detto tutto quello che desideravo sapere.
Pensavo che voi due dovevate andare a vedere un cadavere.
Egli sogghign. Ci siamo andati. Ma quello che Fred
mi ha raccontato di voi era'assai lontano da un rigor mortis.
Effettivamente, io penso che voi siate proprio viva.
Gir attorno alla scrivania e si avvicin a me.
Sentite, Mr. Kirsten...
Hank.
Va bene, Hank. Ho la sensazione che tu non sia venuto
fin qui in nove secondi netti per fare quattro chiacchiere
con me... o per cercare di invadere l'area di rigore. Fuori
la verit.
Egli si ferm di colpo, si pass le grosse mani sul viso e
disse: Okay, mi piaci un mucchio.
Prima non ti piacevo. E che ne  del tuo gergo?
Io non parlo sempre a quel modo.
Me ne ero accorta. Volevi far colpo?
Strinse le mascelle e alz il mento in atteggiamento di
sfida. No. Io credo nella filosofia. Forse tu credi di essere
una donna in gamba, ma se vuoi saperlo non sei altro che una donna piatta.
Sorrisi appena. Che strano! Un momento fa parlavi diversamente delle mie curve.
Non prendermi in giro. Ho rotto gli ormeggi parecchio
tempo fa. Non mi accontento di veleggiare, capisci? Io
nuoto nella vita. Nuoto centinaia di miglia al giorno.
Buon per te, dissi. Che cosa ha combinato di nuovo Chang Kai-Shek?
Pieg la testa da un lato e mi fiss con uno sguardo
simile a quello di un tacchino che sta osservando i preparativi
del pranzo di Natale. Non ammaccare il cerchio,
bambola, perch io sto nel mezzo e vedo molte cose.
E questo discorso che significato avrebbe?
Si avvicin alla finestra aperta.
Pensavo che tu fossi un po' fissata. Ecco tutto.
 vero. Ho infatti un paio di idee fisse che collimano.
E adesso mi devi dire dove si nasconde l'imbroglio.
Pensavo che tu vivessi come noi, ma mi sono sbagliato,
disse, scavalcando il davanzale. Tutte e quattro le
ruote ben piantate a terra, vero? Questo sei tu, in realt.
Grazie, dissi, seguendolo alla finestra. Presto avr
bisogno di farmi revisionare. Le mie valvole si stanno ingrippando.
La sua risposta si perse nella pioggia che continuava a
cadere sull'edificio e sulla scala di sicurezza. Composi in
fretta il numero di Mark. Un assistente mi inform che
Mark si trovava al Concorso di Miss Ventesimo Secolo.
Riappesi e cominciai a pensare alla ragazza della baia e
a Hank Kirsten. Poteva esistere una relazione tra quei due?
Forse Hank era venuto nel mio ufficio per dirmi qualcosa
di importante e poi aveva cambiato idea?
Il telefono squill sotto la mia mano.
Hello, Miss West?
S.
Sono Rita Perez. Miss Mexico. Penso che dovreste venire qui. Muy pronto.
Che cosa  successo?
La sua voce era tesa come la corda di un violino. Avevate
detto la verit. L'uomo chiama. Ha chiesto di lavorare per lui.
Quando si  messo in comunicazione con voi?
Pochi minuti fa. Egli dice che io faccio facilmente un bel mucchio di soldi.
Come, Rita? Siete sicura che non si tratti di qualche
rappresentante di un negozio di mobili o di una piccola iniziativa privata?
Egli dice che Josephine Keller non era una bellezza.
Egli chiede se ho mai lavorato per Chicaro a Tijuana.
Chi  Chicaro, Rita?
 un posto a Tijuana. Grosso locale con molte stanze.
La mia amica Chiquita lavora l una volta. Ho detto a quell'uomo, s, ho lavorato per Chicaro.
Perch Rita?
Perch io penso che voi volete che io rispondo cos. Ora io sono muy spaventata. Lo incontro questa sera.
Dove?
Sulla veranda, fuori dallo Sky Bar.
A che ora?
Alle dieci. Miss West, io non posso andare sola. Troppa paura.
Vi ha detto il suo nome?
No.
A che ora terminerete lo spettacolo, Rita?
Le ragazze straniere, siamo finite alle nove circa. Questa sera siamo solo presentate.
Va bene, dissi. Ora statemi a sentire. Non parlatene
con nessuno. Neppure con Mr. Lawrence. Andatevi a vestire
appena uscite dal palcoscenico. Agite con naturalezza e soprattutto non eccitatevi. Capito?
Credo di s.
Mi troverete alle nove e mezzo al bar Oceano e Pino,
di fronte all'Hotel Sky.
Che cosa pensate di fare, Miss West?
Ai particolari penser io, dissi. Siate puntuale.
Stava ancora piovendo alle nove e un quarto, quando
entrai all'Oceano e Pino e occupai il posto dove abitualmente
si sedeva Fred. Egli non si trovava nel locale solamente
perch era riuscito a procurarsi un posto di prima
fila al concorso. Un'interminabile fila di macchine parcheggiate
ai lati dei due marciapiedi mi faceva pensare che gli
affari di Mawson Lawrence non andavano male, nonostante
il brutto tempo. Le massicce intestazioni delle edizioni
della sera avevano contribuito al suo successo, il misterioso UOMO barbuto! MISS CALIFORNIA  VIVA. CHI  LA RAGAZZA ALLA MORGUE?
Ordinai un Cinzano e attesi. L'orologio sopra il bar segnava
le nove e mezzo e poi le nove e trentacinque. Il mio
pensiero tornava insistentemente alla visita di Hank Kirsten
nel mio ufficio. Era soltanto una visita romantica o...
Le nove e quarantacinque. Finii il mio Cinzano e diedi
un'occhiata al banco del bar. La somma totale degli avventori
non super il numero quattro. Due donne e due uomini.
Coppie. Sedevano davanti alle loro bibite e ridacchiavano
di tanto in tanto, non prestando attenzione che a se stessi.
Il barman stava seguendo un combattimento alla televisione.
Non mi aveva neppure guardata, quando gli avevo fatto l'ordinazione.
Alle nove e cinquantacinque uscii fuori. La pioggia cadeva
sulla sudicia tettoia di tela del bar e ruscellava sul marciapiede.
Mi chiesi se Rita non fosse cos spaventata da
non aver capito le mie istruzioni. Poi considerai l'evenienza
che la presentazione delle concorrenti fosse stata variata
all'ultimo momento. Mawson Lawrence poteva aver deciso
di presentare per ultimo le ragazze straniere.
Al riparo della tettoia, sul marciapiede, ogni minuto mi
sembrava lungo come un'ora. Le luci al neon ammiccavano
lungo la strada e sfrigolavano leggermente.
Sentii suonare le dieci e mi decisi ad attraversare l'Ocean
Avenue e ad entrare nella hall dello Sky Hotel. Non vidi
Rita finch non raggiunsi il diciannovesimo piano. La
veranda era sistemata in fondo a un lungo corridoio oscuro,
e discretamente separata dallo Sky Bar. Di solito era
occupata da varie coppie intente a fissarsi languidamente
negli occhi e ad ammirare le luci della baia lontana. Ma, a
causa della pioggia, la veranda era in quel momento del
tutto deserta, ad eccezione di Rita, che era appoggiata a
un muro interno, con una sigaretta pendente tra le labbra e uno scialle nero sul capo.
Che cosa  successo? chiesi. Vi avevo detto che ci saremmo trovate in strada.
Stava tremando e i suoi occhi .scuri mi fissavano pieni di terrore.
Non... non dovevate venire, sussurr. Ha chiamato
di nuovo. Ha detto che sarei stata uccisa se avessi chiamato qualcuno.
Diedi un'occhiata all'oceano scuro e al mostruoso bagliore
del Pike che si stendeva sulla sabbia, lontano.
Vi ho detto che non dovevate preoccuparvi, dissi.
Da quanto tempo siete qui?
Non lo so. Quindici, venti minuti. Non lo so. Vi prego,
andatevene, Miss West. Saremo uccise tutt'e due.
Calmatevi, Rita. Non vi ha ancora detto il suo nome?
No. Asciug alcune gocce di pioggia che bagnavano il
suo viso e scosse tristemente il capo. Non avrei mai dovuto
venire a questo concorso. Lo sapevo che non avrei
dovuto. Ma lui ha insistito.
Chi ha insistito, Rita. Mr. Lawrence?
No, non lui. Mio padre. Quel porco!
Abbass lo scialle sulle spalle e si diresse verso lo steccato
di legno che circondava la veranda. Il vento le sollev
i capelli mentre ella si appoggiava pesantemente contro le
aste appuntite del parapetto, sporgendosi con tutto il peso
del suo corpo formoso. Per un attimo sembr pericolosamente
prossima a cadere dal diciannovesimo piano. L'afferrai per le spalle.
Che cosa state facendo, stupida pazza?
Si volt di scatto e mi attenagli sotto le braccia. Il suo
sguardo era pieno di odio. Si curv su di me e riusc a
rovesciarmi sul parapetto prima che il mio pugno la raggiungesse
al viso. Rita si pieg all'indietro e mi spinse sulle
aste appuntite. Una di queste mi lacer l'impermeabile.
Un'altra mi fer al fianco mentre lottavo per evitare di
precipitare nel baratro buio. Cercai di colpire Rita al ventre
con un calcio, ma mancai il colpo. Ella afferr la mia scarpa
e mi colp col tacco. Una volta sulla schiena e poi sulla
guancia. Scivolai fuori dal parapetto, e il mio impermeabile
si impigli in una punta, lacerandosi sotto la manica
destra. Urtai col ginocchio in uno stretto cornicione di cemento
che correva lungo la parte esterna e mi rannicchiai
in quel breve spazio mentre Rita, brandendo la scarpa, continuava ad abbassarsi su di me.
Forse stava scivolando sulla superficie bagnata della veranda
perch sembrava che non la smettesse mai di abbassarsi.
Continu a precipitare finch il suo bel corpo si trov
completamente dall'altra parte della balaustrata. Improvvisamente
parve rendersi conto di che cosa stava succedendo
perch il suo sguardo si riemp di terrore; url e cerc di
afferrarsi a una delle sbarre di legno. Non riusc nemmeno
a sfiorarla con la mano. Continu a scivolare gi, agitando
forsennatamente le gambe e le braccia. Urt il cornicione,
vicino a me e, continuando a cadere, mi rivolse uno sguardo
implorante. Cercai di afferrarla, ma tutto ci che le mie
mani riuscirono a trattenere fu lo scialle nero che le avvolgeva
le spalle. Precipit nell'abisso oscuro, e il suo urlo
strazi la notte come il lugubre fischio di un solitario treno merci.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
Prima ancora che la tremenda eco suscitata dalla caduta
di Rita sul sottile tetto delle cabine dell'hotel si fosse attutita,
delle forti braccia mi sollevarono al di sopra delle punte di legno.
Mi fecero sedere all'interno del bar, dove io rimasi per
qualche minuto, tremando violentemente e stringendo ancora
tra le dita la sciarpa nera. Continuavo a rivolgermi
domande, ma tutto ci che mi ritornava alla mente con
insistenza era l'indescrivibile immagine di Rita che roteava
nel vuoto, il suo sguardo, il suo grido...
Quando raggiunsi il pianterreno, una piccola folla si era
gi riunita attorno alla piscina dello Sky Hotel. Nonostante
l'ostacolo del cordone dei curiosi, vinsi una gara di corsa
col direttore dell'Hotel e col detective privato e riuscii a
raggiungere prima di loro il luogo dove il corpo di Rita
si era finalmente fermato, dopo aver rimbalzato su due
tettoie e averne sfondata una terza. Il forte attrito le aveva
strappato via gran parte dei vestiti. Il cadavere giaceva in
posizione semieretta nella cabina sfondata. I suoi occhi
spenti conservavano ancora uno sguardo terrorizzato e la
sua bocca semiaperta l'urlo che era stato interrotto dall'urto
col primo ostacolo. Aveva la mia scarpa tra le dita.
Un dottore stava visitandomi, nell'ufficio del direttore,
quando Mark Storm si precipit dentro. Avevo subito diverse
abrasioni, tagli e graffiature provocate dalle unghie
di Rita, ma a Mark tutto ci sembr importare ben poco.
Le sue prime parole rabbiose fecero volar fuori il dottore
e le sue seconde mi colpirono ancor pi duramente.
Honey, sei sotto arresto per sospetto omicidio. Abbottonati la camicetta e vieni con me.
Che cosa?
Ho detto di abbottonarti la camicetta. Il suo volto
era livido. Che diavolo credi che sia, questo? Uno spettacolo di spogliarello?
Ho una ferita sotto il braccio destro, protestai.
Conservala per i giurati. L fuori c' una ragazza con
un paio di tagli che non rimargineranno mai. Perch l'hai buttata gi?
Mark, stai scherzando?
No, non sto scherzando affatto.
Me ne ero accorta. Era terribilmente serio. Pi serio di
quanto l'avessi mai visto. Abbottonai la camicetta.
 stata lei a tentare di buttarmi gi, dissi. A momenti ci riusciva.
Non  proprio esattamente quello che ci ha detto Rita Perez.
Di che cosa stai parlando, Mark? Rita Perez  morta.
Non lo era quando ha chiamato il mio ufficio alle nove
e mezzo. Ha detto che stava telefonando da una cabina
pubblica dalle parti della Ocean Avenue e che tu la stavi
aspettando fuori per ucciderla.
...  semplicemente ridicolo, strabiliai.
Davvero? Mark spinse indietro il cappello e mi fiss
ironicamente. Ci ha detto che la stavi seguendo da quando
aveva lasciato l'anfiteatro alle nove in punto.
Mentiva. Sono rimasta nel mio ufficio fino alle nove
e mezzo circa e poi, fino alle dieci, sono rimasta nel bar di fronte all'hotel.
Provalo! Il mio ufficio ha chiamato il tuo alle nove e
un quarto. La tua segretaria telefonica ha detto che eri fuori.
Lo fissai imbarazzata. Io... io credo di essere uscita
prima di quanto immaginassi.
Gi, diciamo prima delle nove? Prima che Rita lasciasse
l'anfiteatro?
No. Mi ero messa d'accordo con lei che ci saremmo
trovate in quel bar alle nove e mezzo. Sono andata all'appuntamento
direttamente dall'ufficio.
Nessun testimonio?
Naturalmente. Un barman e due coppiette. Stavano...
Indugiai, colta da un improvviso timore. Penso che dovrebbero
ricordarsi di me...
Che cosa vuol dire penso?
Beh, c'era un combattimento...
Che genere di combattimento?
Alla televisione, dissi. Il barman stava seguendolo.
Io non so se... Oh, Mark, tutto ci  assurdo! Non puoi
sospettarmi! Non ne avevo il motivo...
No? Non mi toglieva gli occhi di dosso nemmeno per
un secondo. Rita Perez ha detto al mio assistente che tu
sospettavi di lei come della persona che ha assassinato tuo
padre.
Quella rivelazione mi fece quasi balzare dalla sedia. Cercai
di ridere, ma non mi venne fuori nulla.
Mark continu in fretta: Ha detto anche che tu basavi
il tuo sospetto sul fatto che ella era stata coinvolta nel caso
al quale tuo padre stava lavorando quando l'hanno ucciso.
Queste sono tutte delle novit, per me, dissi, riacquistando
parte del mio sangue freddo. E in che modo era
stata coinvolta?
Scroll le spalle rabbiosamente. Non ha detto che ella
era coinvolta. Ha soltanto insinuato che tu lo pensavi.
Mi tastai la ferita sotto il braccio. Svegliati, Tenente!
Non  chiaro? Stava cercando di ingannarti nello stesso
modo adottato da Lawrence quando ti ha avvertito di avermi
ingaggiata.
Non ha parlato con me, disse Mark. Io ero andato
all'anfiteatro. Ti ho gi detto che  stato il mio assistente a
ricevere la telefonata.
Tanto meglio, dissi. Tu avresti potuto rivolgerle
delle domande alle quali non avrebbe saputo rispondere.
Probabilmente lei sapeva che tu non eri in ufficio.
Vorrei poterlo credere, Honey, disse Mark facendo
una smorfia. Ma sapendo come ti sei sempre comportata
riguardo all'assassinio di tuo padre...
Comportata come?
Hai giurato che avresti avuto quella persona.
Senti, Mark, un mucchio di persone era a conoscenza
dell'uccisione a tradimento di Hank West. E coloro che
non lo sapevano potevano aggiornarsi in qualsiasi momento
negli archivi dei giornali. Rita Perez stava facendo un
buon giuoco. Non appena tu avresti raccolto le mie membra
sparse, ella avrebbe sostenuto di aver agito per legittima
difesa.
Non quadra, Honey. Supponendo che Rita Perez mentisse,
perch doveva averla con te?
Apri gli occhi, Tenente. E la ragazza della baia?
La ragazza della baia? Non esiste nessun rapporto tra
lei e la Perez.
L'altra ragazza, Mark. Quella che aveva il costume da
bagno rosso.
Macgillicuddy ha detto che si trattava di una bruna.
Rita era bionda.
Ridacchiai. Quante bionde autentiche pensi che possano
esistere in Messico, Tenente?
Io... io non so. Che differenza fa? Rita era alta un
metro e ottanta. Mac gillicuddy non se ne sarebbe scordato.
Che altezza misuri da seduto, Tenente?
Mark si irrigid. Vuoi dire che pensi che lei fosse seduta
in barca, quando l'ha vista Macgillicuddy?
 possibile, dissi. L'hai vista, dopo che  caduta dalla veranda?
La voce di Mark si abbass di un tono. Naturalmente.
L'ho vista qualche minuto fa. Prima che la portassero alla morgue.
Le hanno tolto la mia scarpa dalla mano?
No. Ma non pensare che la tua scarpa possa provare
qualcosa. C' stata una colluttazione. Chi l'ha iniziata?  ci che noi vogliamo sapere.
Che cosa indossava Rita, quando l'hai vista?
L'ufficiale si tolse il cappello e fremette. Ben poco.
Lei...
Era bionda Rita Perez, Mark? Era in piedi sul molo
o seduta in barca, quando Macgillicuddy l'ha vista?
Si piant il cappello sul capo e mi afferr la mano. Vieni con me.
Dove andiamo?
Un sottile sorriso apparve sull'angolo della sua bocca.
Fai tante maledette domande, tu, che ti contratter per
uno spettacolo di quiz.
Il Carstairs-Campbell era assediato da un nugolo di fotografi
e di giornalisti quando vi arrivammo, dopo che mi
fu concesso un rapido cambio d'abiti. Il tragico volo di
Rita da diciannove piani era un avvenimento di cui tutti
parlavano, ad eccezione di Mawson Lawrence che sedeva
nel suo ufficio simile a una mummia risorta da una tomba
egiziana. Quando ci vide, accenn a un vago saluto e poi
gir lo sguardo inespressivo sulla massa dei reporters che
circondava la sua scrivania. Mark sbarazz la stanza prima
di consentire ai giornalisti di lanciarsi su di me.
Dopo un momento, Lawrence disse: Sono rovinato.
Farabutto, disse Mark. Guardate come sono commosso.
Tutta questa pubblicit mi metter nei guai con l'organizzazione Carstairs-Campbell.
Mark fece scricchiolare le giunture delle dita. Ora ci
direte finalmente la verit su quello sporco affare di MissCalifornia.
Pi di venticinquemila dollari buttati via, si lament Lawrence.
Chi era Rita Perez, Lawrence?
Una ragazza, bisbigli, stringendosi il capo tra le
mani. Nient'altro che una ragazza. L'ho trovata a Tijuana, non so altro.
Siete sicuro di averla trovata a Tijuana e non a Los Angeles?
S. Danzava in un night-club. Un bel numero. Niente
affatto sconcio. Era graziosa in ogni fibra del corpo. Ero
certo che avrebbe vinto il concorso.
Non stavate pensando di aiutarla a vincere, forse?
No!
Forse voi sapete gi in anticipo come vanno a finire
queste cose, eh, Lawrence?
No!
Certo, disse Mark. Tutto concorda. Un premio solo.
Cinquanta bigliettoni. Qualche mancia qua e l e voi
avete le mani libere.
No! Questo concorso  legale!
Non per quanto riguarda Josephine Keller.
Lawrence balz in piedi, stringendo gli occhi. Non ho
nulla a che fare con tutto ci!
Proprio nulla? chiese Mark.
Era una domanda tendenziosa e Lawrence intu dove era
diretto il colpo. Josephine Keller era un'impostora.
Quale delle due?
La prima!
Continuate a insistere in questa versione?
S. Perch no? Questa  la verit!
Fred Sims si precipit nella stanza senza farsi annunciare,
seguito da Hank Kirsten. Agit il suo bastone verso di
me e mi minacci. Te lo picchier sul sederino. Sembra
che ti abbiano tirata su da un tetto o qualcosa di simile.
Mark agit il pollice verso la porta. Vattene fuori,
Fred. Questo  un colloquio privato.
Davvero? disse il giornalista. Non importa, voi potete
contare sul mio silenzio. Forza, Honey, lasciaci inquadrare le curve...
Il robusto ufficiale agguant Fred per la collottola e lo
scosse ruvidamente. Senti, non sto scherzando.
Fred non batt ciglio. Nemmeno io, Tenente. Me la
sbrigo in dieci minuti. Honey ha rubato dal nostro archivio
l'unica foto che le abbiamo fatto. Spicciati, Hank.
Kirsten punt la macchina fotografica, facendomi segno
di sollevare la gonna. Il ragazzo si trovava tra me e la
porta e capii che non sarei riuscita a sfuggirgli. Afferrai l'orlo della sottana.
Sei pronto? chiesi.
S, disse Kirsten. Fammi vedere almeno un ginocchietto!
Lo accontentai rapidamente e d'un colpo alzai la gonna
fin sopra gli occhi, prima che esplodesse la lampadina al
magnesio. I denti di Mawson Lawrence caddero quasi fuori dalla sua bocca.
Honey! url Mark. Che cosa diavolo stai facendo?
Ero gi fuori dall'ufficio e quasi vicina all'ascensore,
quando l'imbarazzato Tenente riusc a piombarmi addosso.
Santo Giuda! rugg. Per chi diavolo credi di aver
posato? Per una rivista francese? Hai mostrato tutto a
quell'uomo, ad eccezione della tua patente di guida.
Fred mi ha chiesto di fargli vedere un po' di curve.
Perch non gli hai fatto vedere addirittura tutti i tuoi sessanta chili?
Mark mostr il suo distintivo alla guardia che sorvegliava l'ascensore e vi entr.
Mi misi a ridere. Ero in trappola, Tenente. Era l'unica cosa che potessi fare.
Santo Cielo! Gli occhi di quel ragazzo sono schizzati
praticamente fino al soffitto. Mark schiacci il pulsante
del decimo piano e la porta si richiuse. Non potevi coprirti
la faccia con le mani o voltare la schiena all'obiettivo?
Ne sarebbe uscita comunque una fotografia che Fred
poteva far stampare sui giornali. Sar difficile che egli possa pubblicare questa.
Mark scosse il capo.  vero. Soltanto un paio di giarrettiere
di seta, un revolver di madreperla e...
La porta dell'ascensore si spalanc, rivelandoci il solito
corridoio e alcune concorrenti, una delle quali era ancora
pi discinta di quanto non lo fossi stata io quando Hank
mi aveva fotografato. Lanci un piccolo strillo e corse a
piedi nudi nella sua stanza. Pur avendola vista solo di
schiena, ero sicura che si trattasse di Miss Germania.
Quella ragazza doveva provare una forte avversione per i vestiti.
Miss New York, coperta da un succinto costume da
bagno e da un nastro dorato, scorse Mark e grid: Un uomo al decimo!
Qualche tenda si agit lungo il corridoio. L'ufficiale si
gratt il naso imbarazzato quando affrontammo la bruna ragazza del Gotham (la citt di New York).
Sono spiacente di essere capitato qui all'improvviso,
disse Mark giocherellando con la cravatta. Sono il Tenente
Storm della Sezione Omicidi dello Sceriffato.
Lieta di conoscervi, Tenente, miagol languidamente
Miss New York. Non datevi pensiero. Siamo cos occupate
a vestirci e a svestirci fuori scena, che siamo ormai
abituate alle... sorprese maschili. La vostra doveva essere
una faccia nuova per Freda, ecco tutto. Sono sicura che
se voi foste stato Mr. Lawrence oppure... anche Mr. Kerrigan,
non sarebbe scappata via come ha fatto. Io sono Toby Smith.
Mark pieg il capo. E questa  Honey West.
Gli occhi verdi di Toby mi scrutarono freddamente. Ci
siamo gi incontrate. Sorrise sforzatamente e si rivolse
a Miss Francia. Gigi Gautraud di Parigi.
Mark tese bruscamente la mano e la ragazza dai biondi
capelli vaporosi si chin in avanti per raggiungerla, rivelando
gran parte della profonda scollatura nascosta sotto
il costume da bagno. Mark fu cos colpito che continu a
scuotere la mano della ragazza, pi di quanto ne avesse
avuto l'intenzione. Arross violentemente.
Di che... di che parte di Parigi siete? chiese, cercando
di nascondere il suo imbarazzo.
Della riva sinistra. Si raddrizz proprio a tempo.
La conoscete, oui?
No, mi spiace. Le uniche rive che io conosco sono
quelle lungo il fiume Los Angeles.
Gigi Gautraud era perfettamente consapevole delle doti
del suo corpo. Pi della maggior parte delle donne. Muoveva
ogni muscolo sapendo esattamente che cosa fargli
fare e che cosa poteva fare nella circostanza esatta. Ebbi
la sensazione che ella stesse giocando con Mark. Come un
gatto con un topo in trappola. Toby Smith interruppe
prudentemente la partita con un'altra presentazione. Fece
un cenno alla piccola concorrente giapponese che indossava
una vestaglia e un paio di sandali e che si trovava dietro a Miss Francia.
Miss Samsi Notoga di Tokyo. Era a Hiroshima quando
abbiamo sganciato la prima bomba atomica.
Mark guard con ammirazione la graziosa orientale.
Sembra che siate felicemente sopravvissuta al disastro.
Samsi si inchin. Grazie. Mio fratello e mia sorella
non sono stati cos fortunati. Loro sono morti.
Il Tenente trasal. Sono... sono spiacente.
Sono i casi della guerra, Tenente, ribatt dolcemente.
Il suo inglese era straordinariamente naturale. Se non
fosse stato per la vostra bomba, molti altri avrebbero potuto morire, stupidamente.
Il pesante silenzio che segu fu interrotto ancora una
volta da Toby Smith che accenn all'ultima concorrente
che si trovava nel corridoio. Questa  Lis Rico, di Panama.
La slanciata ragazza di Canal City, dalla pelle sorprendentemente
bianca, non si mosse. Mi fissava con uno sguardo
penetrante. I suoi occhi, brucianti e interrogativi, erano
pieni di disprezzo e di paura. Aveva i capelli neri come la
notte e la pelle bianca come l'avorio levigato. Quel contrasto
era ancor pi accentuato da una sottile traccia di
rossetto sulle labbra e dagli occhi viola. Lis Rico era una
ragazza stupenda ed elettrizzante. Mark le sorrise, ma non
riusc a sviare quello sguardo fiammeggiante puntato su di me.
Siete panamense puro sangue? chiese l'ufficiale, che,
come me, era stato colpito dal colorito della ragazza.
No. Mia madre era americana.  morta molto tempo fa.
Il suo accento era molto pi largo di quello della maggior
parte delle ragazze straniere.
Freda Fisher rientr nel corridoio. Ergeva il capo graziosamente
sulle spalle diritte e moveva le gambe con disinvoltura
sotto la vestaglia che io le avevo visto indossare
qualche tempo prima, quello stesso giorno. Strinse cordialmente
la mano di Mark, dopo essergli stata presentata,
e rivolse anche a me un breve cenno. La ragazza tedesca
aveva una freschezza che le altre ragazze non possedevano
e un'espressione pi severa di quanto si potesse giudicare a prima vista.
Miss Fisher, chiese Mark, voi dividete la vostra stanza con Miss California, non  vero?
Ja.
 qui, in questo momento?
Nein. Credo che quella povera ragazza si trovi ancora dietro le quinte dell'anfiteatro.
Perch? chiese Mark.
Toby Smith intervenne. Noi ragazze americane abbiamo
superato la prima eliminatoria questa sera. Miss California
non ha superato le semifinali. Era disperata.
Vedo. Il Tenente mi lanci una rapida occhiata e
poi si rivolse a Miss New York. E voi sapete anche chi
ha visto Rita Perez per l'ultima volta, prima che lasciasse questo palazzo?
Un attimo di teso silenzio grav di nuovo nel corridoio
illuminato debolmente, finch Miss Francia lo interruppe,
dopo aver scosso il capo.  assai curioso, Tenente.
Che cosa?
C'est impossible. Mise le mani sulle orecchie poi
sulla bocca. Come dite voi? Noi siamo le scimmie. Non
abbiamo visto n abbiamo sentito quando  partita. Nessuna
di noi. Abbiamo domandato a tutte.  strano come sia
riuscita ad andarsene cos.
Dimenticate una scimmia, Miss Gautraud, le ricord
Mark. Si mise una mano sulla bocca e poi la tolse via.
Forse tra voi c' qualcuno che non pu parlare. Che
non vuol dire la verit.
Miss Francia annu. Oui. Ma se quel qualcuno  qui,
non parla. E dunque?
Io non voglio accusare nessuno. Il tono di voce ufficiale
di Mark si alz quanto bastava per essere ascoltato in
tutte le stanze del corridoio. Una di voi pu aver paura.
Ma io devo sapere che cosa ha fatto Rita Perez questo pomeriggio,
come si  comportata, se era insolitamente nervosa
prima dello spettacolo.
Posso rispondere a questo, Tenente, disse Miss Germania.
Era come la commedia.
Quale commedia?
La gatta sulle tegole che scottano.
La gatta sul tetto che scotta, corressi, poi rividi Rita
semisepolta dalle lastre di metallo contorto; rividi la smorfia del suo volto...
Mark si rivolse a Lis Rico. Eravate in buoni rapporti con Rita?
Claro. La pelle d'avorio e quella frase in spagnolo non andavano d'accordo.
Abitavate nella stessa camera?
No. Io sto con Miss Oregon. E continu a fissarmi
col suo sguardo di fuoco. Il Senor Lawrence ha messo
noi straniere con le ragazze americane.
Mark si tolse di tasca un piccolo medaglione d'oro e lo
apr. Questo... questo apparteneva alla ragazza che abbiamo
trovato nella baia. Qualcuna di voi riconosce quest'uomo?
Miss New York diede un'occhiata alla fotografia impressa
nel medaglione e scosse il capo. Le altre la imitarono,
tutte ad eccezione di Lis Rico. Ella strapp il medaglione
dalle mani di Mark, proruppe in una rabbiosa bestemmia
in spagnolo e si dilegu in fondo al corridoio.
Ehi! url il Tenente, e le corse dietro.
La trovammo nella stanza di Miss New York e della
defunta Rita Perez. Lis aveva aperto una valigia e stava
gettando confusamente a terra i vestiti che vi erano contenuti,
quando noi le piombammo addosso. Sput in faccia
a Mark quando egli la spinse contro il muro.
Lurido porco americano! ringhi, e devi il suo
sguardo infuriato verso di me. L'avete uccisa voi! Voi
avete ucciso Rita!
Non abbiamo ucciso nessuno! Mark la gett su uno
dei due letti e riusc a toglierle di mano il medaglione.
Che cosa vi prende, ragazza? Perch siete scappata via?
Che cosa stavate cercando?
Lis Rico non rispose. Affondai le mani in un altro mucchio
di vestiti nella valigia di Rita e ne trassi fuori una
piccola fotografia senza cornice. Era l'immagine confusa
di un uomo dai capelli folti e dalla barba lunga. La confrontai
con quella contenuta nel medaglione. Non c'erano
dubbi. Erano identiche. Anche la dedica.
Finch la morte non ci separi. K.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
Benissimo, disse Mark, chinandosi sulla ragazza che
si dibatteva violentemente. Chi  quell'uomo?
Non lo so.
Avete riconosciuto la fotografia del medaglione, insistette
l'ufficiale ad alta voce. Sapevate che questa copia
era nella valigia di Rita. Siete corsa qui per distruggerle tutt'e due, non  cos?
No!
Voi mentite, Miss Rico.
Non mento, ribatt rabbiosamente. L'uomo lo conosco,
cierto, ma solo perch Rita mi ha fatto vedere la foto.
Dove ve l'ha mostrata?
In questa stanza, disse Lis.
Come ha detto che si chiamava?
Lo chiamava Re.
Re e che cosa d'altro?
Soltanto Re. Ha detto che lo amava mucho.
Ha detto soltanto questo?
S. Rita non parlava molto.
Mark si rivolse a Miss New York, che ci aveva seguiti.
Voi abitavate con Rita, non  vero?
Siamo state qui per cinque giorni, disse Toby. Non
credo che mi abbia detto pi di una dozzina di parole, in tutto questo tempo.
Non vi ha mai mostrato questa fotografia?
Gli occhi verdi di Toby Smith ammiccarono leggermente.
No.
Ne siete sicura?
S.
Mark si raddrizz e scrut le ragazze che si trovavano
nella stanza. Era bionda, Rita Perez, quando  arrivata da Tijuana?
Miss New York lanci una rapida occhiata a Lis Rico.
No. Si  ossigenata i capelli.
Quando?
Io... io credo... tre giorni fa, balbett Toby, non  cos, Lis?
La graziosa concorrente panamense annu, tirando nervosamente
le spalline del suo costume da bagno. Pensava
che coi capelli biondi avrebbe avuto maggiori possibilit di vincere.
E voi che cosa ne pensate, Miss Rico? chiese Mark.
Era la favorita. Il colore dei capelli non aveva molta importanza.
Mark socchiuse gli occhi. Che cosa vi ha fatto pensare che Rita fosse la favorita?
Abbiamo fatto una votazione tra noi, disse Miss
Germania. Rita ha ottenuto facilmente la maggioranza.
Il Tenente lanci in aria il medaglione, lo riprese al volo
e fece una smorfia. La favorita non si muover pi dal
nastro di partenza. Che competizione balorda. Chi avete
piazzato seconda, nella vostra votazione?
Le ragazze ci pensarono un momento, e poi tutti gli
sguardi si posarono sulla maestosa Miss New York. Toby
Smith rabbrivid, poi si pass la lingua sulle labbra tremanti.
Ma, io... io non credo neppure che vincer il titolo di
Miss USA, balbett. Io... io non so perch mi hanno votato seconda.
Ormai non siete pi seconda, Miss Smith, le ricord Mark.
Lo... lo so.
Non pensate che sia strano che le due ragazze votate prima e seconda fossero sistemate nella stessa stanza?
Non... non ci ho mai pensato prima d'ora.
Veramente? disse Mark. Bene, fareste meglio a
pensarci, Miss Smith. Se il concorso continua, potreste vincere cinquantamila dollari.
Una profonda voce maschile ci fece voltare di scatto.
 proprio cos, Tenente.
Incorniciato dal vano della porta c'era l'ex-investigatore
privato Reg Kerrigan, uno sfrontato ragazzo dai capelli
biondo chiaro, che sorrideva sarcasticamente. Aveva perso
la licenza di detective privato per un numero incalcolabile
di ragioni. Tra l'altro era stato coinvolto in uno scandalo
giudiziario, ed era stato trovato nel letto del District Attorney, il Procuratore governativo della circoscrizione con
la moglie del District Attorney. Ci era stato sufficiente per far saltare in aria il Municipio.
Che cosa fai qui, Kerrigan? chiese Mark.
Io lavoro qui, Tenente. Sono il presentatore delle concorrenti.
Mark si rivolse a Toby Smith. E cos, questo  il Kerrigan di cui parlavate prima.
Miss New York assent. Gigi Gautraud si accarezz i
capelli e rivolse a Kerrigan un affascinante sorriso.
Tenente, Lawrence mi ha mandato a dirvi che ha
parlato coi dirigenti della Carstairs-Campbell. Pare che
non se la siano presa per l'affare di Rita Perez. La gara continua.
Le ragazze batterono le mani e si misero a gridare allegramente.
October Smith non si un a loro. And verso la
sua valigia e l'apr. Ne tir fuori un revolver calibro 32 e tese l'arma a Mark.
L'avreste trovato egualmente, disse tremando. L'ho portato con me da New York.
Mark esamin l'arma interrogativamente. Perch me lo date?
L'avreste trovato comunque, in caso di perquisizione. Non  vero?
 possibile.
Non volevo farvi pensare che avessi voluto nasconderlo, spieg Toby.
Perch l'avete con voi, Miss Smith?
Non posso rispondere a questa domanda.
Perch?
Toby abbass gli occhi verdi al suolo  scosse le spalle malinconicamente.
Perch non posso. Vi dir una cosa.
Che cosa?
Ho il porto d'armi, per il revolver, e se anche voi mi
arrestate io mi rifiuter di dirvi perch lo porto con me.
Era ormai passata la mezzanotte quando Mark e io lasciammo
il palazzo della Carstairs-Campbell. Avevamo
trovato il costume da bagno rosso e molte altre cose interessanti.
Io feci una scoperta personale ma non l'avrei divisa con nessuno.
La pioggia era cessata e la luna piena si era affacciata
tra le nuvole biancastre. Camminammo fino al Pike e ordinammo
un caff in un bar aperto tutta notte. Vicino a noi
salivano e scendevano rumorosamente i vagoncini delle
montagne russe. Le onde si perdevano lontano, sulla sabbia scura.
Mark mi offr una sigaretta e accese un fiammifero.
Che cosa ne pensi, Honey?
Penso che avresti fatto meglio a scoprire un uomo barbuto.
Gi, brontol. Ho il sospetto che non sar facile.
Pos la piccola fotografia sul banco. Sotto questa foresta
di peli potrebbe nascondersi anche Winston Churchill, per quanto ne sappiamo noi.
Perch non gli fai tagliare i capelli e non gli fai la barba?
C' un artista, nel vostro laboratorio criminologico.
Lou Hokey, non  vero?
Mark mescol pensierosamente il suo caff. Lou pu
disegnare un viso quando noi glielo descriviamo. Ma che
cosa possiamo sapere di questo tipo? Potrebbe non avere
nemmeno il mento, o averne addirittura tre.
Prova a mettere in relazione quell'uomo e le due ragazze
morte, gli consigliai. Erano tutt'e due giovani e
belle. Mr. Barbabl non dovrebbe essere male, se  riuscito
a colpire due bambole cos affascinanti.
L'ufficiale assent. Forse. Ma potrebbe anche essere pi
brutto del peccato e carico di dobloni.
Questi occhi non mi sembrano brutti, Mark.
No, hai ragione. Esamin da vicino la foto, poi la
colp col dorso della mano. Non pensi che potrebbe essere Kerrigan?
Pu darsi. Io non tralascerei quel farabutto. Feci
schioccare le dita. Pu essere una buona idea, Tenente.
Fa' la punta alla matita e va' a passare in rivista le fotografie
che hai nel tuo archivio delle persone sospette e senza barba, e non dimenticare Kerrigan.
Mark mi baci in fronte. Honey, sei un genio. Un vero genio.
Non dicevi proprio cos, un paio d'ore fa, nell'ufficio del direttore dell'hotel.
Mark brontol. Ero cos maledettamente arrabbiato, quando sono entrato in quell'ufficio, che sarei stato capace di abbattere i muri.
Me ne sono accorta. Se invece di un vestito tu avessi avuto addosso una pelle d'orso, ti avrei scambiato per un uomo delle caverne.
Te lo sei meritato,. ringhi. Lasciarmi in quel modo sotto la pioggia e in mezzo ai docks! Io so che tu ti scaldi per niente, ma non sospettavo che tu potessi essere cos ingenua da farti trascinare da Rita Perez su quella veranda.
Come potevo sapere che quella ragazza avesse un serpente
al posto del cuore, sotto quel ben tornito golfino?
Quello che vorrei sapere io, disse Mark severamente,
 come sia riuscita a pescare quelle informazioni su tuo padre.
Chiedilo a Barbabl... se lo trovi.
Per ora siamo riusciti a trovare il costume da bagno
rosso sotto il materasso di Rita Perez.
Sicuro. Forse avresti dovuto guardare anche sotto il letto.
Non essere sciocca, Honey. Lasci qualche spicciolo
sul banco e si alz: Vuoi un passaggio?
No, grazie. Saresti capace di portarmi ai docks e piantarmi l.
Sghignazz sinistramente. Ti avverto, Honey: se mai
ti portassi ai docks, non sarebbe per lasciarti semplicemente l.
Grazie per l'avvertimento.
Non c' di che. Vado ad aguzzare un paio di matite.
Spar lungo il viale illuminato dalla luce scintillante del
neon, con la fotografia di Barbabl accuratamente riposta in tasca.
Quando se ne fu andato, mi misi a ridere apertamente.
Il barista mi guard con la coda dell'occhio, sospettoso.
Non m'importava. Ci di cui Mark aveva soprattutto bisogno
era di aguzzare l'intelligenza. Ovviamente egli pensava
di avermi tirata la barba di Barbabl sugli occhi.
Non una volta aveva ricordato Toby Smith e il suo revolver.
N Lis Rico e il suo inesplicabile tentativo di distruggere le due fotografie.
Risi ancora. Ma chi credeva di prendere in giro, Mark?
Avrebbe trascorso la notte disegnando dei ritratti, sicuro;
ma non barbe su volti sbarbati, bens berretti da marinaio
dalla visiera girata all'indietro sul capo di donne dai capelli
neri. Prima Toby Smith, poi Lis Rico, e finalmente la
nuova Josephine Keller. Poi avrebbe mostrato il suo artistico
lavoro a Mr. Macgillicuddy. Ma Mark non sapeva
una cosa: che io avevo guardato sotto il letto di Rita Perez.
E ci che avevo trovato, avrebbe fatto sbattere la matita appuntita di Mark contro il muro.
Mi svegliai alle sette e mezzo, feci una doccia e mi vestii
in fretta. La camicetta color sabbia che mi buttai sulle spalle
era perfettamente intonata alla gonna e alle scarpe.
Per quel giorno, volevo sembrare meno appariscente possibile.
Anche la larga cintura di pelle che agganciai alla vita segu questo tema monocromatico.
Mentre facevo colazione, detti un'occhiata alle testate
della edizione del mattino. Possibili schiarite del tempo,
probabile guerra in Estremo Oriente, prevedibili uragani
sulla Florida, e l'improvvisa morte della concorrente messicana
al Concorso di Miss Ventesimo Secolo. La fotografia
di Rita era riportata sulla prima pagina dell'Indipendent.
Era un sorridente mezzobusto ricavato probabilmente dal
programma della manifestazione. L'intestazione sopra la fotografia diceva:
REGINETTA DI BELLEZZA PRECIPITA DA DICIANNOVE PIANI ACCAPIGLIANDOSI CON UNA INVESTIGATRICE PRIVATA.
Miss Messico si uccide cadendo dalla veranda dello Sky Bar.
Rilasciata la bionda investigatrice.
Il reportage era ravvivato da frasi colorite come: la
titanica lotta lass, nella pioggia e nel buio e sprofondando
nel completo oblio della morte. Faceva due volte
il mio nome e descriveva come io fossi rimasta appesa con
una mano per quindici minuti, prima di essere tratta in
salvo. In un'altra colonna, Mawson Lawrence commentava:
Quantunque quella ragazza, Rita Perez, debba aver avuto
delle tendenze suicide, mi sembra che MissWest dovrebbe
essere ritenuta responsabile di aver creato indebitamente
uno stato di allarme tra le ragazze e provocato indirettamente
la morte della concorrente messicana. Pi avanti,
egli negava di avermi assunta privatamente e inoltre faceva
capire che io stavo tentando di mandare all'aria il suo spettacolo.
Fred Sims, da buon amico, ignorava il mio nome nel
suo articolo. Metteva in dubbio la sicurezza personale delle
ragazze in gara, denunciava la corruzione degli ufficiali della
contea (mirava senza dubbio a Watkins, ma ometteva il
suo nome) e le potenti organizzazioni di sfruttamento della
prostituzione. A questo riguardo, egli faceva anche dei
nomi. Capeggiava la lista Mawson Lawrence. Mi colp
un altro nome: quello di Reg Kerrigan, il bellimbusto malvivente.
Chiusi la porta di casa e scesi in strada. La mia decappottabile
era parcheggiata in una via laterale, col tetto abbassato.
La prima cosa che vidi, dopo esservi entrata, fu
una macchina fotografica e una grossa mano coperta da un
vello rossiccio, pronte ad immortalarmi su una pellicola.
Mi chinai e colpii duro col pugno. Era difficile stabilire se
per primo si era sentito quello strano mugghio o il rumore
della lampadina che esplodeva, ma, per quanto mi riguardava,
io avevo gi stabilito che l'artefice di quei rumori
era Hank Kirsten. Il ragazzo si rovesci sul sedile, lasci
cadere la macchina e si compresse lo stomaco con le mani.
Che cosa stai cercando di dimostrare, signora? balbett,
gemendo a denti stretti. Sapevo che possiedi delle buone
gambe, ma, in quanto ai muscoli, questa  un'altra faccenda.
Specialmente quando li provi contro le mie budella.
Se tu avessi delle budella, dissi rabbiosamente, non
sgattaioleresti nelle macchine altrui. Fuori di qui!
Non capisci, si scus. Mi ha mandato Fred.
Fila!
Nonostante la sorpresa e la collera, la presenza di Hank
mi faceva piacere. Pi piacere di quanto gli avessi dimostrato.
Avevo un mio piano, basato su ci che avevo
trovato sotto il letto di Rita, riguardante il fotografo. Ora
decisi di attuarlo... a modo mio. La mia teoria era basata
su due fatti: la macchia di rossetto che egli aveva sulle
labbra la mattina del giorno prima, e la sua inaspettata
visita al mio ufficio, la sera dello stesso giorno. Mi resi
conto che un semplice esperimento avrebbe potuto dimostrarmi
ci che io volevo sapere, ma decisi di rischiare. Un
grosso rischio. Mentre stava per scendere dalla macchina,
feci scivolare la mano sotto il suo braccio e poi nelle tasche della sua giacca.
Ehi! protest. Che cosa diavolo stai facendo, ora?
Sto controllando se hai addosso delle armi.
Perch?
Sono proibite, quando passi il confine.
Quale confine? chiese Kirsten.
Quello di Rio Grande, dissi. Prima di arrivare a Tijuana.
Egli scosse il capo e cerc di fissarmi negli occhi. Di che cosa stai parlando?
Pensavo che ti sarebbe piaciuto fare un piccolo viaggio con me.
In Messico? Era sospettoso e continuava a diventarlo sempre di pi.
Scossi le spalle. Okay, fila. Era soltanto un'idea. Vorrei
cercare di ricostruire il passato di Rita. Potrebbe uscirne
un servizio interessante per te. Ma sembra che ci non t'importi molto.
Mi afferr per il braccio, mentre stavo manovrando la
chiave di accensione. Perch non l'hai detto subito?
Non me l'hai chiesto.
Egli si massaggi lo stomaco. Non concedi molto tempo per le domande.
Ridacchiai. Questo  il mio sistema. Colpire per prima. Cos non faccio male a nessuno.
Quel nessuno, per, sei tu!
Mio padre diceva sempre cos. Te ne vai o vieni con me?
Stavo cercando di schiarire le idee.
Se ieri sera avessi perso tutto questo'tempo, tu avresti avuto la mia fotografia.
Assent. Ce l'ho la tua fotografia, tutto bene, solo che disturbavano le tonsille.
Ero quasi sicura che se ne sarebbe andato. Mi rimaneva
soltanto una via. Vendine una copia a una clinica per
le malattie della gola. Ti rifarai di parte dei soldi che
avresti potuto guadagnare col reportage a Tijuana.
I soldi non m'interessano.
Okay,  la tua dura sorte.
Egli chiuse improvvisamente la portiera al suo lato.
No,  la tua. Andiamo!
Avviai il motore. Girai attorno all'angolo e infilai l'autostrada
che conduceva a San Diego e a Tijuana. Hank
Kirsten sedeva accanto a me e sorrideva compiacentemente.
Per fortuna non poteva vedermi, ma stavo sorridendo anch'io.
Profondamente dentro di me. La scena era pronta.
Attraversammo il confine tra il Messico e gli Stati Uniti
verso mezzogiorno. Hank Kirsten aveva continuato a parlare,
durante il viaggio. Per lo pi dei suoi piani per il
futuro, di batniks e di donne. Gli ultimi due erano
strettamente collegati nella sua mente. Era convinto che il
vero beat fosse colui che viveva e amava ogni qualvolta
ne sentisse il bisogno e la compagnia fosse socievole. Professava
varie teorie, tutte basate su libero cibo, libero letto
e libero amore. Spieg che il suo lavoro al giornale era
un borghese rifugiato finch egli non avesse ritrovato se
stesso. Non accenn mai n a Rita n alla sua morte n al Concorso di Miss Ventesimo Secolo.
Parcheggiammo nel centro di Tijuana, tra gli scherni e
le grida di una dozzina di ragazzini che promisero la salvezza
della mia macchina se avessimo seguito le loro istruzioni.
Pagai la loro estorsione, e infilai di mia iniziativa un
nichelino addizionale nelle mani di un ragazzino dagli
occhi neri che stava dicendo a Hank di avere una sorella
che, per un dollaro, avrebbe fatto qualsiasi cosa.
Dov' il Chicaro? gli chiesi.
A lui non piacer quel posto, Senorita, argoment il ragazzo. Troppo dinero. Mia sorella...
Gli diedi un altro nichelino. Il Chicaro. Donde, tabe?
Egli spalanc una bocca piena di denti e si strinse nelle spalle. Non lo so, Senorita.
Hank scosse il capo, imitando il dialetto del ragazzino fece: Sua sorella va bene per me.
Il ragazzo accett un ultimo nichelino prima di ammettere
che il Chicaro si trovava a quattro quartieri pi avanti,
in una via laterale. Non era disposto ad arrendersi, comunque.
Io penso proprio che voi fate un grosso errore, Senorita. Mia sorella...
Eravamo a due quartieri da Chicaro quando Hank afferr
la mia idea. Sei pazza, Honey? Quella bettola 
un lupanare da quattro soldi. Non mi porterai l dentro.
Io non ci sto portando nessuno, dissi. Vi stai andando
tu stesso. Come fai a conoscere il Chicaro?
Sono gi stato a Tijuana, disse. Io non ci entro. 
pieno di cimici grosse come la tomba del generale Grant.
Come sono quelle a due gambe? chiesi.
Smettila di scherzare, Honey. Anche se questo tipo
di amore fosse libero, non me ne servirei nemmeno se mi
fosse offerto su un vassoio d'argento.
Gli spiegai rapidamente che il suo lavoro al Chicaro non
era quello di provare la merce, ma di avere qualche informazione.
Scopri quel che puoi su Rita Perez. Se ha mai lavorato
al Chicaro e se aveva qualche parente qui a Tijuana. Gli
diedi cinque dollari. Non spenderli tutti in una volta.
Egli scosse le spalle. Questo lavoro richiede un po' di
tempo. Le ragazze sono pronte a dare tutto salvo informazioni.
Dove mi aspetterai, nel frattempo?
Accennai a un bar mezzo diroccato, all'angolo della via.
Ti aspetter per mezz'ora. Se tra mezz'ora non sarai
uscito, ti verr a cercare, capito?
 una buona idea. Si era fatto ancora sospettoso.
E che cosa hai intenzione di chiedere, l dentro? Un lavoro?
Dir loro che sono tua moglie. Se non apriranno qualche porta, l'aprir io.
Hank Kirsten si gratt pensierosamente la nuca. Sai,
io credo proprio che tu sia la ragazza capace di farlo.
Baci i cinque dollari e si avvi verso il Chicaro. Ci vedremo tra mezz'ora.
Cinquanta minuti dopo non avevo ancora visto n il pelo
n i capelli di Hank Kirsten. Il bicchiere di tequila che mi
aveva fatto sedere in quello sporco bar era calato soltanto
di un bruciante sorso e due brutti ceffi seduti al tavolo
vicino al mio continuavano a lanciarmi quel tipo di occhiata
che fa pensare sta' attenta!, cosa che non avevo previsto.
Mi aspettavo invece il ritorno di Kirsten e le sue balbettanti
bugie. Provai un senso di freddo simile a quello che
avevo avvertito la scorsa notte, mentre aspettavo Rita
Perez. C'era qualcosa che non andava. Ne ero sicura. Qualcosa di mortale.
Aspettai ancora cinque minuti, poi mi alzai e infilai l'uscita.
Il caldo sole di mezzogiorno che bruciava l'atmosfera
mi accec momentaneamente. L'aria era satura dell'odore
di frutta marcia e del ronzio delle mosche e delle zanzare.
Il Chicaro era in fondo a una stretta viuzza laterale, deserta
ad eccezione di una vecchia messicana appoggiata alla
parete esterna del locale, con uno scialle nero sulla testa
grinzosa. Salmodiava una lugubre canzone spagnola e,
mentre mi avvicinavo a lei, non mi abbandon con lo sguardo
fisso dei suoi occhi neri. Pensai che fosse in attesa di
qualche affare da marciapiede o che aspettasse sua figlia,
reduce da una breve visita al Chicaro.
Quando passai vicino a lei, sullo stretto marciapiede, ella mi rivolse la parola:
Buenos dias Senorita. Date un soldo a una povera vecchia.
No.
Por favor, Senorita.
No.
Una mano nodosa spunt fuori da sotto la sua mantilla.
La ignorai, ma non per molto. Improvvisamente, la vecchia
si rizz dietro di me. Il dolore eruppe dal mio braccio,
simile a un gatto selvatico che vomita la sua ira, continu
attraverso le spalle, su fino al cervello, e mi paralizz rapidamente.
L'urto del colpo e la sensazione del dolore furono
quasi simultanei e mi fecero voltare di scatto, ma non abbastanza
in fretta, verso la vecchia. Un ago d'acciaio era
penetrato nelle mie carni e vi continuava ad affondare,
mentre la vecchia premeva lo stantuffo di una siringa ipodermica.
Tentai di raggiungere la donna ma fallii il colpo
e caddi sul marciapiede. La vecchia termin crudelmente il
suo lavoro, poi si rialz e si allontan velocemente. Cercai
di rialzarmi, cercai di estrarre l'ago dal braccio, ma non vi riuscii.
Qualche momento dopo, due grosse braccia mi sollevarono e mi trascinarono nell'interno del Chicaro.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Per un paio di ore, mentre giacevo all'estremo limite
della coscienza, stetti a sorvegliare ci che succedeva attorno
a me, cos come uno che osserva il suo assassino attraverso
una irreale e sottilissima fessura. Vidi che le grosse braccia
che mi avevano trascinato dentro il Chicaro appartenevano
a un uomo dai capelli neri e dal sorriso gentile. Quando
parl, la sua voce era insolitamente dolce, e le sue parole
erano dirette a un'altra persona che si trovava nella stanza,
troppo lontana dal mio campo visivo perch la potessi distinguere.
 questa la ragazza?
S, rispose una voce maschile, con un tono molle e ampolloso.
 bella, non  vero?
S.
Peccato, l'uomo dal sorriso gentile era messicano.
Da qui a sei mesi sar ridotta come le altre. Forse anche peggio.
Perch?
Le iniezioni. Hanno un effetto terribile, sulle donne.
Scosse malinconicamente il capo. Prima il cervello, poi il
corpo. Ho gi visto quello che succede. Diventano pazze.
Come cagne arrabbiate. Dopo che le iniezioni han fatto effetto,
non ne possono pi fare a meno. Ti ricordi della sorella di Rita Perez? Di Chiquita?
No.
Non era bella. Stava morendo di fame, quando  venuta
da me. Una magra, asessuale, piccola donna con un'anima.
Nemmeno lontanamente paragonabile a Rita. Niente che possa colpire la fantasia di un uomo.
L'hai drogata, Chicaro?
Non c'era altro da fare. Si svilupp. Le crebbe un
petto grosso e bello. Aveva il fuoco negli occhi e nel corpo.
Era una delle mie migliori ragazze. Poi ho sospeso le iniezioni.
Sono stato costretto a farlo. Era diventata cos violenta
che una notte stava quasi per ammazzare un uomo.
Che cosa le  successo?
Chicaro curv le spalle possenti.  caduta a pezzi. La
sua anima si  ridestata, ha considerato quel corpo affamato
di sesso, e una notte Chiquita ha preso una pistola e si
 sparata. Nel ventre. Mi sono sentito male solo a guardarla.
Lo posso immaginare.
Dopo questa storia, anche Rita mi ha lasciato. Diceva
che ne ero responsabile, ma non era vero. Povera Rita. Le
sue aspirazioni erano ancora pi grandi del suo corpo.
Peccato. Si chin su di me e mi scrut intensamente. I
suoi occhi sono la promessa eccitante di quello che ha sotto i vestiti.
Pu sentirci, Chicaro.
No. L'iniezione che la vecchia le ha praticato in strada
le ha paralizzato i nervi. Ha gli occhi e le orecchie aperte
ma il suo cervello dorme.
Bellissima, Chicaro continu dolcemente, sfiorando
con lo sguardo ammirato le curve del mio seno. Davvero
bellissima. Avr circa venticinque anni.
Circa.
Il cortese proprietario del lupanare di Tijuana mi alz la sottana e s'impadron del revolver di madreperla, sfilandolo dalla fondina della giarrettiera. Ti sei mai meravigliato della lucida perfezione di un serpente a sonagli, provando il desiderio di prenderlo in mano, pur sapendo perfettamente le conseguenze mortali di un simile atto?
No.
Chicaro esamin l'arma, tenendo il braccio disteso.
Un'espressione di profondo disgusto si dipinse sul suo
volto dalle guance pesanti. Io deploro la violenza, disse,
gettando via il revolver. Per quanto belle possano essere,
le donne sono violente. I loro sonagli sono cos dolci che a
volte ti provi ad accarezzarli, non accorgendoti che essi intendono distruggerti.
Sei uno strano uomo, Chicaro.
Gli occhi di Chicaro si strinsero e il suo sguardo di
disgusto si tramut in una blanda irritazione. No, io sono
un uomo pratico. Ho trovato un buon sistema per sfruttare
l'impetuosit e i modi violenti delle donne. Forse dovrei
essere loro grato. Ma le disprezzo, perch hanno bisogno di
essere tenute in gabbia. Certe volte si divincolano e urlano
con tutta la forza dei loro polmoni, ma sanno che l'uomo  il loro padrone.
Certe volte scalciano e si graffiano fino a sanguinare. Ma
non possono evadere dalla loro prigione. Una volta intrappolate
non possono pi liberarsi. A meno che non facciano
come ha fatto Chiquita.
Rita  riuscita ad andarsene. La voce dell'uomo sconosciuto
era terribilmente incerta.
Chicaro rise sguaiatamente. Ah si? Tu la sai lunga
sulla faccenda, vero, Re?
Si, credo di s.
Ti trovi in un mucchio di pasticci, Re. Quella tua fotografia trovata nella valigia di Rita potrebbe condurti nella camera a gas.
Lo... lo so.
Sei stato furbo a venire da me. Io posso sempre sistemare
le cose. Chicaro mi guard di nuovo. Ha una bella
voglia sulla gamba. Guardala. Una forma fuori del comune
e molto in alto. Diventer una ragazza formidabile.
L'uomo che era dietro di me chiese: Quando hai intenzione
di somministrarle la prima dose?
Ora, rispose cortesemente Chicaro. Questa  la fase
pi interessante. La prima. A qualche donna provoca soltanto
un effetto stimolante. Ma alla maggior parte provoca
una reazione che le rende simili a cagne in calore. Si strofinano,
si dimenano, ringhiano perfino. Certe volte sfregano
il fondo della schiena sul pavimento.  interessantissimo.
Chicaro spar dalla mia vista e poi torn con una siringa
ipodermica. Il suo cortese sorriso era rivolto all'ago scintillante.
Dopo quanto tempo si produce l'effetto? chiese l'altro uomo. Non ci tengo a trovarmi qui.
Mi stupisce a sentirti parlare cos, replic Chicaro.
Non sei mai stato schizzinoso prima d'ora, di fronte a simili operazioni.
Questa volta  diverso.
Un po' di liquido usc dall'ago, mentre Chicaro premeva
delicatamente lo stantuffo. E cos, il Re della giungla pu essere ammansito. Ti stai rammollendo.
Non esattamente.
Chicaro rise, abbassando l'ago verso il mio braccio. Pu
metterci un'ora oppure anche soltanto cinque minuti.
I passi dell'altro risuonarono dietro di me. Una porta
si chiuse. Chicaro rise di nuovo, si curv pi in gi e mi conficc l'ago nella carne.
Non sapevo quanto tempo fosse trascorso, prima che la
mia fessura sulla vita tornasse ad illuminarsi. Mi sembrava
una eternit. Ero stata sola per parecchio tempo,
questo lo sapevo. E per parecchio tempo avevo tentato di
muovere le braccia e le gambe che sembravano paralizzate.
Anche il mio cervello era paralizzato. Poi, ogni sorta di
pensieri cominci a bombardarmi il cranio, come cristalli
di neve che cadessero gi da un tetto gelato; ma prima che
potessi considerarli, si erano gi sciolti. Pensai che tutto
ci facesse parte di un incubo spaventoso. L'orribile vecchia
era una perfida strega orientale e Chicaro il suo grasso
primo ministro. Perfino quella ampollosa conversazione che
avevo ascoltato scivol via come una lastra di ghiaccio, riducendo
la mia coscienza ad un caos di frammenti confusi.
Ricuperai i sensi lentamente. Le punte delle dita. Le dita
dei piedi. La ferita nel braccio dove era penetrato l'ago di
Chicaro. Poi li sentii. I primi spasimi del suo veleno. Forse
erano un dono del Cielo perch mi scossero violentemente.
Le mie gambe scattarono assieme come se fossero state
cucite e la parte inferiore del mio corpo si contorse per due
minuti buoni. Mi parve che una fiamma mi guizzasse su per
le gambe penetrandomi nel corpo come un attizzatoio rovente.
Caddi dal letto, vacillai sui piedi e caddi di nuovo pesantemente.
Non pensai neppure di potermi rialzare. Una cortina
rossastra, disseminata di chiazze color porpora, mi cadde
sugli occhi, mi compresse le palpebre, mi fasci il cervello.
Mi ritrovai inginocchiata, con le braccia strette al petto e
la fronte chinata verso il pavimento. Mi trascinai verso la
porta, non riuscendo a capire dove stessi andando o perch.
Fuori dalla stanza il corridoio era scuro e deserto. Da qualche
parte del lupanare di Chicaro, dietro di me, giunse il
suono della voce di una donna, il rumore di corpi irrequieti, uno stridente cigolio di molle.
Mi diressi verso quella direzione, riuscendo a capire una sola cosa: il mio corpo soffriva. Soffriva. Urtai con forza
contro un muro. Chi volevo prendere in giro? Quello era un incubo, va bene, ma era reale. Le mie unghie si
confissero nel legno. Dovevo andarmene via. Se non lo avessi fatto, sarei rimasta prigioniera per il resto della
vita, sottoposta giornalmente a quelle iniezioni che infiammavano il corpo e facevano dolere le gambe; finch un
giorno il mio corpo si sarebbe spezzato nel tentativo di soffocare quel fuoco divorante.
Una donna si mise a urlare in fondo al corridoio. Un
grido bestiale che sembr essere uscito dalla mia stessa gola.
Mi strinsi le mani alle orecchie. Come sarei riuscita a
uscire? Percorsi il mio corpo con le dita. Ero nuda, ad eccezione di un paio di mutandine molto ridotte.
L'oscuro corridoio ruotava davanti a me. Mi raggiunsero
dei nuovi suoni: una voce d'uomo, ora grave, ora implorante,
ora aspra. Entrai in una stanza male illuminata,
simile a quella dove mi ero risvegliata poco prima. Un
uomo e una donna giacevano su un letto, completamente
nudi, avvinghiati l'uno all'altra, come un ragno alla sua
preda. Un paio di calzoni e una camicia erano gettati su
una sedia. Mi morsi le labbra e mi diressi come un automa
verso quegli indumenti. La donna si accorse della mia presenza.
Sollev il capo e sput con rabbia un paio di parole in
spagnolo. Avevo gi indossato la camicia quando anche l'uomo si volt.
Che diavolo stai facendo qui? mi chiese.
Mi fu difficile ritrovare la porta, in quella semioscurit.
Urtai contro il muro, rimbalzai indietro, e finalmente mi
infilai attraverso l'apertura della stanza nello stretto corridoio.
Ecco fatto! Ci doveva essere una via d'uscita o altrimenti...
precipitai nel buio... Una nuova furia mi attanagli le reni, mi inarid il cervello, cancellando tutto. L'ultima cosa che mi ricordai fu il pensiero lacerante e frenetico che egli potesse raggiungermi. L'uomo della stanza male illuminata. Ritto in piedi doveva essere enorme.
Il viso di Hank Kirsten era rosso come un'aragosta e il suo respiro mi sibil sgradevolmente nelle orecchie.
Honey!
Dove sono?
In un vicolo. Dietro al Chicaro. Che cosa  successo? Dove hai lasciato i tuoi vestiti?
Mi rizzai. La luce accecante del sole e un vicolo pieno
di immondizie si stendevano dietro la sua figura massiccia china su di me.
Ti sto... ti sto cercando da pi di tre ore, continu,
asciugandosi il sudore dal volto. Pensavo che tu mi avessi
piantato in asso. La tua macchina  sparita.
Che cosa? Mi aiut a rimettermi in piedi. Non pu essere.
 proprio cos, Honey. Sono uscito dal Chicaro tre
ore fa. Sono andato al bar. Tu non c'eri. Da allora ti ho cercata dappertutto.
Stai mentendo, Hank.
Non  vero! Sono entrato in questo vicolo pochi minuti fa. Eri stesa a terra e sembravi morta. Che cosa ti hanno fatto, Honey?
La mia mente era ancora una lastra di ghiaccio che si frantumava e si fondeva. Le reni mi bruciavano. Devi cercare di tirarmi fuori di qui, Hank. Chicaro mi ha fatto un'iniezione. Uno stimolante sessuale. Mi sento a pezzi.
Stai scherzando?
Mi strinsi forte contro di lui. Trova una macchina, Hank. Rubala, magari. Devi fare in modo che io riesca a passare il confine.
Sarebbe meglio avvertire la polizia.
No! riuscii a balbettare. Qui non ci si pu fidare della polizia.
Ma io non posso rubare un'automobile, Honey. Dove troverei le chiavi?
Non lo so. Mi spuntarono le lacrime agli occhi. Le
mie unghie lo artigliarono freneticamente. Ero cos felice
di essere uscita da l, Hank. Ma sento che tra pochi minuti
andr a bussare a quell'uscio e ritorner dentro.
La droga che ti ha dato non pu essere cos potente, Honey!
Tu non puoi saperlo, dissi stringendo i denti. Sei
mai stato seduto su un forno rovente fino a sentire il fondo dei pantaloni che brucia?
Una decapottabile svolt improvvisamente nel vicolo,
davanti a noi. Era la mia, e persino attraverso il polveroso
parabrezza potevo riconoscere il volto gentile di Chicaro,
seduto al volante. Arrest bruscamente la macchina a
pochi passi da noi, e la dolcezza delle sue guance grosse e
rotonde si irrigid visibilmente. Tent di innestare la retromarcia,
ma Hank fu troppo veloce per lui. Il rosso fotografo
apr di colpo la portiera e colp con quattro poderosi
pugni la mascella di Chicaro. Il messicano incass senza
emettere un lamento. Sorvegliai Hank mentre lo scaricava nella viuzza.
Non ci scambiammo neppure uno sguardo finch non
fummo al di l del confine. Prima di fermarci per la visita
doganale mi nascosi le gambe nude sotto una coperta. La
camicia da uomo che avevo rubata era assai larga e mi
copriva le nudit superiori. In territorio americano, un ufficiale
si insospett, notando il copioso sudore che ci sgorgava
dalla fronte e ci ordin di scendere dalla macchina.
Hank fu all'altezza della situazione. Spieg che sua moglie
stava terribilmente male, che si era ammalata durante un
viaggio di piacere in Messico, e che la stava portando in
tutta fretta all'ospedale di San Diego. L'ufficiale esit, poi
ci lasci passare. Ancora un secondo e sarei scesa dalla
macchina di mia iniziativa. Ogni fibra del mio corpo desiderava
freneticamente tornare da Chicaro. In quella stanzetta.
Dagli uomini che io sapevo in attesa. All'ago. Ai
rumori morbosi che riempivano il corridoio oscuro.
Ero piegata sulle ginocchia, con le braccia strette attorno
alle gambe, quando Hank finalmente parl.
Quasi ci siamo, Honey. Tieni duro.
Non ero pi padrona di me stessa e la mia voce risuonava
a migliaia di miglia lontano, attraverso un tubo traslucido
appartenente a un labirinto di vibrazioni strane.
Ferma la macchina, Hank. Io... io non posso resistere
oltre, non capisci? Fermati, per amore di Dio!
 per amor tuo che non lo far, disse rabbiosamente.
Tra poco troveremo un ospedale. Loro sapranno che cosa fare, per te.
Nessuno pu fare qualche cosa per me eccetto... imprecai
sottovoce. Ti prego, Hank, ti prego! Ti prego! Ti prego!
No! Continua a parlare, terrai occupata la mente!
Mi protesi verso di lui, ma egli fu pronto a respingermi
e mi ricacci indietro sul sedile. Per un attimo riuscii a
intuire lo stato in cui mi trovavo. I capelli arruffati, gli
occhi scintillanti, le mascelle serrate. Improvvisamente capii
che cosa significava essere una tossicomane. Semi pazza,
desiderosa con tutte le forze del corpo e dell'anima di una
altra dose. Il fuoco mi bruciava i sensi. Mi strappai la camicia di dosso.
Non farlo, Honey! url Hank.
Schiacciai col piede il pedale del freno. La macchina
sband sull'autostrada, evitammo un albero per un miracolo
e superammo la linea bianca che segnava il limite esterno
della strada. Le mie braccia erano selvaggiamente strette
al collo di Hank. La macchina usc di strada, affond in
un prato, attravers un sentiero laterale, tra un lacerante
stridore di metalli e in mezzo a una nube di polvere.
Quando ci fermammo, io mi trovavo addosso a Hank.
Egli era abbandonato sul sedile, con le gambe piegate sotto
il volante. Sentii il suono delle sirene della polizia. Si avvicinava
sempre di pi e finalmente cess. La portiera dalla
mia parte si spalanc di colpo. Un motociclista della polizia,
con casco e occhialoni, ci rivolse uno sguardo interrogativo, profondo e indignato.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Gli effetti della droga eccitante di Chicaro mi abbandonarono completamente soltanto la mattina dopo. Gli eventi e le immagini delle ore precedenti sembravano grottesche alterazioni, falsate e assolutamente al di fuori di ogni proporzione. Restava un vago ricordo di una corsa in autoambulanza, del lettino dove mi avevano legata, di una confusione di urla, di divincolamenti, di pianti e infine di un'altra caduta nel vuoto.
Non appena riuscii ad aprire gli occhi, vidi Mark Storm in piedi di fianco al mio letto. La sua figura e la stanza si inclinarono in uno strano modo, poi si misero a fuoco.
Notai che la finestra di fronte al mio letto aveva delle sbarre di ferro.
Scossi il capo, ancora intontita. Dove sono, Mark?
Stai tranquilla, Honey, disse. Ti trovi nella sezione
carceraria dell'Ospedale di San Diego.
Che... che cosa sto facendo qui?
Per farla breve, sei stata arrestata per ubriachezza
molesta, oltraggio al pudore, attentato alla morale di un
pubblico ufficiale, turpiloquio, resistenza, tentativo di corruzione
di altri due ufficiali di polizia, adescamento, intralcio
alla circolazione su un'arteria statale...
Ho... ho fatto tutto questo?
Cos mi hanno riferito, disse Mark. C' un'altra mezza dozzina di accuse minori che non  il caso di menzionare.
Come ti senti?
Malissimo.
Ho parlato con uno degli ufficiali che ti ha arrestata, quello che hai tentato di trascinare dietro ai cespugli. Ha detto che in tutta la sua vita non ha mai visto una donna fare quello che hai fatto tu.
Oh, Mark! gemetti desolata.
Alla fine sono riusciti a infilarti una camicia di forza.
Credo... credo di ricordarmelo.
Mark infil le mani nelle tasche del soprabito. Fortunatamente non hai sparato a nessuno. Prendi. Mi diede la mia 22 di madreperla.
Balzai a sedere. Dove l'hai trovata?
Me l'ha data il tuo amico fotografo, Kirsten. Ha
detto che te l'ha levata di mano appena in tempo, prima
che cominciassero i fuochi artificiali.
Tornai col pensiero a Tijuana, cercando di mettere
in chiaro i confusi ricordi di quanto era accaduto al Chicaro.
Misi a fuoco la piccola stanzetta, Chicaro che toglieva il
mio revolver dalla fondina e lo lasciava cadere. Kirsten
non poteva avere la pistola, a meno che...
Dove si trova, Mark?
Kirsten?  stato rilasciato parecchie ore fa.
No!
Mark mi batt affettuosamente sul braccio. Non ti
preoccupare, Honey. Ci ha spiegato come hai perso i
vestiti, ci ha detto dell'iniezione di Chicaro, e tutto il resto.
Ogni accusa a tuo carico  stata rimossa.
Non  per questo, Mark.  lui, l'uomo.
Quale uomo?
L'uomo con la barba.
Dopo aver ascoltato la storia degli avvenimenti di Tijuana
che io ero riuscita a rimettere assieme, Mark sped a Hank
Kirsten un mandato di comparizione. Lo fece soprattutto
perch io mi decisi a confessargli di aver trattenuto una
prova di vitale importanza. Avevo trovato un ciuffo di
ispidi peli rossi impigliato sotto a un piede del letto nella
stanza di Rita. Mark si precipit a telefonare, ma torn
quasi subito e gett rabbiosamente a terra il cappello.
Sono spiacente, mi scusai.
Spiacente? url l'ufficiale. Quel ragazzo potrebbe
trovarsi ormai a un milione di miglia da qui. Sei stata
fortunata che non ti abbia uccisa e che non se la sia svignata
con la tua macchina.
Avevo ancora la testa annebbiata. Quando ho trovato
quei peli, Mark, li ho messi nella tasca della sottana... Ero
ancora frastornata per la morte di Rita... e irritata per
il tuo sospetto che io fossi un'assassina.
Egli cammin per la stanza. Queste sono le scuse pi
meschine che io abbia mai sentito...
Ieri mattina ero sul punto di consegnarteli.
Ma non lo hai fatto.
No, Kirsten era nella mia macchina...
E cos avete deciso di fare assieme una scampagnata
fino a Tijuana, per andare a vedere la corrida! Diede
un calcio al cappello. Questo  un mucchio di...
Pensavo di riuscire a farlo confessare.
Confessare che cosa? Di essersi fatto la barba nella stanza di Rita?
Alz in aria le mani. Anzitutto: che cosa ti fa pensare
che quei peli appartenessero a Kirsten?
Sono troppo ruvidi per essere dei capelli femminili,
gli spiegai. E poi, le ragazze che abitavano in quella
stanza - Toby Smith e Rita Perez - non hanno i capelli rossi.
Ci non prova ancora che quei peli siano di Hank Kirsten.
No, ammisi. Soltanto un'analisi lo potr provare
con esattezza. Ma  logico che sia cos.
Certo che  logico, ribatt sgarbatamente Mark. E
trentasei ore fa, quando tu hai fatto quella scoperta, sarebbe
stato due volte logico... non nascondermi nulla!
Comunque, il viaggio a Tijuana ha provato qualcosa.
Gi! Ha provato che tu sei una donna. E che dopo
una dose concentrata di droga spagnola tu ti comporti di conseguenza.
Mark, stai facendomi ridiventare pazza!
Egli rise. Sono io che ti faccio diventare pazza? Questa
 proprio buona! Appoggi una valigia al letto.
Quando mi hanno informato che ti trovavi in questo
ospedale, si sono dimenticati di dirmi che avevi perso i
vestiti. Il tono della sua voce era pieno di sarcasmo. Ma,
conoscendoti bene, mi sono preso la libert di fare una
capatina nel tuo appartamento. La porta di servizio non era chiusa a chiave... come al solito.
Che cosa intendi dire?
Che sei una donna, disse. E che le donne della
categoria  nubili , lasciano sempre la porta di servizio
aperta... per una ragione o per l'altra.
Tenente, sei riuscito ancora a separare le nostre strade.
Egli apr la valigia e ne estrasse alcuni indumenti. Bene,
disse seccatamente. Ti devo avvertire che questa
volta faresti meglio a ritornare sulla mia strada. Vestiti!
Mark mi riport a Long Beach nella mia decapottabile.
Un altro ufficiale ci seguiva sull'automobile dello Sceriffo.
Sostammo al mio appartamento per prelevare ci che avevo
trovato sotto il letto di Rita. Venne fatto un confronto
tra quei peli e i capelli trovati sul sedile anteriore della
mia macchina (probabilmente li avevo strappati dal capo
di Kirsten durante il corpo a corpo del giorno prima).
Il risultato fu positivo.
Poi pensai di andare a fare una conversazione privata
con Fred Sims, nel suo ufficio al giornale.
Il tuo asso si  rivelato una matta, in realt, gli dissi.
Me ne sono reso conto, disse acidamente. Ho avuto
un resoconto dettagliato da un mio amico di San Diego.
Mi mostr una fotografia. Ci  stata trasmessa questa
mattina dall'Associated Press. Pare che Kirsten non sia
stata l'unica persona a deluderti, tesoro.
La fotografia era stata presa da lontano ed era lievemente
sfocata, ma non c'erano dubbi sulla figura centrale.
Una bionda, parzialmente avvolta in una coperta di lana
e tenuta a bada da un poliziotto col casco, stava dando un
pizzicotto alla guancia di un altro ufficiale con gli occhialoni.
Mettila nella tua collezione di fotografie non pubblicabili,
dissi, restituendogli la fotografia. Io voglio Kirsten.
Non ti biasimo. Dopo quello che ti ha fatto a Tijuana io pretenderei la sua testa.
Per dire la verit, Fred, io penso che non mi abbia
fatto altro che aiutarmi a scappare.
Non mi prendere in giro, Honey. Indic il telefono.
Mark mi ha appena dato la tua versione.
Non ha importanza, Fred. Nulla ha importanza al di
fuori della verit. E io la verit non la so... ancora.
Ma tu hai detto a Mark...
Io e Mark non abbiamo pi nulla in comune.
 quanto mi ha riferito il buon Tenente. Mi rifiuto
di sistemare delle beghe domestiche.
Non dovrai farlo, dissi. Gli ho raccontato che c'era
un uomo nella stanza, assieme a Chicaro, prima che mi
facessero l'iniezione. Mark suppone che si trattasse di Kirsten.
Perch non era lui?
Scossi il capo. Non ne sono sicura.
Non sei riuscita a vederlo?
No.
Hai udito la sua voce, almeno?
Si. Vagamente. Non posso giurare che fosse quella di
Kirsten.
Fred picchi un pugno sulla scrivania. Magnifico. E adesso che cosa facciamo?
Ritorniamo a Tijuana, dissi.
Cosa?
Sei disposto ad accompagnarmi?
Io?
Fred, che cosa diresti se io ti dicessi che quanto
 successo a Tijuana  stata una scena madre preparata per
farmi credere che il secondo uomo nella stanza fosse Kirsten?
Io direi che tu sei pazza. Il giornalista aggrott le
sopracciglia. Io direi che quella vitalit super concentrata
che ti hanno pompato nelle vene non solo ti ha fatto
diventare sexy, ma...
Fred, l'intero affare mi pare troppo prefabbricato. La
prima puntura che la vecchia mi ha fatto fuori dal Chicaro
non mi ha addormentata. Ed essi lo sapevano. Volevano che
ascoltassi la loro conversazione.
Tutto ci non ha senso, Honey, argoment Fred.
Ne ha forse il fatto che la mia stanza non sia stata
sorvegliata, che Kirsten attendesse nel vicolo, che Chicaro
arrivasse con la mia macchina proprio nel momento opportuno?
No.
Fred, Kirsten c'entra in qualche modo in questo pasticcio...
altrimenti non avrebbe avuto la mia pistola.
Il reporter brontol: C'entra o non c'entra, allora? Deciditi.
Mi sedetti sull'angolo della scrivania. Per dire la verit, Fred, c'entra e non c'entra.
Honey, faresti meglio a farti visitare da un bravo
psicanalista.  stato provato che Kirsten  l'uomo con la
barba. Non ne parliamo pi, vuoi?
Non posso. Mi ha fatto uscire dal Messico quando
non mi restava la minima possibilit di farlo. Gli sono debitrice.
Okay, che magia proponi?
Ho bisogno del tuo aiuto, Fred. Devo dimostrare che
Kirsten non era l'uomo che si trovava nella stanza con Chicaro.
Questa  una bella pretesa, protest vivamente Fred.
Dato che non sappiamo dove sia andato a cacciarsi Kirsten,
ritengo che tu voglia spremere questa informazione da Chicaro.
Non esattamente, dissi. Egli ha accennato a' una
sorella di Rita, ora presumibilmente morta.
Non ho l'intenzione di dissotterrare dei cadaveri, Honey.
Penso che siamo arrivati al punto giusto, Fred. Qui
entri in scena tu. Dalla porta d'ingresso del Chicaro...
quando saremo arrivati a Tijuana.
Fred punt il bastone sul pavimento. Io... io non valgo
molto come dongiovanni.
Non essere modesto, dissi. Sar l anch'io, nel caso
che tu abbia bisogno di qualche insegnamento.
Raggiungemmo il Chicaro al tramonto. Delle ombre profonde
si erano posate nei vicoli sudici e negli androni delle
porte che costeggiavano la strada. La punta del bastone di
Fred risuonava sul selciato, mentre ci avvicinavamo al luogo
dove la vecchia mi aveva assalita.
Ora non dimenticarti, dissi. Chiedi di Chiquita
Perez. E non essere timido per via della tua gamba. Quelli
non badano che al danaro. Non ti scaccerebbero nemmeno
se tu entrassi da loro seduto su una poltrona a rotelle.
Ti ringrazio per il discorsetto di incoraggiamento,
nutrice. Che cosa dovr fare, se mi dicono che Chiquita
Perez  morta o che se ne  andata a casa col mal di gola?
Aspetter qui fuori un paio di minuti e poi entrer dalla
porta posteriore. Ci troveremo nel corridoio.
Non fare tardi. Una volta ho letto di un agente che fu
lasciato a guardia della camera di una prostituta perch
la sua squadra stava facendo una retata nel postribolo. Il
povero ragazzo non riusc a resistere e fin a letto con la donna.
Sogghignai. Certi ragazzi nascono con la camicia. Ora muoviti.
I due minuti passarono in fretta. Fred non torn. Feci
il giro dell'isolato e mi trovai nel vicolo ingombro di rifiuti,
dietro al Chicaro. Tentai la porta che si apr facilmente.
L'oscuro corridoio non era cambiato, n erano cambiate le
stanze che si affacciavano. L'atmosfera era piena di rumori
soffocati: il cigolio di un letto, l'affanno di corpi che
si agitavano, voci che percorrevano la gamma dal sussurro
implorante al lamento appassionato. Fred aveva sincronizzato
precisamente i suoi movimenti. Stava entrando proprio
in quel momento nel corridoio, col braccio libero
attorno al collo di una ragazza graziosa dagli occhi neri.
Puntai il revolver contro la prostituta.
Dov' la tua stanza? chiesi.
Fiss sbalordita l'arma, e le ginocchia le cominciarono
a tremare sotto la vestaglia leggera. Qui, mormor quando ebbe ripreso fiato.
La sua stanza era assai simile alle altre, arredata con
un letto sudicio e cigolante che emanava un odore di sesso
e di corpi umani, e con un tavolino posto in un angolo.
Fred si mise a guardia della porta e io affrontai la ragazza messicana.
Sei Chiquita?
S.
Chiquita Perez?
Il suo respiro era affannoso e irregolare. S.
Rita era tua sorella?
Mi rivolse un angoscioso cenno d'assenso.
Lanciai uno sguardo a Fred. C'era Chicaro l fuori?
Gi. Credo che si sia insospettito quando ho chiesto
di Chiquita Perez. Faresti meglio a sbrigarti.
La ragazza messicana somigliava vagamente a Rita. Era
di corporatura piuttosto grossa, ma estremamente ben proporzionata.
Che... che cosa ho fatto? chiese, continuando a tremare.
Ancora nulla, dissi. Conosci un uomo di nome Kirsten?
S. Va con mia sorella. Lei lo chiama il Re.
Il Re di che cosa? le chiesi.
Io... io non lo so. Della giungla, credo.
Quale giungla?
Un posto a San Francisco, mi pare.
Chiquita, hai mai sentito pronunciare la parola batnik?
No.
Rita aveva degli altri amichetti, oltre a Kirsten?
Negli Estados Unidos, s. Un uomo... Lawrence...
l'ha portata a Long Beach.
Quanto tempo fa?
Due settimane, forse.
Altri amichetti?
S. Uno grosso e alto. Molto alto.
Conosci il suo nome?
Chiquita strinse le labbra pensierosamente. Si chiamava Rain... o Wind... non ne sono sicura.
Fred si volt. Vuoi dire Storm, per caso?
Gli occhi della ragazza si allargarono. S, quello  il nome... Storm!
Il dito che tenevo sul grilletto si contrasse. Chi ti ha detto di dire questo nome?
Nessuno me l'ha detto, all'infuori di Rita.
Quando te l'ha detto?
Me l'ha scritto la scorsa settimana, disse Chiquita,
fissando la pistola. Mi ha scritto che  bello, alto e
robusto e che faceva l'amore con lei.  un poliziotto, credo.
Non darle retta, Honey, mi avvert Fred. Sta mentendo!
No! ribatt Chiquita vivacemente. Ho la lettera che prova quello che dico.
Dove?
Nel cassetto del tavolo.
Prendila!
Si raddrizz lentamente. Il raggio di luce di una lampada
a muro le illumin il corpo nudo sotto la vestaglia
leggera. Il suo seno generoso oscillava e le curve dei
fianchi tendevano la stoffa. Si diresse al tavolo. Fred e io
ci scambiammo uno sguardo. La ragazza aspettava soltanto
questo. Affond una mano nel cassetto e tese verso
di noi un vecchio catenaccio sputafuoco. Il mio dito si
contrasse con forza. Un suono elettrizzante riemp la
stanzetta e la ragazza barcoll all'indietro, con le palpebre
chiuse e i denti stretti, mentre una pioggia rossa schizzava sulla parete dietro di lei.
Poi esplose un secondo colpo. E un terzo. E un quarto.
I colpi dei proiettili squarciarono il vestito della ragazza.
Fred mi balz addosso, strappandomi il revolver dalle mani.
Honey! url. La stai uccidendo!
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Un istante dopo, Fred Sims ricevette un duro avvertimento.
E cos pure io. Un quinto proiettile tagli lo
stretto spazio tra noi due come un coltello affilato. Ci
buttammo a terra. Nell'angolo, la ragazza imbrattata di
sangue fece altrettanto. Ma a lei non rimaneva altra alternativa.
Era morta.
La porta della stanza sbatt e poi, per uno spazio di
tempo che sembr eterno, ci fu un silenzio assoluto rotto
soltanto dal respiro affannoso che usciva dalla bocca contorta
di Fred. Non potrei dire, con esattezza, quando
cominciarono gli altri rumori. Improvvisamente scoppi
un frastuono di voci, di porte sbattute, di passi, che continu
a crescere partendo da una microscopica vibrazione
e innalzandosi precipitosamente all'intensit di un'ondata scrosciante.
Il diluvio cadde sopra di noi con un insistente vociare
dietro alla porta. Mi rimase solo il tempo di fare
una cosa. Tolsi il caricatore dalla mia pistola. Mancava
una pallottola. Poi la porta si spalanc e un uomo completamente
vestito si fece largo tra una massa di corpi
seminudi. Sogghign, rivolto a Fred e a me. In quella
smorfia era contenuta una terribile espressione di contentezza.
Bene, Miss West, disse cortesemente Chicaro. Ci incontriamo di nuovo.
Prima che ci separassero, nell'ufficio di polizia di Tijuana,
Fred testimoni che io non avevo ucciso Chiquita Perez.
Il primo proiettile ha colpito al polso, disse ai poliziotti
che ci fissavano con gli occhi semichiusi. Ho visto
Miss West sparare. L'ha fatto per legittima difesa. Indic
la mia rivoltella. Potete controllare voi stessi che
nel caricatore manca un solo proiettile.
S, ammise subito uno degli uomini, alzando l'arma,
ma chi ci dice che la signorina non abbia ricaricato la pistola?
Avete anche voi un laboratorio balistico, no? chiese Fred.
I poliziotti di Tijuana si misero a ridere. Quello che
aveva la mia rivoltella disse: Ci consigliate di confrontare
i proiettili di questa pistola con quelli che si trovano nel corpo di Chiquita Perez?
Naturalmente! url Fred. Questo  l'unico modo
per farvi conoscere la verit.
Essi risero di nuovo. Un suono cavernoso che rimbomb
stranamente in quella stanza dal soffitto altissimo.
Ci avete raccontato una bella storiella, Senor, disse
un altro, rizzando il. capo ad imitazione di un gallo.
C'era un testimonio oculare a questa sparatoria.
Chi?
Senor Chicaro. Ha assistito alla scena dalla porta.
 un bugiardo, ringhi Fred, sollevandosi a met.
Un ufficiale diede una spinta a Fred rimettendolo a
sedere. Vi state dimenticando che vi trovate in Messico,
Senor. Parlate con la lingua pesante di un americano che
scorda questo fatto. Non ci piacciono questi tipi di americani.
Agit violentemente un pugno sotto il naso di
Fred. Non ci piacciono affatto.
Fred serr le mascelle e allontan con la punta del
bastone il pugno dell'ufficiale. Fate attenzione, io sono
un giornalista. O voi fate fare un esame balistico di quei proiettili o io...
O voi farete che cosa, Senor? Telefonerete al Consolato
Americano? I nostri telefoni sono guasti. Oppure mi
colpirete col vostro bastone? In questo caso, noi saremmo
costretti a guastare voi, Senor.
Il poliziotto afferr il bastone di Fred e lo spezz sul
ginocchio, poi piant gli occhi pieni di scherno in quelli di Fred.
Fred, lo avvertii. Non dargli corda, altrimenti ci
impiccano all'albero pi vicino.
Oh, Senorita West, voi avete la lingua, vero? E
bella come tutto il resto, verdad! Non  una vergogna
che voi, che siete cos bella, abbiate ucciso due sorelle altrettanto belle?
Io non ho ucciso n l'una n l'altra, dissi rabbiosamente,cloro due hanno tentato di uccidere me!
L'ufficiale alz le spalle con compiacenza. Non succede
sempre cos, Miss West. Non  stato uno dei vostri
poeti a dire che gli innocenti sono pochi, se non sfortunatamente
estinti? Rimane il fatto, Miss West, che voicsiete viva, mentre loro sono morte.
Fred impallid per la collera. Lasciatela stare! rugg.
Ve lo dico per l'ultima volta.
Fred ricevette un pugno sulla mascella, che lo stese pesantemente al suolo. Il suo aggressore non era contento.
Mosse verso Fred e alz il piede, pronto a sferrargli un
calcio nelle costole. Ma non ci sarebbe riuscito. Gli afferrai
il piede calzato di stivale e glielo sollevai di un buon
metro. Il poliziotto and a sbattere il grugno sul tavolo.
Dei frammenti di denti bianchi e lucidi gli schizzarono
fuori dalla bocca, simili a chicchi di popcorn scoppiettanti nel burro.
La stanza si riemp di urla frenetiche e di braccia gesticolanti.
Un uomo si chin per aiutare l'amico a raccattare tutti i suoi denti.
Mi misero in una piccola cella dotata di una sola finestra
dalla quale si potevano ammirare le luci della citt. Un
carro trainato da un cavallo cigolava lungo la strada polverosa
che passava davanti all'ufficio di polizia, e una
chitarra strimpellava lontano, nella notte calda.
Il mio cervello registrava altre sensazioni, ancora fresche:
il leggero rinculo di un revolver che esplodeva un
colpo mortale, il rumore soffocato e ripugnante del piombo
che colpiva la carne e le ossa, il breve - quasi muto -
rantolo della ragazza proiettata contro il muro dalla forza dei colpi che la squarciavano.
Non c'era senso. N nella storia di Chiquita sulla relazione
di sua sorella con Mark Storm, n nell'improvvisa
comparsa di quella pistola nella mano bruna di Chiquita,
n negli altri quattro colpi di pistola che avevano letteralmente
trasformato il postribolo di Chicaro in un poligono di tiro.
Rita Perez aveva forse raccontato a sua sorella qualcosa
sulla ragazza trovata nella baia? Le aveva descritto
per lettera o per telefono il giro in barca nel porto? Le
aveva forse rivelato il nome dell'uomo col berretto da marinaio e con la giacca?
Sapevo soltanto una cosa, con esattezza. L'ultimo proiettile
era indirizzato a me. Soltanto il frenetico balzo di
Fred mi aveva sviato dalla sua traiettoria. Scossi il capo.
Gi per due volte l'avevo scampata per un pelo: una
volta a diciannove piani d'altezza, appesa all'impermeabile
sotto la pioggia; e ora, in una delle stanze interne del
Chicaro. Non vi era dubbio. L'assassino non mi voleva
molto bene. Cos poco bene da cercare di assaggiare il mio sangue.
Un pesante tintinnio di chiavi mi distolse dalla finestra.
Qualcuno stava aprendo la porta della mia cella.
Chicaro gli stava accanto, respirando tra le labbra socchiuse,
col volto privo di espressione.
Cuarenta minutos, Senor, disse il carceriere.
Est bien. Chicaro entr in fretta nella cella, e
attese che la porta si richiudesse e che i passi dell'uomo
si fossero allontanati, prima di decidersi a posarmi gli occhi addosso.
Miss West, disse in tono di scusa. Ho sbagliato. Mi spiace.
Il tono della sua voce non mi piacque affatto. Era un
voltafaccia troppo evidente, da parte sua. Qualcosa non
ha funzionato? La polizia non ha controllato i proiettili? chiesi.
No. Egli si gratt la guancia con la punta dell'indice.
Non controlleranno n la vostra pistola n il corpo di
Chiquita. Sono molto testardi. Sono spiacente che voi
abbiate fatto loro una cattiva impressione. Specialmente
a Jos Hernandez. Ora sembra proprio una zucca che sorride.
Ha spezzato il bastone di uno zoppo e l'ha buttato
a terra, dissi. Ha avuto in cambio quello che si meritava.
Il bastone pu essere sostituito, osserv Chicaro
ma per i denti di Jos  un'altra faccenda.
Portatelo da un buon dentista.
Sono spiacente, Miss West. Jos avr bisogno di qualcosa
di pi di un dentista. La sua bocca assomiglia a un
negozio di porcellana dopo che vi  passata una rivoluzione.
Prese una sigaretta da un pacchetto sgualcito e
se la mise tra le labbra, sfoggiando per la prima volta
il suo sorriso gentile. Ma non  per questo che sono venuto, Miss West.
Avete accennato a un errore che avete commesso.
S. Accese un fiammifero e aspir un paio di boccate
di fumo. Devo ammettere che sono stato in errore
fin dal principio. Voi non avete ucciso Chiquita.
Bene, dissi, non credendo alle mie orecchie, che
cosa vi ha condotto a questa strabiliante conclusione?
Io sono un uomo paziente, Miss West, ma devo ammettere che
la mia pazienza si  esaurita.
Per colpa di chi? chiesi.
Si alz sulle punte dei piedi. Per colpa vostra, Miss
West. Vostra! Mi aspettavo molto di pi da voi, ma mi
avete deluso proprio quando io mi aspettavo che voi lo sapeste.
Sapere che cosa? domandai.
Il nome dell'uomo che mi ha costretto a farvi quell'iniezione.
Vi ha costretto? dissi acidamente. Non datemela a
bere, Chicaro. Ho ascoltato ogni parola della vostra conversazione.
Naturalmente, ribatt, aspirando un'altra boccata.
L'ho fatto apposta senza che lui lo sapesse. Questa  la
ragione per la quale ho parlato cos a lungo. Ed  per
questo che ho detto tutte quelle bugie circa il suicidio
di Chiquita, sperando che vi sareste accorta che stavo
mentendo. Per tutto quel tempo egli mi ha tenuto sotto
la mira della sua pistola.
Credere a Chicaro era come credere che a una festa
per bambini fosse meglio servire dell'arsenico invece di
un gelato alla crema, ma la sua storia mi aveva sorpresa
e l'ultima parte perfino confusa.
Ditemi qualcosa di quell'uomo, chiesi.
Chicaro si mosse dietro di me verso uno sporco letto
assicurato con delle catene alla parete. Aveva una maschera,
disse semplicemente. Una di quelle maschere
di gomma che aderiscono al viso.
Voi pensate davvero che io ci creda?
Egli si lasci cadere sul letto emettendo una boccata
di fumo e facendo una strana smorfia. Come vi ho detto,
Miss West, io non mi aspetto nulla da voi. Speravo che
voi poteste dirmi il nome di quell'uomo.
Notai una punta di scherno nella sua voce, ma il suo
volto rimaneva impassibile, n lo scherno era rivelato dal
modo col quale continuava a fissarmi attraverso le bianche boccate di fumo.
Perch lo avete chiamato Re? chiesi.
Perch ha insistito che io lo chiamassi con questo
sciocco soprannome.
Voi sapevate che Re  il soprannome di Hank Kirsten!
Chicaro scosse le spalle. Non so chi sia questo Kirsten.
L'uomo con la maschera era grosso. Spalle larghissime.
Alto pi di un metro e ottanta.
Riportai lo sguardo fuori dalla finestra, verso le luci
della citt. Chicaro stava usando le stesse insinuazioni di
Chiquita. Il tono e le inflessioni erano leggermente diverse,
ma l'accusa basilare era la medesima: Mark Storm.
Che cosa indossava, oltre alla maschera? gli chiesi.
Un vestito blu, disse Chicaro. Troppo stretto per
lui. Mi ha detto che stavate venendo al mio locale.
Il messicano tolse una bottiglia di whisky dalla tasca
posteriore dei pantaloni e si vers il contenuto in bocca.
Ne volete un po', Miss West? Per Chicaro, soltanto il meglio.
Mi tese la bottiglia. La presi e, continuando a guardare
con disprezzo le sue fattezze dal colore del cuoio conciato,
mi diressi verso il lavabo collocato in un angolo della
cella. Afferrai la bottiglia per il collo e la spezzai con un
colpo secco sulla ceramica sudicia, poi mi rivolsi all'uomo
che ora fissava esterrefatto le luccicanti punte di vetro,
riparandosi la gola con la mano.
Il suo nome, Senor Chicaro. Presto!
Egli sbarr gli occhi. La sigaretta gli scivol dalle labbra.
Ascoltate, Miss West, voi non capite... La voce
gli manc, come mozzata dalla lama di una ghigliottina,
mentre io continuavo ad avanzare lentamente. Cadde riverso
sul letto, stringendo paurosamente a s le ginocchia.
Il sudore gli usciva copioso dalla pelle scura.
Il suo nome, Senor.
I muscoli della mascella di Chicaro si irrigidirono talmente
che non gli fu possibile aprire la bocca. Dovette
sputare le parole attraverso i denti, mentre le punte aguzze
continuavano ad abbassarsi verso di lui. No, no, Miss
West! Dico la verit! Sono venuto per aiutarvi, per favore!
Una scheggia di vetro si stacc improvvisamente dalla
luccicante corona di punte e colpi la guancia di Chicaro,
tagliandogli leggermente la pelle. Egli si tir pi indietro,
inghiottendo un urlo di orrore e sbarr gli occhi imploranti verso di me.
L'altro giorno voi mi avete dato qualcosa, Senor,
dissi, chinandomi su di lui. Penso che sar proprio bello restituirvi il dono.
No, no, no, egli implor. L'iniezione non  stata
un'idea mia. Sono venuto qui per scusarmi... Tremava
cos forte che le vene del collo, gonfiandosi, sporsero di
un paio di centimetri, sussultando violentemente.
Il suo nome, Senor.
Io... io non lo so...
Le schegge di vetro si abbassarono ancora in direzione
del suo viso paonazzo. Per l'ultima volta, Senor!
Storm, sospir Chicaro, strabuzzando gli occhi.
Bugiardo!
Storm. Tenente Storm. Questo  il nome che egli mi ha dato.
Bugiardo!
Mi ha detto che avrei fatto un favore alla polizia
americana, se vi avessi tolto dalla circolazione per qualche tempo.
Siete un bugiardo peggiore di Chiquita!
No!
Gli sfiorai il collo coi cocci taglienti. Va bene, egli
rantol. Mi far chiudere il locale, se ve lo dico. Potrebbe anche uccidermi, ma...
Il suo nome, Chicaro!
Senor Lawrence.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
Circa un'ora dopo, la riluttante polizia di Tijuana rilasci
Fred e me in seguito alla testimonianza concessa
a denti stretti da Chicaro. La guancia sanguinante e le
dita tremanti del messicano provocarono diversi commenti
da parte di quegli agenti dalla faccia unta, ma
Chicaro si rifiut di confermare la sua primitiva versione
circa il mio presunto assassinio della sorella di Rita. Jos
Hernandez se ne rimase seduto durante l'intera procedura
a fissarmi con gli occhi pieni di odio e con un sudicio
fazzoletto macchiato di sangue compresso sulle labbra.
Mi spiaceva per lui. Ci che provavo per Chicaro era una
sensazione mista di dispiacere e di piet. Il suo volto
sudato e sanguinante non conservava nemmeno l'ombra
di quella gentilezza che inalberava qualche tempo prima.
Era triste ora, e atterrito, perch sapeva che Lawrence
l'avrebbe scoperto. Non riuscivo ancora a credere che
Lawrence fosse colpevole di assassinio. Chicaro aveva
finito per confessare di conoscere Kirsten. Kirsten era
andato da lui il giorno prima per chiedergli aiuto, per
chiedergli di farmi qualcosa di non troppo grave che mi
convincesse ad abbandonare il caso. Lawrence, nascosto
nell'ufficio di Chicaro, aveva ascoltato la conversazione e,
dopo che Kirsten se ne era andato, aveva costretto Chicaro
a calcare la mano su di me. A questo punto della
storia, Chicaro si era interrotto e non aveva voluto proseguire.
Era ovvio che in questo caso c'era qualcosa di pi
di un assassinio, ma che cosa ci fosse non lo sapevo ancora.
Mark Storm ricevette Fred e me al confine, col viso
rosso di rabbia e il pugno teso. Quando riusc a parlare,
ribolliva di collera.
Voi due, bei cittadini, dovreste essere annegati, squartati,
impiccati per i piedi e venduti a un tanto al chilo
in un mercato messicano!
C' mancato poco che ci succedesse davvero, dissi.
Saremmo piaciuti alle mosche messicane, aggiunse
Fred, in tono di rammarico. Specialmente Honey. Lei
ha la carne dolce, lo sai bene.
 cos dolce che se ne avesse soltanto la possibilit,
farebbe scoppiare una rivoluzione in Messico, seminerebbe
la guerra tra le Nazioni Unite e spargerebbe delle
bucce di banana sul pavimento delle case di riposo per vecchie signore cieche.
La schiena di Fred si inarc di nuovo. Aspetta un
momento, Tenente. A Tijuana c' uno sbirro che ha la
bocca piena di denti rotti.  stata Honey a fargli quel
bel servizio, come regalo speciale da parte mia. Bene, ora
ti dar un regalo speciale da parte sua. Si lanci verso
Mark, ma privo del suo bastone, manc completamente il robusto ufficiale.
Mark continu. Perch non mi avete avvisato che
avevate l'intenzione di fare una spedizione su Tijuana?
Avrei potuto darvi un po' di nitroglicerina o un paio di bombe H fuori moda!
Anche la mia schiena si era inarcata. Inarcata e pronta
a scattare. Non avevo ancora dimenticato l'osservazione
che egli mi aveva fatto qualche ora prima. Stai perdendo
il tuo tempo, Tenente. O ci arresti o ti togli dai
piedi. Questo non  il momento di dire buffonate.
Tu sei tutt'uno con le buffonate! ribatt Mark. Voi,
siete una coppia di buffoni. Che cosa vi aspettavate di
trovare a Tijuana? Una accoglienza regale? Un banchetto
in vostro onore da Chicaro? Ballerine? Champagne?
Va bene, ammisi, abbiamo sbagliato. Chiquita Perez  morta.
Ma non  stato per colpa nostra, esattamente.
Non  stata colpa vostra? chiese Mark. Suppongo
che Chiquita Perez concedesse ogni giorno delle interviste
a investigatrici carine e a giornalisti dalla testa matta.
Suppongo che ella schivasse continuamente dei proiettili.
Naturalmente no. Veniamo al punto, Mark.
Il punto, Miss Confusionaria,  che Chiquita Perez
mi ha telefonato pochi minuti prima che voi piombaste da
Chicaro. Mi ha detto che era disposta ad aiutarci se noi
le avessimo garantito la sicurezza. Le abbiamo risposto
che gliel'avremmo garantita per quanto umanamente possibile,
e Chiquita ci ha promesso di incontrarci questa
sera al confine. Quello che noi non potevamo sapere, 
che voi due, aspiranti impiccioni, avevate gi portato il
nostro assassino al di l del confine. Non potevamo sapere
che voi sareste andati a spaventarla fino a farle venire
una crisi isterica. N che il nostro amico Kirsten avrebbe
approfittato di quella crisi emotiva per impiombare per benino Chiquita.
Sei completamente fuori strada, Tenente, dissi. Kirsten non  il nostro uomo.
Come fai a saperlo?
Kirsten  mancino. Quei proiettili sono stati sparati con l'indice di una mano destra.
Honey, che cosa diavolo stai cercando di fare, insomma?
chiese Mark. Avrei potuto capire quella faccenda
con Rita Perez, ma questa... questa  pazzia pura.
Chicaro avrebbe potuto benissimo tagliarvi il collo e gettarvi nel Rio Grande.
Oh, dissi. E cos ti stai preoccupando di noi, Tenente?
Voi due vorreste farmi un favore, di grazia? disse gentilmente.
Certo, Tenente, fece Fred. Qualsiasi cosa, salvo consegnarti l'assassino.
Statevene lontani dal Messico, se non volete che dai
fori del vostro stomaco sgorghi tequila a bagnare le terre di questo Paese.
Saremo assai lieti di farti questo favore, Tenente,
dissi. A proposito, che ne  del Concorso di Miss Ventesimo Secolo?
Le finali per Miss Stati Uniti sono terminate stasera.
Chi ha vinto?
October Smith, Miss New York. Mark abbozz un
debole sorriso. Dicono che ora andr probabilmente fino in fondo.
Mi svegliai all'alba, ricordando ancora l'incubo pauroso
che mi aveva terrorizzata. Mawson Lawrence e Mark
.Storm avevano assunto nel mio sogno delle proporzioni
gigantesche. Mi inseguivano attraverso una infinita pianura
sabbiosa, avevano la bocca cavernosa piena di denti
luccicanti fatti di cocci di vetro, e lanciavano fiamme
dagli occhi. Ero riuscita a rifugiarmi miracolosamente su
un ponte troppo stretto per sopportare i loro corpi mostruosi,
e i due orribili giganti, violentemente delusi, si
erano gettati l'uno contro l'altro, sbranandosi enormi masse
di carne, gridando selvaggiamente, prima per la gioia del trionfo e poi per il dolore.
Preparai un po' di caff e cercai di calmarmi i nervi.
L'incubo, ne ero sicura, era il risultato del mio complesso
di colpa per non aver detto a Mark della partecipazione
di Lawrence nel complotto contro di me a Tijuana. Allo
stato attuale delle cose, mi pareva che non ci fosse alcun
senso a confessare ci che Chicaro mi aveva raccontato.
Chicaro era un bugiardo. Poteva aver inventato ogni cosa.
Comunque, io non desideravo l'arresto di Lawrence. Qualcosa
mi diceva che la conclusione finale di questo caso
dipendeva dal concorso di bellezza. L'arresto di Lawrence
e la fine del suo spettacolo avrebbe servito a un solo
scopo, quello di permettere al vero assassino di andarsene
a piede libero e spensieratamente.
Alle sei e mezzo telefonai all'appartamento di Mark.
Egli mi inform bruscamente di aver dormito soltanto
due ore e che desiderava che io cadessi morta all'istante.
Lo resi edotto del fatto che sia Chiquita che Chicaro avevano
cercato di servirsi di me come capro espiatorio,
ma egli non fece altro che grugnire.
Non sarebbe comico, Tenente, se alla fine si venisse
a scoprire che l'assassino sei tu? Ultimamente ti sei comportato in un modo strano.
Egli lanci un ruggito selvaggio, molto simile a quello
che aveva emesso nel mio incubo notturno. Avevo una
buona ragione per comportarmi in un modo strano, Miss
West. Non ho chiuso occhio per pi di settantadue ore.
In citt c' una investigatrice privata che non mi consente di dormire.
Peccato, dissi. Dovresti farle ritirare la licenza.
Mi sto dando da fare per riuscirci.  da quattro anni che combatto per questo scopo.
Hai fatto vedere la fotografia di Kirsten a Macgillicuddy?
S.
Che cosa ha detto?
Non  sicuro che sia Kirsten l'uomo che ha noleggiato la barca.
 una bella risposta.'
Per me  sufficiente, disse Mark, sbadigliando. E adesso va' a letto.
Perch?
Perch ti voglio bene, ecco il perch. Hai bisogno di riposare.
Sospirai pesantemente. Tenente, qualche volta tu hai
cos poco giudizio che io mi chiedo che cosa ci sia in
realt sotto quel tuo logoro cappellaccio.
Un attaccapanni, disse, e riappese.
Il cicalino della porta si mise a ronzare. Deposi il ricevitore
e andai a guardare prudentemente dallo spioncino.
Scorsi Hank Kirsten. Era in piedi sullo scalino dell'entrata.
Aveva la barba lunga e indossava una sudicia tuta.
Una sigaretta spenta gli pendeva dalle labbra.
Bene, dissi, aprendo la porta. Il figliol prodigo ritorna.
Egli fece una smorfia. Posso entrare?
Non sono sufficientemente vestita per ricevere degnamente l'aristocrazia.
Puoi tralasciare il sarcasmo, disse. Kirsten entr,
consider i miei capelli arruffati e la mia vestaglia blu,
e and a versarsi da bere un doppio Scotch. A proposito
di quello che hai detto di non essere sufficientemente
vestita, eccetera: non mi pare che sia un fatto inusitato.
Dove sei stato nelle ultime ventiquattro ore?
Tracann il liquore e poi disse:  un segreto militare.
Posso dirti soltanto che non sono andato a dormire in un canale di scolo.
Comunque, ne hai tutta l'aria.
Esamin la sua tuta e alz le mani in segno di resa.
Confesser.
Fa bene all'anima.
Sono stato su un peschereccio. A scrutare la superficie
del mare. A pescare con la lenza. Senza pensare a
nulla ad eccezione di te.
Schivai le sue mani.  sorprendente!
Che cosa?
Che tu abbia pensato a me.
Pass le sudicie dita tra i capelli rossi e mormor: Sono
spiacente di averti lasciato cos, ieri. Non avrei voluto farlo.
Sarai doppiamente spiacente quando il Tenente Storm
ti terr sotto una delle sue lampade infuocate.
Kirsten afferr di nuovo la bottiglia dello Scotch. E
cos, mi stanno cercando.
Questa  la scoperta dell'anno, camerata. Gli tolsi
di mano la bottiglia di whisky e gli feci cenno di sedersi.
Egli accarezz con lo sguardo il mio corpo e si asciug
le labbra col dorso della mano. Io avrei un'idea migliore.
Credo di averla afferrata.
L'altro giorno mi hai supplicato, Honey.
L'altro giorno ho supplicato un mucchio di uomini. Ma ci  successo l'altro giorno.
Non potresti riprovare?
Smettila di scherzare, Mister. La camera a gas di
San Quentin non  un baraccone del Pike. Nessuno ne esce ridendo.
Chi sta ridendo? Non crederanno sul serio che io abbia buttato Jo nella baia, vero?
Annuii. E altre cose ancora, compresa una piccola
spinta a Rita Perez.
In ogni modo, io non mi trovavo vicino all'hotel quando Rita  caduta.
Naturalmente no, dissi. Storm pensa che tu l'abbia
mandata l per farmi fuori. Cominciamo dal principio, non vuoi?
Fece una strana smorfia con la bocca, come se avesse
morso un limone. Okay. Ma ti devo avvertire che
gran parte della mia storia non ti piacer.
Gli versai una tazza di caff. Dopo averne bevuto
qualche sorso egli cominci a raccontarmi della ragazza che avevamo trovata nel porto.
L'ho incontrata circa un anno fa, a Palm Springs.
Vagabondavo senza scopo, non riuscendo a concludere
nulla di buono. Un grosso mucchio di movimenti senza
energia. Mi sentivo proprio cos. Smidollato, sfaticato,
ubriacone. Il suo sguardo si perse nei meandri della
memoria. Mi aveva ripescato da sotto un tavolo, una
notte, e mi aveva portato a casa sua. Diceva che gli piacevo
perch ero diverso, e perch io avevo bisogno di lei e lei
aveva bisogno di me. Una coltre di gelo avvilupp la
sua voce e vi ader come un lenzuolo steso su un cadavere.
Aveva perfettamente ragione, riguardo all'ultima parte.
Lei aveva bisogno di... un uomo senza scrupoli. Fece
una pausa. Si procurava i clienti nei bar. Generalmente
prendeva venti dollari all'ora, il che non era una sciocchezza,
anche considerando i prezzi di Palm Springs. Solo
che i soldi non le importavano nulla. Lo faceva per punire
se stessa. Dopo, quando rientrava a casa, se ne stava sola
a piangere, a stringersi il ventre tra le mani, a dondolarsi avanti e indietro.
Il bambino? chiesi.
Egli annu cupamente. Non ne parlava quasi mai,
ma sono venuto a sapere che il bambino  morto venendo
alla luce. Ci sono state due complicazioni serie. Un medico
ciarlatano che era cos ubriaco da reggersi a malapena
in piedi e il fatto che Jo aveva contratto una malattia
venerea mentre lavorava per l'Anonima Bodies.
Una bella sfortuna, in complesso.
Gi, mormor Hank. Aveva preso l'abitudine di
mettersi nuda davanti a uno specchio, per guardare quella
cicatrice; poi, improvvisamente, la colpiva cos violentemente
coi pugni che pareva sempre prossima a sentirsi
male. Non le accadde mai, ma in compenso accadde a me,
parecchie volte. Era una scena disgustosa.
Per quanto tempo siete rimasti assieme?
Per circa tre mesi. Non era sempre cos. Abbiamo
avuto anche dei giorni belli. Ricordo ancora il Natale che
abbiamo passato assieme. Prendendo lo spunto dalla mia
barba, mi aveva vestito da Babbo Natale e mi aveva condotto
all'ospedale dei bambini con un sacco di giocattoli
per loro. Ha pianto tanto, quel giorno. Troppo. Ma era
felice. Credo che non sia mai pi stata cos felice.
Si chiamava veramente Keller?
No. Deve aver scelto quel nome quando ha deciso di
partecipare al concorso. Quando l'ho conosciuta io, si chiamava Josephine Bradley.
Perch vi siete lasciati?
Una notte, tornando a casa, non l'ho pi trovata.
Aveva portato via ogni cosa, vestiti, ricordi, tutto. Mi ha
lasciato un biglietto: diceva che ero troppo buono per lei,
che non mi avrebbe mai dimenticato finch fosse vissuta.
Aveva preso il medaglione che le avevo regalato. Non l'ho
pi vista... fino al giorno in cui Watkins ha sollevato quel
lenzuolo, alla morgue. Mi  venuto un colpo. Non potevo
riconoscere il suo volto, ma quella cicatrice... non la scorder
pi finch campo. Si pass le grosse dita sugli
occhi. Quando Watkins le ha tolto quel medaglione
dallo stomaco... mi sono sentito male e ho dovuto correre in bagno.
E Rita Perez?
Tijuana. Circa sei mesi fa. Ho conosciuto Chicaro in
un bar. Gli sono andato a genio chiss per quale ragione.
Forse per il mio dialetto beat o forse per la barba. Mi ha
assunto per badare al bar assieme a lui. Dapprima, Rita
non sembrava neppure accorgersi di me, ma una notte
mi ha seguito nella mia stanza. Da allora non me ne sono
pi potuto liberare. Non era soltanto lunatica e irritabile,
ma era anche gelosa come il demonio. Una volta mi ha
avvertito che se mai mi avesse trovato assieme a un'altra
donna ci avrebbe uccisi entrambi.
Che ragazza simpatica! dissi.
Gi.  per questo che quella notte io sono venuto nel
tuo ufficio. Per parlarti di Rita.
Perch non l'hai fatto?
Hank Kirsten si alz lentamente, afferr la bottiglia
di Scotch e se ne vers un'altra dose. Sapevo che l'assassino
di Jo non poteva essere che Rita, ma non ne
avevo la prova. Inghiott il liquore e mi fiss attraverso
il bicchiere vuoto. Non riuscivo a capire come avesse
fatto a scoprire la relazione tra me e Jo, a meno che ella
non avesse visto il medaglione. O a meno che Jo avesse
visto la fotografia che avevo dato a Rita..
Perch ti sei tagliato la barba?
 stata un'idea di Rita. Il giorno stesso in cui siamo
arrivati qui da Tijuana, Rita mi ha fatto salire di nascosto
in camera sua. Non erano nemmeno trascorsi dieci minuti,
quando Rita ha tirato fuori il suo rasoio e mi ha costretto a tagliarmela.
Ti ha dato qualche spiegazione?
Egli scroll le spalle. Mi ha detto soltanto che era
stanca di vedermi con quella barba.
E poi dove sei andato?
Al Press-Telegram a cercarmi un lavoro.
Il tuo indirizzo, al giornale,  un numero di telefono,
dissi. Dove abitavi, in realt?
Avevo trovato qualche amico beat, a Long Beach.
Uno di questi amici non  forse Mawson Lawrence?
Scosse il capo. Stai scherzando? Non ho mai conosciuto Lawrence,
Come mai? dissi sospettosamente. Non eri a Tijuana
anche tu, quando egli ha scelto Rita?
C'ero, sicuro. Ma non ho mai visto Lawrence. Rita
faceva in modo che io non mi trovassi con nessuno, specialmente
con le donne. Dopo avermi messo gli occhi addosso,
Rita non mi ha fatto pi lavorare al Chicaro. La prima
volta che ho sentito parlare del concorso di bellezza  stato
quando l'ho vista ballare per la gioia indossando un
vestito nuovo e sorridere felice. Abbiamo fatto subito
le valigie. Siamo arrivati a Long Beach il giorno stesso.
Hai incontrato qualche altra concorrente, in quel primo pomeriggio?
Assent. Sicuro! Uscendo dalla stanza di Rita mi sono
imbattuto per caso in Miss Francia.
Non ha detto nulla?
Non c'era molto da dire. Aveva un paio di occhiali neri.
E allora?
Non aveva nient'altro, addosso. Santo Cielo, che corpo!
Mi alzai e accesi una sigaretta. Lo sai, Mr. Kirsten?
Mi sembra che tu abbia vissuto intensamente, durante
quest'anno. Letture, riposo, vita a carico di due prostitute
psicopatiche che ora sono disoccupate e morte... Non
hai trovato un po' di tempo, nella tua agenda sovraccarica,
per sfruttare un po' anche la sorella di Rita?
Spalanc gli occhi. Chiquita? Scherzi? Rita mi avrebbe
fatto un taglio cos grande nella gola che sarei somigliato al canale di Suez.
Allora tu la conoscevi!
Naturalmente, conoscevo Chiquita.
Lavorava al Chicaro quando mi sono impiegato l. .
Studiai attentamente la sua espressione. Perch dici:
"Conoscevo Chiquita"? Usi il tempo al passato.
Naturalmente, disse con semplicit.  morta. Questa
 la ragione per la quale io mi trovo qui.
E da chi hai avuto questa informazione?
Dalla radio. Non dirmi che tu sei dalla parte del Tenente Storm!
Forse, dissi. Non ne sono ancora sicura. A Tijuana
tu non mi hai reso proprio dei grandi favori.
Non ti ho forse riportato oltre confine?
Certo, dopo aver combinato con Chicaro un piano
che ti ha fatto avvampare per la vergogna.
Egli brontol. E cos hai saputo anche questo!
Non sono riuscita a sapere abbastanza, dissi. Fuori i dettagli!
Kirsten si mosse verso il caminetto, stringendo i pugni
e mordendo rabbiosamente le labbra. Batt le nocche sulla
mensola, facendo traballare una piccola pendola appartenuta
a mio nonno. Devo essermi spinto troppo in l, Honey.
Mi dispiace. Tu mi avevi scoperto. Ti importava
troppo quella faccenda della barba. Io volevo soltanto spaventarti,
farti girare al largo. Non avrei mai dovuto fidarmi di Chicaro!
Quando ti sei accorto per la prima volta di essere stato tradito?
Diavolo, non l'ho mai sospettato finch non ti ho vista
cadere fuori dal nulla in quel vicolo, mezza nuda e cogli
occhi vitrei. Afferr nervosamente la pendola. Che
bastardo, quel Chicaro! Avrei potuto ucciderlo!
Chi ti ha dato la mia rivoltella?
Chicaro, quando eri l dentro. Devi credermi, Honey.
Non sapevo quello che ti stava facendo. N che ti aveva
spogliato n che ti avrebbe fatto l'iniezione.
Ma tu eri d'accordo circa l'iniezione che mi ha fatto
quella vecchia, vero? insistetti.
Egli picchi di nuovo sulla mensola. Si, ero d'accordo.
Ero disperato, Honey. Ma, il resto  stato opera di Chicaro.
Secondo Chicaro, invece,  stata un'idea di Mawson Lawrence.
Kirsten si volt di scatto. Lawrence? Stai scherzando?
Forse sta scherzando Chicaro. Lo scoprir.
D'un tratto Kirsten scosse il capo, si volt verso la
mensola e osserv le lancette lavorate della pendolina del nonno. Che ora ?
Guardai il mio orologio da polso. Le sette e mezzo. Vuoi fare colazione?
Questo orologio segna le nove e mezzo. Perch non lo metti a posto?
Perch  rotto, dissi, andando verso la cucina.  fermo da anni.
Egli si mise a ridere, guardandomi con la coda dell'occhio.
Chi vuoi prendere in giro, Honey? Mawson Lawrence!
L'orologio fermo! Va bene, sar stato un buono a
nulla, negli anni scorsi. Avr vissuto sfruttando delle prostitute,
come tu dici. Avr commesso un grosso errore, a
Tijuana; ma ti ho aiutato a venirne fuori, no?
Feci una pausa abbastanza lunga per rivolgergli un sorriso
sarcastico. Certo, mi hai aiutato a venirne fuori.
Penso di essermi dimenticata di ringraziarti.
Te l'ho gi detto prima. Non cercare di farmi passare per stupido, Honey.
Hai consumato tanto tempo a leggere e a rilassarti, Mr.
Kirsten, che io penso che ti si possa far passare soltanto
per un rispettabile e sgangherato leggio. Comunque, chi
ha tentato di far passare per stupido qualcuno, a Tijuana?
Per quante volte ancora devo chiederti perdono? Afferr
la pendolina e la sollev dalla mensola. Dimmi ancora che ora .
Lasciala stare, dissi. Ti ho detto che  rotta.
Sento un ticchettio.
Mi voltai cos violentemente che i muscoli del collo mi fecero male. Che cosa hai detto?
Ho detto che sento un ticchettio. Non lo senti anche
tu? O sei anche sorda oltre a essere indisponente?
Corsi al caminetto e incollai l'orecchio contro il vetro
della pendola. Il ticchettio era cos evidente che a stento lo
potevo credere. Ci che realmente mi paralizz, fu il fatto
di ricordarmi benissimo che mio padre aveva fatto togliere
gli ingranaggi di quel vecchio orologio quando ancora frequentavo
il liceo. Mi sentii gelare. Feci uno sforzo per
arrestare il tremito delle dita e tolsi l'orologio dalle mani di Kirsten.
Non dire nulla, mormorai. Va' in cucina e apri la porta di servizio.
Per un lungo istante egli non si mosse. Il suo sguardo
era inchiodato sulla pendolina che ticchettava cos furiosamente
nelle mie mani da farmi temere che una tremenda esplosione si sarebbe verificata ad ogni battito successivo.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Al di l della porta di servizio del mio appartamento al
secondo piano, e dietro un muro di mattoni coperto di
edera, c'era la piscina di un miliardario del Texas. Non la
usava mai, ad eccezione di qualche selvaggia orgia notturna,
durante la quale gli invitati facevano il bagno nudi,
schiamazzando con tutta la forza dei loro polmoni.
Trascinai le gambe verso la porta di servizio tenuta aperta
da Hank Kirsten, e pensai a quante volte io avevo desiderato
di avere una bomba per lanciarla su quei nottambuli
e ritornare al mio sonno interrotto. Era buffo. Ora io
avevo una bomba tra le mani ma speravo che nello specchio
d'acqua non ci fosse nessuna di quelle anime urlanti.
La piscina si trovava a circa sei metri sotto e oltre lo
stretto vestibolo. lanciai l'orologio sopra la spalla, mirando
accuratamente il bersaglio e pregando il cielo che l'ordigno non scoppiasse durante il tragitto.
A terra! url Kirsten, quando l'orologio spicc il volo.
Potrebbe esplodere a contatto!
Ci gettammo al suolo, con le mani a riparo del capo e col
viso contorto in una smorfia di aspettativa. Cinque-quattro-
tre-due-uno-ciack! Sollevammo le braccia e ci alzammo
lentamente. Il prezioso e vecchio orologio di mio nonno
giaceva sul fondo della piscina proiettando il suo incerto contorno attraverso l'acqua azzurra.
Kirsten si arrampic sul muro, grondando acqua, e mi
tese l'orologio che era andato a ripescare nella piscina.
Nell'interno della pendola trovai tre bastoncini di dinamite,
un condensatore, una piccola bobina, due batterie, un sistema
a suoneria e un paio di fili. Kirsten mi rivel che
durante la guerra aveva lavorato per l'OSS, l'Office of Strategie Services.
Questo  il tipo di giocattolo nel quale molto spesso
incappavamo, disse, esaminando i vari pezzi. Facile da mettere assieme, ma mortale.
Che cosa sarebbe successo, se avesse funzionato? chiesi.
Kirsten sorrise debolmente. Non sarebbe stato certamente
uno scherzo. La carica era sufficiente per polverizzare
la tua vestaglia, spianarti la schiena e... toglierti di dosso
qualche chilo di carne. Stando alla suoneria, ci rimaneva soltanto una decina di minuti.
Argomento chiuso, dissi. Immagino di doverti delle scuse.
Sono scuse reciproche. Ora so che tu non stavi prendendomi
in giro, quando hai detto che la pendola non funzionava.
Chi pensi sia stato l'autore di questo regalo? Lawrence?
Non  una cattiva ipotesi. Mi avviai verso la stanza da letto.
Dove vuoi andare?
Abbi pazienza, Mr. K. Vado da un impresario di pompe
funebri. Tu starai qui finch non ritorno, okay?
Un largo sorriso sfior la sua bocca. Okay. Ma non fare molto tardi.
Mawson Lawrence era nel suo ufficio, all'anfiteatro. La
sorpresa della mia visita inaspettata si riflett nel suo viso,
facendolo avvampare violentemente. Il suo primo impulso
fu quello di infilare la mano nella tasca interna della giacca,
ma il mio revolver di madreperla spianato verso di lui gli
fece cambiare idea. Sbatacchiai la porta dietro di me e la chiusi a chiave.
Che cosa vi salta in mente? balbett Lawrence.
Che... che cosa avete intenzione di fare?
Ora vi far una iniezione, Mr. Lawrence, col pi grande
siero del mondo. Previene il vaiolo, i bitorzoli, la rabbia,
il prurito del settimo anno, ogni cosa. In realt, io vi posso
assicurare che dopo questa iniezione non vi verr pi nemmeno un raffreddore.
Gli tremarono le labbra, e le parole gli uscirono a stento
dalla bocca. Un momento, Miss West. Voi state commettendo un grosso errore.
Certo, dissi. Altrettanto grosso quanto quello che
avete commesso voi al Chicaro. Avreste dovuto uccidermi
subito, quando ne avevate la possibilit.
Io... io non so di che cosa state parlando.
Davvero? Immagino che voi non abbiate mai sentito
parlare n del Senor Chicaro, n di Hank Kirsten, n di Chiquita Perez.
No.
E nemmeno dell'Anonima Bodies?
I suoi lineamenti signorili presero un colore grigiastro,
assai simile a quello dei suoi capelli, e l'esclamazione negativa
che egli stava per emettere gli si blocc in gola.
Che... che cosa siete riuscita a sapere?
Non molto, dissi rabbiosamente, ma voi mi metterete
al corrente... sollevai il revolver in direzione del suo petto, ... oppure...
Egli non rispose. Continuava a tenere lo sguardo inchiodato
sull'arma. Poi confess: Va bene. Ammetto di aver seguito voi e Kirsten a Tijuana,
Perch?
Perch Kirsten aveva vissuto sia con Josephine che
con Rita.  lui l'uomo della fotografia. Ed  anche l'assassino che voi state cercando.
Perch non avete avvisato me o la polizia di questo,
invece di inscenare quella piccola farsa laggi?
Egli scosse le spalle. Voi non siete stupida, Miss
West. Ho dovuto per forza agire cos. Voi capite senza
dubbio le mie ragioni. Perch nasconderlo? La mia posizione
nei riguardi della Carstairs-Campbell era ed  tuttora
molto precaria. Se avessi rivelato di conoscere Kirsten,
le cateratte si sarebbero aperte. Le domande avrebbero
comportato delle altre domande, finch...
... finch voi e il vostro spettacolo vi sareste rivelati un'autentica frode.
Lawrence mi fiss provocantemente. Questa mi sembra
una espressione assai dura, Miss West.
Dovete ammettere che nessuna di quelle ragazze 
schizzata fuori da un concorso regionale o statale. Una
gran parte del vostro cosiddetto fior fiore era gi appassito,
quando voi lo avete tirato fuori dalla serra.
Egli annu amaramente. Qualcuna, ma non tutte, Miss
West. La ragazza tedesca, Gigi Gautraud di Parigi, Miss
New York, Miss Panama, e altre ancora - voi dovete
ammetterlo - sono nettamente al di sopra delle migliori
concorrenti che voi potreste ammirare nelle altre gare di bellezza.
Lawrence si strofin le mani sul viso. Perch considerare
il mio concorso come una frode? Perch devo essere
continuamente attaccato da voi, dai giornalisti, dalla polizia?
La mia giuria  composta da professori di scuola, da
avvocati, da dottori. Tutti uomini onesti.
L'interrogativo rimane, Mr. Lawrence. Siete onesto, voi?
Io... io penso che voi abbiate saputo qualcosa del mio
passato. Non ne sono orgoglioso, credetemi.
Nel vostro passato c' anche l'Anonima Bodies?
Egli non rispose.
Non  stato per mezzo dell'Anonima Bodies, che voi
avete conosciuto Josephine, Mr. Lawrence?
Egli si ritrasse cos violentemente da traballare sulla sedia.
Eravate voi il padre del bambino, Mr. Lawrence?
Egli continu a tacere.
Il giorno in cui mi avete assunta, mi avete detto che
vi sembrava che la cicatrice di Josephine vi appartenesse.
Come se l'aveste tracciata voi. Stavate dicendo la verit, allora!
Vi prego, smettetela, mormor.
Forse non avete ucciso Josephine Bradley, Mr. Lawrence,
ma avreste potuto farlo benissimo. Era gi morta
molto tempo prima di cadere in acqua, molto tempo prima
di fare quella fatale passeggiata in barca, molto tempo prima
di conoscere Hank Kirsten.
Gli occhi di Mawson Lawrence si riempirono improvvisamente
di lacrime. Curv le spalle. Io... io ho cercato di aiutarla.
Sicuro! ribattei sprezzantemente. Le avete procurato
una malattia venerea tramite uno dei vostri grossi
clienti danarosi, e un dottore macellaio. Se volevate veramente
aiutarla, perch non le avete procurato anche una buona dose di arsenico?
Io... io ho saputo della sua malattia solo quando era
ormai troppo tardi per salvare il bambino.
E io penso che voi non sappiate neppure che quella
donna ha sofferto terribilmente.
Lawrence si pass le dita tremanti sulla fronte. L'ho
fatta finita con la Bodies appunto per quanto  successo a
Josephine. L'ho smessa con gli affari poco puliti. Sono
diventato un uomo onesto.
Sarebbe pi esatto dire che avete liquidato le vostre
sporche attivit e siete partito per una crociera attorno al
mondo per dimenticare la vostra tragica tresca con Josephine.
Fu allora che aveste la splendida trovata di un Concorso
per Miss Ventesimo Secolo, non  cos? Fu cos
che creaste il vostro fantastico Concorso del Secolo! 
stata una idea improvvisa. Non il risultato di anni di piani
e di studi accurati, come dicevate.
Lev le mani in un futile gesto di difesa. Va bene, va
bene, va bene, ripet. In fondo, io sono gi diventato
onesto. Ho creato un concorso onesto e ho cercato di aiutare
Josephine. L'ho proposta come Miss California.
Come vi  venuto in mente di cambiare il suo cognome in quello di Keller?
Ho conosciuto la ragazza, quella di Eureka, molto
tempo fa. Voleva lavorare per me, ma io l'ho rimandata
a casa. Era minorenne. Il suo nome mi  rimasto in mente, e cos l'ho usato.
Quando Josephine Bradley non si  presentata per la registrazione voi vi siete insospettito.
S.
Voi sapevate che Josephine era volubile e irresoluta e avevate paura che ella non si presentasse affatto, vero?
S, sussurr, asciugandosi gli occhi.
E cos avete chiamato Josephine Keller da Eureka e le avete detto di venire a Los Angeles.
Assent.
Faceste in modo di sistemarla in un albergo vicino
alla fermata dei pullman, e quando abbiamo ripescato nella
baia il corpo di Josephine Bradley avete preso tre rapide
decisioni: una, di corrompere Watkins per fare rimandare
le sue decisioni di almeno ventiquattro ore; due, assumere
me per mascherare le vostre intenzioni; tre, far venire qui la vera Josephine Keller e metterci tutti nel sacco.
Egli annu di nuovo.
Voi siete senza dubbio un uomo intelligente, Mr. Lawrence,
ma avete commesso un brutto errore. Non avreste
mai dovuto venire nel mio ufficio. In realt, voi non
avevate bisogno di me, ma pensavate che questo sarebbe
stato il tocco finale. Scossi il capo. Avete fatto un passo
fuori dal limite, Mr. Lawrence.  un po' come quello
che ho fatto io fuori dalla porta posteriore del Chicaro.
Siamo entrambi caduti, ma voi non vi rialzerete.
Egli sollev lentamente lo sguardo. Aveva le labbra
contorte e gli occhi ancora umidi. Che... che cosa intendete dire?
Intendo dire che potrei far cessare ogni vostra attivit
da questo preciso istante. Avrei perfettamente ragione
e compirei una santa azione. Non solo lo farei per arginare
il flusso dei dollari che i vostri miserabili clienti dirigono
verso le vostre tasche, ma per vendicare Josephine
Bradley e tutte le Josephine Bradley di questa terra.
Feci una pausa. Sfortunatamente, dovrete rimanere in
giuoco, Mr. Lawrence. Finch non avremo trovato la persona
che ha ucciso Josephine Bradley e Chiquita Perez.
Un sorriso nervoso incresp le sue labbra. Chiquita?
Non avete letto i giornali di questa mattina?
No, io...
Cercatevi una segretaria pi zelante, Mr. Lawrence.
Vi ricorderete che quel giorno nello studio del Tenente
Storm vi avvisai che stavate scherzando col fuoco. Ma voi
non avete voluto darmi retta; il vostro concorso era troppo importante.
Ma, come  stato?
Tre proiettili nello stomaco. Chiquita non sapr mai chi l'ha colpita.
Egli si alz, con gli occhi in fiamme. Vi ho detto che
 stato Kirsten. Kirsten aveva sposato Chiquita.
Che cosa?
L'ha sposata in Messico.
State mentendo.
No,  la verit, egli rugg. Rita lo sapeva e ha tolto Kirsten a Chiquita.
Kirsten non me l'ha mai detto.
Un sorriso di trionfo illumin le labbra di Lawrence.
 logico che non ve l'abbia detto.
E nemmeno Chicaro me ne ha parlato.
Pensavo che voi foste intelligente, Miss West, ma
penso di aver sbagliato.  stato Chicaro a dirvi che io
mi trovavo in quella stanza mentre vi stava drogando?
Vi ha anche detto che io l'avrei ucciso oppure che gli
avrei fatto chiudere il locale se vi avesse rivelato la mia identit?
Siete una pazza, Miss West. Conoscete il cognome di Chicaro?
Il mio revolver si abbass leggermente. Ho sempre
creduto che il suo cognome fosse Chicaro.
Voi credete! Voi credete! mugg Lawrence. Per
prima cosa, Miss West, lasciate che vi informi che siete
molto lontana dal far cessare ogni mia attivit, come voi
dite. Mosse attorno alla scrivania, improvvisamente sicuro
di s, senza tema di nulla, nemmeno del mio revolver.
Poi disse: Il cognome di Chicaro, Miss West,  Perez. Chicaro  il padre di Rita e di Chiquita.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
Per tutta la strada, di ritorno verso il mio appartamento,
continuai a sentirmi risuonare nelle orecchie la voce ben
modulata di Hank Kirsten che descriveva i suoi rapporti
con Josephine Bradley e Rita Perez. Dei brani di conversazione
continuavano a martellarmi nel cervello e sembravano
gli estratti dalla colonna sonora di un film. Rita
mi avrebbe fatto un taglio cos grande nella gola che sarei
somigliato al canale di Suez!... Naturalmente conoscevo
Chiquita! Lavorava al Chicaro quando mi sono impiegato
l...  morta. Questa  la ragione per la quale io mi
trovo qui! ...Che bastardo, quel Chicaro! Avrei potuto
ucciderlo! ...Chi vuoi prendere in giro, Honey?
... Sento un ticchettio! ... A terra! Potrebbe esplodere
a contatto! ... La carica era sufficiente per polverizzare
la tua vestaglia, spianarti la schiena...
Era una calda mattinata e la nebbia ondeggiava'dolcemente
nel cielo. Percorsi la Settima Strada e dopo aver lasciato
la macchina in garage girai dietro la casa e salii al
secondo piano dalla scala di servizio. La porta era socchiusa.
Afferrai la pistola e entrai cautamente, passando dalla cucina al soggiorno.
Hank?
Nessuno mi rispose. Entrai nella camera da letto. Un filo
di luce filtrava da sotto la porta del bagno; udivo il debole scroscio dell'acqua della doccia.
Hank?
Attraversai la stanza, girai la maniglia e socchiusi appena la porta.
Hank?
Spalancai completamente la porta. La lampadina rosa del
lavabo rischiarava vividamente la stanza e faceva proiettare
un'ombra lunga e sottile su un lato della tenda che
nascondeva la doccia. L'ombra sembrava pendere dall'alto
e oscillava lievemente sotto la violenza del getto d'acqua.
Feci un rapido passo in avanti, spostai la rivoltella dalla
destra alla sinistra e scostai bruscamente la tenda.
Era appoggiato al muro, legato con la cravatta al grifo
della doccia, col collo quasi piegato all'indietro e la lingua
semimozzata dalla rossa ghigliottina dei denti scoperti.
Per un attimo pensai che egli fosse ancora vivo. Le sue
ciglia tremolavano sotto i rigagnoli d'acqua che gli scendevano
dalla fronte. Poi vidi il grosso foro che gli squarciava
il petto. Non c'era alcun dubbio. L'ex-investigatore
privato Reg Kerrigan era morto come un baccal.
Kerrigan! Mark percorreva il suo ufficio in su e in
gi, non abbandonandomi con lo sguardo. Perch Kerrigan?
Non lo so, Tenente.
E perch nella tua doccia?
 l'unico posto adatto per appendere della roba, dissi.
Calze, mutandine...
Parola mia, Honey! Sforni pi cadaveri tu, che la morgue della contea.
Non l'ho invitato io ad impiccarsi nei pressi del mio bagno.
Bene, un tale l'ha fatto! rugg Mark. E tu sai dannatamente bene chi sia quel tale!
Mi agitai a disagio sulla sedia. Ero stata costretta a
confessare al Tenente quanto mi aveva detto Kirsten e
l'affare della bomba. Quest'ultima parte delle novit gli aveva
fatto praticamente volar via il cappello dalla testa.
Penso proprio che avrei dovuto chiamarti, Mark.
Pensare e fare sono due verbi che nel tuo vocabolario
sono tanto distanti quanto lo  nel mondo la conferenza
della pace russo-americana. Sei fortunata che egli non si
sia portato via i pezzi della bomba.
Mark, protestai, anche ammettendo che egli abbia
preparato la bomba, perch mai mi avrebbe avvisata che
l'ordigno stava per scoppiare? Avrebbe avuto tutto il tempo di andarsene.
Forse la bomba era destinata a Kerrigan, tent di
spiegare Mark. Forse egli sperava di incontrare Kerrigan
al posto tuo, non rendendosi conto che tu ti saresti
trovata l. Forse la dinamite era destinata a voi due, ma
Kerrigan  arrivato in ritardo all'appuntamento, e Kirsten
si  accorto di non poter attendere oltre.
Bella speculazione, dissi. Ma ci non spiega il perch
volesse uccidere Kerrigan... o me.
Mark si tolse il cappello e lo sbatt sul piano della scrivania.
Un'ora fa abbiamo avuto un rapporto dalla polizia
di Tijuana: un'auto registrata al nome di Kerrigan
 stata multata ieri pomeriggio per parcheggio abusivo.
Che cosa?
A quanto suppongo, Honey, Kerrigan deve aver prestato
la sua macchina a qualcuno... che  andato a Tijuana per uccidere Chiquita Perez.
Potrebbe darsi, ammisi.
Improvvisamente, un esile agente dalla faccia paonazza
si affacci alla porta. Abbiamo fatto delle indagini, per
quei bastoncini di dinamite, tenente. Sono stati rubati in
una baracca vicino al ponte della Ocean Avenue.
Quando? chiese Mark.
Due giorni fa.
Nessun testimonio del furto?
S, un guardiano. Ha detto che ha potuto vedere per
un attimo il ladro che scappava nel buio.
Descrizioni?
S. Un metro e sessantotto o settanta. Tuta blu, camicia a quadri, cappello.
Tuta blu? feci eco.
Sissignora.
Null'altro? chiese Mark.
Non esattamente. L'agente si schiar la gola. Il ladro
si  impigliato in un filo di ferro, mentre cercava di
scappare, e si  lacerato la camicia; il guardiano  riuscito
a vedere... il petto.
E con questo? Che cosa c'entra il petto? chiese Mark.
Il guardiano ha detto di averli visti molto chiaramente,
balbett l'agente.
Visti? Non mi avevate detto che c'era un solo ladro?
Proprio cos, Tenente.
E allora, che cosa diavolo intendete dire?
L'agente arross. Pieg le mani a coppa, le sollev all'altezza
del petto e le scost in fuori di qualche centimetro,
come se contenessero un invisibile peso.
Mark e io sgranammo gli occhi.
Siete pazzo?
Nossignore, Tenente. Il guardiano dice di averli illuminati
in pieno col raggio della lampada. Non ci possono essere dubbi.
Santo paradiso, esclam Mark. Una donna!
Le concorrenti straniere erano state allineate lungo il
mastodontico palcoscenico dell'anfiteatro. Entrai da una porta
laterale ed evitai di scontrarmi con un gruppo di ragazze
americane che erano gi state eliminate. October Smith
sedeva da sola davanti a un tavolo, nella parte superiore
dello stadio, con una gamba ben tornita stesa su una sedia,
e l'altra ripiegata sotto di s. I suoi occhi verdi erano
intenti a seguire l'azione che si stava svolgendo sulla scena
al di sotto di lei. Accenn alla mia presenza con una rapida mossa del capo.
Ho sentito che siete stata eletta Miss USA, l'altra notte, dissi. Congratulazioni.
Ella non rispose.
Molti pensano addirittura che voi vincerete altrettanto facilmente, la corona finale.
Il silenzio fu interrotto dalla voce irata di Lawrence che
esplodeva dal palcoscenico: Via di qui, Miss Gautraud!
Finch continuerete a volermi insegnare come devo fare
per mandare avanti questo spettacolo, io vi esenter dalle
prove. Chioccerete stupidamente durante la presentazione, ma almeno io non vi sar vicino!
Abbozzai un sorriso. Anche Mr. Lawrence ha i suoi grattacapi, non  vero?
Toby Smith continu a non aprir bocca.
Siete piuttosto parca di parole, per essere una ragazza
con una spada di Damocle che le pende sul capo, osservai di punto in bianco.
Gir attorno uno sguardo tagliente. Che cosa intendete dire?
Ormai siete la favorita. E da queste parti sembra che le favorite non durino a lungo.
Non sono la favorita. I giornali dicono che il duello
finale si far tra Freda Fisher, Lis Rico e Gigi Gautraud.
Ma voi non siete d'accordo coi giornali, vero?
Ment senza troppa convinzione. Non  vero. Sono
delle bellissime ragazze. Gonfi il seno che premette con
forza contro il costume da bagno bianco, facendo tendere
il nastro d'oro di Miss USA.
Lasciate che io vi dia un piccolo consiglio, Miss Smith.
Siete sovraccarica di doti naturali. Potreste vincere. C'
soltanto qualcosa che non va. Il vostro revolver.
Che cosa?
Se io mi trovassi nei vostri panni, dolcezza, mi legherei
quella sei colpi attorno al collo, credetemi.
State cercando di spaventarmi, Miss West?
Sorrisi. Che cosa pensate, voi?
Penso che fareste meglio ad andarvene via prima che
io chiami Mr. Lawrence e vi faccia buttar fuori. La
sua voce aveva perso completamente il tono morbido ed
educato e aveva assunto un orribile accento brookliniano.
Non vi sono molto simpatica, vero?
Ero la compagna di stanza di Rita Perez, Miss West.
Lei mi era molto simpatica.
Sono sicura che vi fosse simpatica. Soprattutto quando
il risultato del referendum che avete fatto tra di voi le ha
decretato il primo posto, lasciando a voi il secondo.
Ci non riguarda affatto i miei sentimenti per Rita Perez.
Indicai le ragazze americane eliminate dalla gara, che
vagavano per l'anfiteatro. Vedete quelle ragazze? La
maggior parte di loro  triste, altre sono sconvolte dall'ira,
altre ancora sono risentite e amareggiate. Molta gelosia,
molto odio e smarrimento. C' forse pi pressione emotiva
nei loro petti supersviluppti di quanta pressione ci potesse
essere nei fianchi del Titanio poco prima che affondasse.
E allora?
Per contrasto, osservate ora le ragazze che si trovano
sul palcoscenico. Hanno ancora una possibilit, quella che
una di loro possa vincere il primo premio di cinquantamila dollari. Guardate come sorridono i loro occhi.
Non sono cieca, Miss West!
No? E allora ditemi: quale dei due gruppi vi odia di
pi? Quello delle ragazze americane dal volto grave che
voi avete gi battuto, oppure le ragazze straniere dagli
occhi scintillanti che si rendono conto che per vincere devono battere voi?
Tutte le ragazze mi vogliono bene, disse. Tutte, senza eccezione.
Risi. O siete la ragazza pi stupida di questo mondo o
la pi ingenua. Non so ancora quale delle due.
Andatevene via!
Non prima di aver visto la vostra rivoltella.
Irrigid il corpo e il colore spar dalle sue gote. Voi...
voi siete stata di nuovo nella mia stanza.
 esatto, affermai. E ora non mi verrete a dire che
non vi sentite di mostrarmi il revolver perch mancano un paio di proiettili.
October Smith barcoll, come colta dalla vertigine. No, io...
Dove avete il revolver?
Lo hanno rubato.
Quando?
Non lo so. Un paio di giorni fa. Dopo che l'ho fatto
vedere a voi e al Tenente Storm.
Perch non avete denunciato il furto?
Impallid nuovamente. Ho avuto troppa paura.
Pensavo che tutte le ragazze vi volessero bene. Non l'avete detto voi?
 cos, mi vogliono bene, Si pieg sulla sedia.
Sarebbe meglio essere franca con me, Toby. Sono morte
quattro persone. E due di loro con dei proiettili nel corpo.
Se l'ufficio dello Sceriffo riesce a provare che quei
confetti sono partiti dalla vostra pistola, voi siete spacciata.
Cominci a tremare. Ma... ma il revolver  stato rubato tre giorni fa.
Questa  la vostra versione. Il Tenente Storm sa con
sicurezza che c' di mezzo una donna. Entro un'ora potrebbe mettervi alle strette.
Toby gett un'occhiata disperata attorno all'anfiteatro.
Dovete aiutarmi, Miss West.
Mi strinsi nelle spalle. No, almeno fino a quando non
mi avrete spiegato il mistero della rivoltella e la ragione per
la quale l'avete portata con voi da New York.
Toby scosse il capo. Oh, vi prego, protest. Ce l'ho
messa tutta. Voi non sapete che cosa rappresenti per me questo concorso.
Sto cominciando a capire che cosa significhi per un
mucchio di ragazze. Qual  il vostro particolare desiderio?
Il danaro?
No. Gli occhi le si gonfiarono di lacrime. Io... sono sposata.
Che cosa?
Mio... mio marito vive qui a Long Beach. Siamo separati
da oltre un anno.
Correggetemi se sbaglio, dissi, ma le norme di questo
concorso non vietano categoricamente la partecipazione
di donne sposate o che comunque abbiano precedentemente contratto un matrimonio?
 esatto, balbett.
Lawrence  al corrente della vostra situazione di donna sposata?
No. Vi prego, non diteglielo.
Ringhiai. Lawrence e io non parliamo esattamente la
stessa lingua, e cos io dubito di averne, l'opportunit. Ora
parlatemi un po' di questo vostro marito.
Si esamin nervosamente le mani. Mi sta minacciando
da quando gli ho scritto che ho partecipato al concorso.
Vuole portarmi via il bambino. Troy  un violento. Per
questo ho comperato la pistola.
Dove si trova vostro figlio, in questo momento?
A New York, da una mia zia.
Vostro marito sa dove si trova il bambino?
No. Egli pensa che io lo tenga nascosto in qualche
posto qui a Long Beach. Si asciug una lacrima che le
rigava una guancia. Penso che sia stato lui a rubarmi la
pistola. Troy conosce l'uomo che la polizia sta cercando.
Quale uomo?
Kirsten. Hank Kirsten, il fotografo.
Disse queste parole con tanta semplicit che io dovetti crederle.
Che cosa sapete di Kirsten, Toby?
Nulla, rispose. Mi fece qualche fotografia luned
scorso. Quando restammo soli, mi parl di Troy. Mi spaventai a morte.
Che cosa vi disse?
Solamente che conosceva Troy. Feci finta di non sapere di che cosa stesse parlando.
Mi alzai. Dove potrei trovare vostro marito?
 il padrone di un night club. Un ritrovo per gente
beat. Mi condusse ad una finestra della galleria, che dava
sul porto. Nel crepuscolo grigio, la nebbia rossastra calava
sull'acqua, addensandosi rapidamente su una lingua sabbiosa
che si stendeva dalla foce del fiume dentro la baia. I fari
di un'auto ammiccarono rapidamente, forando l'umido muro
che si allargava sulla sabbia e sui moli.
Oltre quella strada, mi indic Toby. Dove c' quella
macchina. In fondo, c' un locale chiamato il Sand Pad.
Dopo esserci entrata una volta, non lo dimenticherete pi.
Perch?
L dentro, la gente  matta.
Il catrame di cui era ricoperta la strada della lingua
sabbiosa scricchiolava sotto le ruote della decappottabile,
mentre guidavo verso il Sand Pad. Il silenzio ovattato di
nebbia era rotto soltanto dal fruscio delle ruote della macchina
e dal lugubre richiamo delle sirene del porto.
Avrei voluto tornare indietro, ma non potevo. La viva
speranza di trovare Hank Kirsten alla fine della strada,
tenne inchiodato il mio piede all'acceleratore.
La concisa descrizione che Toby Smith mi aveva fatto
di suo marito, era alquanto terrorizzante. Secondo lei, Troy
era un assieme di complessi... era un sadico, un alcoolizzato
sotterraneo, un delinquente della generazione bruciata.
Oltre a ci, egli era bello, vanitoso, arrogante e terribilmente
bugiardo. Se io non lo avessi conosciuto bene, avrei
pensato che ella mi stesse descrivendo Hank Kirsten.
Questo caso stava rapidamente concentrandosi attorno a
tre elementi: cinquantamila dollari, Hank Kirsten e una
giovane donna dal seno nudo sotto una camicia a quadri
strappata. Quale fosse il rapporto che univa questi elementi
rimaneva un grosso interrogativo.
Il Sand Pad di Troy Smith era stato ricavato dai resti
di una vecchia batteria antiaerea costiera della seconda
guerra mondiale. Il poderoso fortilizio di cemento armato
serviva da incrollabile fondamento a un moderno edificio
che si alzava vicino all'acqua. Sotto il livello della sabbia
c'era una rete di stanze che un tempo aveva servito da
alloggio agli addetti alla batteria e da deposito munizioni.
Fui ricevuta all'ingresso da un individuo barbuto dagli
occhi azzurri e duri e dal sorriso sinistro. Essere umano,
egli disse, non spaventarti! Respira, bambola, respira.
Io cercai di respirare ma la mia camicetta di seta non
si sollev di un centimetro.
Benvenuta, egli continu, alla sinagoga della rinascita
e della riconsiderazione. Dove hai parcheggiato l'astronave?
Non riuscii a nascondere un lieve sogghigno.
Egli continu: Non c' pi posto nel nostro hangar,
questa sera. Un'ora fa  atterrata una rappresentanza femminile
di marziani. Naturalmente sono gi mezzo partite
in una accalorata discussione sui narcotici, sui delitti e sulle
perversioni; ma se anche tu hai intenzione di partire come
loro, faremo in modo di sistemarti.
Le sue parole erano tortuose ma il suo sguardo faceva
comprendere quale era il loro significato. Essere, gli
dissi ricordando l'espressione di Kirsten, mi piaci un mucchio!
Conosce la lingua! esclam il barbuto, facendomi un
inchino. Scavati una tana, gatta. Spendi i tuoi verdoni e
datti da fare o lascia che gli altri si diano da fare con te.
Avanzai in una spessa confusione di maschere grottesche,
di fumo e di jazz, mescolata ad altre barbe, a zazzere
incolte, a baffi spioventi e a maglioni accollati che racchiudevano
toraci stretti o larghi e seni penduli o piatti a seconda
quanto rivelava il sesso o la mancanza del reggiseno.
I batniks di genere femminile non parevano credere nell'utilit
del reggiseno, cos come a quelli di genere maschile
non doveva sembrare utile una decente rasatura.
Le cameriere dai lunghi capelli che si aggiravano nelle
sale non indossavano altro che il tradizionale maglione
cascante e un paio di ridottissime mutandine rosse. Sembravano
dimentiche di quegli ubriachi dalle mani pelose,
dell'uomo barbuto che urlava a squarciagola delle poesie
ritto in piedi vicino all'orchestrina, e della brunetta stesa a
pancia in gi su un tavolo che continuava a scalciare e a
dimenarsi, come se stesse nuotando nel mare dalle migliaia di miglia di Kirsten.
Al bar c'era un solo posto libero e io mi ci infilai schiacciando
l'occhio in guisa di saluto a uno dei pochi uomini che
sembrava un autentico batnik e non uno di quei pseudoniks maniaci che ingollavano liquore servito dentro a delle
ciabatte e che si ubriacavano a fondo continuando a
discutere di sesso, sozzure e Satana. Quell'uomo portava
una camicia dalle maniche arrotolate e aveva i capelli tagliati
corti e arruffati. Il suo sguardo girava attorno come
quello di un cane sperduto da qualche parte in una grande citt.
Salve, dissi. Per un attimo ho creduto che tu fossi il Re.
Egli rivolse un simulacro di sorriso al suo bicchiere. Il
Re di che cosa? Non me la faccio molto con l'aristocrazia.
Sono d'accordo con te, essere.
Bene, vatti a scavare una tana altrove, bimba, perch
io non mi trovo, con te. Hai addosso la puzza casalinga.
Naftalina, cassapanche di cedro, ceste di bucato.
Sono cos a terra? chiesi.
Egli manovr un mezzo ghigno sulle labbra e inghiott
qualche sorso della sua bibita. Sei in orbita, ma  una
orbita chiusa. Hai troppo peso in coda. Non andrai molto lontano.
Pi lontano di quella gatta l sopra, dissi, indicando
la nuotatrice. Quando ho detto Re, volevo dire Kirsten.
Aggrott le sopracciglia. Vieni da una tana di Frisco?
Dalla giungla, dissi, piena di speranza.
Qual  la cosa pi mortale? sibil in fretta.
Hank Kirsten mi aveva insegnato un mucchio di termini
e di filosofia beat e quindi pensai di poter risolvere anche
quell'interrogativo. La mia mente consider una dozzina
di risposte plausibili. Non si trattava di peccato, n di esseri,
n di luoghi, n di cose. La domanda riguardava certamente
qualcosa di assai pi importante. Tanto importante
che una mente infantile non poteva concepirla. C'era una
unica risposta logica. Vivere, risposi.
Che cosa fai quando sei cos partita da non riuscire a
nuotare? incalz, fissando i suoi occhi indagatori nei miei.
Quest'altra domanda mi sembrava ancor pi ovvia della prima. Cammino.
Fino a dove?
Fino al prossimo bar, dissi. E quando l'ho raggiunto
torno a bere e... a camminare.
Abbass il bicchiere, mentre un sorriso d'intesa sostituiva
quello cinico di poco prima. Dove hai conosciuto il Re?
Al campionato del Bakersfield. Siamo stati a scuola assieme.
Niente scherzi! Come sei composta? Non mi ha mai parlato di te.
Lo conosci? chiesi, sorpresa dal suo brusco assenso.
Se lo conosco? domand.  mio fratello.
Che cosa? Non potei evitare il colpo che quella parola conteneva.
Rise. Non mio fratello di sangue, bambina. Circoliamo
assieme. Lui  il Re e io sono il suo primo ministro. Cos
devi intendere. La composizione?
Che cosa?
Mi valut sospettosamente, alla luce fioca di quell'antro.
Come sei composta? Hai un nome, bambina? Un nome e
un seguito, per essere pi esatti. Come suonano?
Il significato dell'oscura domanda si fece strada attraverso
il mio cervello ancora agitato dal fatto che quel barbuto
conoscesse cos bene Kirsten. Sally, dissi. Sally.., North.
Egli alz il bicchiere e fece un cenno col capo al barista.
Non m'importa qual  la tua strada, bambina, tu fai di
una mosca un elefante. Un bicchiere per la signora, Max.
Del migliore. Versalo dalla bottiglia. Lentamente.
Quello era senza dubbio Troy Smith. Non poteva trattarsi di una coincidenza. Come sei composto?
Ammicc. Io sono l'Impero Romano, bambina, io sono il Cavallo di Legno e l'Assedio di un migliaio di anni. Io sono Troy! E vuoi crederlo? Il Re  gi, in amministrazione. O forse non lo sapevi?
Sapevo che cosa?
Che il Re e io siamo i padroni di questo antro. Padroni di vita e di morte!
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Ci era pi che sufficiente. Avrei voluto andarmene, ma non ci sarei riuscita. Troy Smith mi teneva saldamente per
il braccio e mi spingeva gi verso il sotterraneo.
Il Re sar commosso, quando ti vedr.
Cercai di fermarlo. Aspetta un attimo. Non ho trovato posto al parcheggio, e ho lasciato la macchina in mezzo alla strada.
Non preoccuparti, il nostro guardiano  capace di sollevare
una tonnellata. Non vorrai fare attendere il Re!?
All'improvviso capii che il mio arrivo era stato preannunciato.
Troppe coincidenze. Il posto vuoto accanto a
Troy Smith. L'approvazione delle mie risposte ai suoi strani
test. Pensai di servirmi della mia 22, ma prima che potessi
decidermi, Troy mi aveva fatto entrare nella stanza sotterranea.
Hank Kirsten sedeva a una scrivania dietro a un
grosso mucchio di banconote da dieci e da venti dollari.
Vicino alla mano destra aveva una rivoltella. Questo fu il
momento in cui rimpiansi di non essermi decisa a tempo.
Ormai era troppo tardi.
Troy mi spinse verso la scrivania. Ho trovato una tua
amica al bar, Re. Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere
discorrere con lei dei vecchi tempi di scuola. E cos l'ho portata gi.
La mano di Kirsten si pos sul revolver, mentre le sue
labbra si atteggiavano a un freddo sorriso. Hai fatto bene.
Sono sempre lieto di rivedere i vecchi amici. Da dove dice che viene?
Bakersfield, disse subito Troy. Deve averti visto
correre parecchie volte con la palla. Come eri in gamba,
allora! Ti ricordi della partita contro il Compton?
Quella volta siamo stati battuti, Troy.
Lo so, ma tu eri ancora il grande eroe. Raccontaci di
quella partita, Re.  da un pezzo che non ne sento pi
parlare. Sono certo che la tua amica ne sar entusiasta.
Mi accorsi di qualcosa d'altro, e cio che Hank Kirsten
pareva veramente sorpreso di vedermi. Me lo diceva il suo
sguardo, meglio dei sarcasmi di Troy. Decisi di giocare la mia carta, ad ogni costo.
Ti ricordi di me, Re? Sally North. Ero a capo delle
tue sostenitrici. Ci siamo ritrovati due anni fa in una tana di Frisco.
Lo sguardo di Kirsten perse un poco della sua ruvidezza.
Mi sorrise. Come potrei averti dimenticata, pupa? Una
dose di te  sufficiente a lasciare delle sensazioni, nella memoria, per un centinaio di anni.
Troy Smith non mosse un pelo. Raccontale della partita,
Re. Probabilmente si  dimenticata della tua magnifica
corsa. Ottantacinque yards, non  vero?
Centoquattro, corressi.  entrato praticamente in orbita.
Smith indietreggi e rivolse a Kirsten un'occhiata interrogativa.
Conosci davvero questa gatta, Re?
Sicuro. Sally e io abbiamo nuotato assieme nella giungla.
Non  vero, Sally?
Annuii.
Ma, io pensavo... Smith scosse il capo e guard su,
verso le scale. Credo di aver preso una cantonata. Una
bionda sbagliata. La descrizione le si adattava a pennello.
Che cosa stai dicendo, Troy? chiese Kirsten.
Ho ricevuto una telefonata da una gatta, un quarto
d'ora fa. Non ha voluto dirmi la composizione. Mi ha informato
soltanto che una tipa della polizia stava venendo
qui da noi. Naturalmente, sapendo i guai in cui ti trovi con gli sbirri, io...
... tu l'hai portata qui senza pensarci sopra, termin
Kirsten, fulminando l'altro con un'occhiata di fuoco. Che
cosa sarebbe successo, se invece di Sally tu mi avessi portato
gi la bionda della telefonata? Avrebbe potuto arrestarmi.
O non ci hai pensato?
Troy Smith incass il colpo, sapendo di essere in trappola,
ma cercando comunque una scappatoia. Per Diana,
Re, credo che non mi sia neppure passato per la testa.
Ti  passato, e come! ribatt Kirsten. Hai cominciato
a pensarci fin da quando hai saputo che io mi ero messo
nei pasticci con gli sbirri. Hai pensato a quanto sarebbe
stato piacevole tornare ad essere l'unico padrone di questa
tana. Ebbene, lascia che io ti dica una cosa, Troy. Non mi
sono mai fidato di te. Ho comperato il 51% della baracca
perch volevo comandare io. E ho in mente di continuare
a farlo! Alz il revolver dalla scrivania. Se ti pesco
ancora a tentare di darmi lo sgambetto, ti spedir nel fiume.
Ora sparisci di qui!
Troy Smith tent di illustrare un argomento coi gesti
delle mani, poi scroll le spalle, e spar su per le scale tra
il frastuono del jazz e il fumo delle sigarette.
Per un lungo attimo, Kirsten e io ci scrutammo l'un
l'altro attentamente. Finalmente, egli abbass l'arma, mi
gett un pacchetto di sigarette e mi indic una sedia.
Siediti, Honey.
Perch?
Mi sembri stanca.
Ho avuto un visitatore mattiniero.
Egli sorrise. Ti riferisci a me?
No, mi riferisco a quello che hai lasciato appeso nella mia doccia.
Smettila di scherzare, Honey.
Smettila di mentire, Mr. K. Non avrai lasciato il mio
appartamento solo perch avevi finito lo Scotch. Ce n'era quasi una cassa sotto il bar.
Non me ne sono accorto.
Forse no, ma in compenso ti sei accorto di Kerrigan.
Egli aggrott le ciglia, perplesso. Ti giuro, Honey, che
Kerrigan era vivo quando ho lasciato il tuo appartamento.
Come ha fatto a entrare, anzitutto?
Ha suonato alla porta. Non so perch ho aperto. Un
impulso, credo. Ha chiesto di te e io gli ho risposto che
prevedevo che saresti tornata di l a poco. Ha detto che
aveva un paio di informazioni da darti. Ho capito che mi
aveva riconosciuto e cos gli ho versato da bere e me la sono filata dalla porta di servizio.
Tu sei grande a spiegare le cose, vero Mr. K.? Come i
problemi emotivi di Josephine Bradley o l'instabilit di
Rita Perez. Mi meraviglio che tu non abbia mai tentato
di risolvere le difficolt matrimoniali di Chiquita Kirsten!
Incass il colpo. Chi te lo ha detto?
Lawrence.
Che individuo simpatico! Fammelo trovare qualche volta... in un vicolo scuro.
Mi ha anche detto che razza di simpatico suocero  il tuo.
Gi, disse Kirsten. Generoso, gentile e bravo a lavorare
di coltello. Ora tu sai la vera ragione per la quale
egli mi ha fatto lavorare nel suo postribolo. Aveva perso
una prostituta, ma ha guadagnato un barista.
Da quanto mi dici, sembra che tu non abbia realizzato
volentieri l'esperienza matrimoniale.
Stai scherzando? Tutto quello che ti ho detto  la pura
verit. Ho conosciuto Chicaro in un bar. Nel suo bar. Mi
ha preso davvero in simpatia, quando gli ho voltato le
spalle. Deve aver messo nel mio bicchiere della roba che
avrebbe fatto andare a K.O. anche un dromedario. Quando
mi sono svegliato, Chiquita e io eravamo praticamente in
piena luna di miele, con una licenza di matrimonio regolarmente firmata da me.
Se il matrimonio non era regolare, perch non hai passato
il confine? Non potevano tenerti legato a un contratto di nozze messicano.
Questo lo dici tu, Honey. Si alz e giocherell nervosamente
con le mani. Credo che non ci sia pi bisogno di
tenerlo segreto pi a lungo, perch ormai Chiquita  morta.
Cammin per la stanza, col capo piegato all'indietro e
la bocca semiaperta. No, non sono quell'Hank Kirsten
che ho sempre preteso di essere. Non sono mai stato il Re
di nessuna giungla di batniks. Non sono un sotterraneo
pi di quanto lo possa essere tu. La mia famiglia vive nei
quartieri alti di San Francisco e mio padre  multimiliardario.
Penso che la mia reazione non fosse quella che egli si attendeva.
Non capisci, Honey, che io sono Henry Jerome Kirsten Terzo?
Mi morsi le labbra fino quasi a farle sanguinare. E cos ti ricattavano!
S.
E tu continuavi a pagarli.
S.
Stupido!
Sapevano ogni cosa di me. Di me e di Josephine-Bradley
a Palm Spring. Cose che non volevo venissero riferite
alla mia famiglia, incluso il matrimonio messicano con
Chiquita. Chicaro mi aveva minacciato di divulgare la notizia
su tutti i giornali. Mi teneva con le spalle al muro.
Sei un idiota!
Non potevo dirtelo, Honey! Si pass le mani tremanti
sul viso. Avrei voluto farlo, ma con Josephine morta
sarebbe sembrato... E subito dopo Rita! Mio Dio la trappola
sprofondava sempre pi. E tu che tentavi di smascherarmi! Non potevo dirtelo!
Ero cos irritata che non riuscivo nemmeno a guardarlo
in faccia. In primo luogo, perch te ne sei andato da casa tua?
Era il danaro di pap. Mi nauseava. Ha cominciato
con l'offrirmi degli impieghi nella sua compagnia... vicepresidente
esecutivo, assistente del presidente. Non ce la
facevo pi. Tutto quello che io desideravo era un lavoro,
ma un lavoro vero. Volevo costruirmi da solo la mia strada.
Pap non mi capiva. Non riusciva a trattarmi come una persona qualunque. Non l'ha mai fatto!
E cos, te ne sei andato.
S! Non sapevo che mi sarei imbattuto nella banda di Chicaro.
Battei il pugno sulla scrivania. Credi davvero che Chicaro
abbia progettato tutto questo piano da solo? Fatti furbo,
Hank! Se Chicaro sapeva della tua tresca con Josephine
Bradley a Palm Spring, doveva esserne stato informato da qualcuno!
Si volt vivacemente, stringendo i pugni. Da chi? Non da Jo! Lei non sapeva chi ero io.
Come puoi esserne certo?
Perch non gliel'ho mai detto.
Risi amaramente. Non pensi che avrebbe potuto scoprirlo
in qualche altro modo?
Non era il genere di donna capace di farlo.
Bisogna essere un genere di donna speciale per frugare
nel portafogli di un uomo, mentre questi dorme?
Si irrigid. No, ma...
Va bene, dissi. Supponi che non l'abbia detto a Chicaro. Supponi che l'abbia detto a qualcun altro... innocentemente.
Senza rendersi conto che quest'altra persona poteva usare l'informazione a scopo di ricatto.
Chi, Honey?
Mawson Lawrence.
Kirsten barcoll. Lawrence? Ma perch avrebbe...
Mi spiace di dovertelo dire, Hank, ma Josephine conosceva
intimamente Lawrence. Pi intimamente di quanto
tu possa immaginare. Lawrence era il padre del bambino.
Persino le vecchie mura del fortilizio parvero tremare
quando Hank si precipit verso la sua pistola. Uccider quel bastardo!
Arrivai prima io e feci scattare il caricatore. Conteneva
sei cartucce. Sto soltanto avanzando delle ipotesi, Hank.
Non puoi uccidere nessuno, basandoti su ci che ti dico.
Ma le tue ipotesi quadrano, Honey! Ho sempre pensato
che Chicaro lavorasse con qualcuno, ma non avrei
mai potuto credere che fosse Jo. Naturalmente,  Lawrence!
Ecco perch essi hanno aspettato che tornassi negli Stati Uniti per chiedermi il danaro.
Quanto ti hanno chiesto?
Kirsten si guard attorno. Cinquantamila dollari.
Annuii. Tu non avresti pagato un ricatto, in realt.
Avresti offerto il danaro del primo premio alla vincitrice, a Rita Perez.
Inghiott amaro. Non avrei potuto provare nulla. Rita
avrebbe ricevuto il danaro in un modo del tutto legittimo.
Naturalmente. E gli altri si sarebbero divisi la torta
in Messico. Sarebbe successo proprio cos... se Rita non fosse stata uccisa.
Gi, disse aspramente. E questo spiega chi sia stato a mettertela alle costole.
Penso invece che non lo spieghi affatto, Hank.
Deve essere stato Lawrence!
Perch avrebbe dovuto correre il rischio di rovinare il suo piano di ricatto?
Perch ha assassinato Jo e perch sapeva che presto
o tardi tu l'avresti raggiunto!
 possibile, dissi. Ma c' una difficolt. Lawrence
non si trovava in quella baracca con Josephine Bradley e
con Rita Perez. Se ci fosse stato, a quest'ora sarebbe gi
stato identificato da molto tempo e si troverebbe al fresco.
E allora, chi  stato?
Mi alzai e scossi il capo tristemente. Onestamente, io
non lo so, Hank. Nonostante le riserve che il proprietario
delle barche ha fatto a tuo riguardo, io... io non riesco a
credere che tu abbia ucciso Josephine Bradley... soprattutto
dopo quello che hai detto di lei questa mattina.
Scroll le spalle, desolato. Grazie.
Kerrigan non c'entra, naturalmente, per quanto io
sia certa che stesse lavorando per Lawrence in qualit di investigatore privato.
Vuoi dire che...
Ti pedina.  cos che Lawrence ha scoperto che stavamo
andando assieme in Messico.  stato lui ad avere la
bella idea di farmi propinare il succo della gioia.
Kirsten sbuff irosamente. Che cosa te ne sembra?
Non ho mai conosciuto quel bastardo, ma egli  stato il mio peggior nemico per circa sei mesi.
Non lo chiamerei il peggiore, per essere esatti. C'
qualcun altro a piede libero che ha ucciso quattro persone,
Hank. E tu stai per diventare il capro espiatorio di quel
quartetto, se non troviamo il vero assassino... e in fretta.
Mi tolse il revolver dalle mani e lo pos sulla scrivania.
In base a quello che sai, come stanno le cose?
Passai la mia mano sulla sua fronte sudata. Te l'ho
detto, non lo so. C' una donna immischiata alla faccenda.
 stata lei a rubare la dinamite che abbiamo trovato nella
pendola. Se ha fatto tutto da sola, ha del coraggio da vendere!
Una donna? balbett Kirsten sorpreso. E che parte
credi che abbia, nel piano del ricatto?
Non c'entra, dissi. Proprio cos. Forse c'entrava
prima che Rita morisse, ma non lavorava per Chicaro o per Lawrence.
Non ti capisco, Honey.
Non sono neppur certa di capire io, Hank. Mi sembra
di girare in un circolo chiuso, con questo caso. Il piano
di ricatto era una cosa, i delitti un'altra. Pare che a un
certo punto le due cose si siano incontrate.
Come?
Sollevai in alto le mani, sconsolata. Questa  un'altra
ipotesi. ma ho la sensazione che una delle nostre belle...
No, protest.  impossibile!
Non cos impossibile quanto tu possa credere, Hank.
Gli indicai la sedia. Siediti. Voglio levarmi dalla testa
qualcosa che vi sta ronzando da quattro giorni.
Sedette lentamente e stese la mano ancora un po' tremante
per prendere una sigaretta. Va bene, ti ascolto.
Non sei mai stato presentato a Lawrence,  vero?
 vero.
Lawrence  un grande chiacchierone. Penso che se si ubriacasse non la smetterebbe pi di parlare.
E allora?
Immischiato come  lui in affari loschi, la cosa non
gli deve essere parsa una gran novit. Non  la prima volta
che organizza dei concorsi di bellezza. E credo che abbia
progettato di organizzare questo a favore di Josephine Bradley.
Per quale ragione, Honey?
Perch non  completamente spregiudicato. Per quello
che  successo al bambino. Jo era una bella ragazza, o sbaglio?
S, te l'ho detto.
Abbastanza bella da vincere un concorso come questo con le sue sole qualit?
Probabilmente.
La probabilit non importa, dissi. Io penso che
Lawrence avesse organizzato questo concorso a suo favore.
Non so se avesse in mente di pagarle i cinquantamila dollari
o no, ma sono quasi certa che egli si  lasciato sfuggire
involontariamente la sua intenzione, parlando con una delle altre concorrenti.
Stai scherzando, Honey?
Magari stessi scherzando! Darei non so che cosa per
sapere dove Lawrence si trovava, quando ha rivelato il
suo pensiero. In un bar di Tokio, in un pub nei pressi di Piccadilly Circus... pu essere accaduto in qualsiasi luogo.
Se  accaduto.
E se  accaduto?
Se  accaduto davvero, in quel momento Mawson
Lawrence ha firmato la sentenza di morte di Josephine Bradley.
Egli scosse il capo. Non riesco ancora a capire. 
Ti ho detto che stavo formulando delle ipotesi.
E allora continua a formularle.
Okay. La nostra piccola bella - chiunque essa sia -
se ne  venuta al pi presto in California e ha fatto una
visitina a Josephine, sperando di ottenere una parte dei cinquantamila dollari.
Gli occhi di Kirsten si spalancarono. Ora s che parli
chiaro. E la sua risposta  stata un no!
Esatto. Infatti, la risposta  stata probabilmente: "Uscite
o chiamo la polizia." E cos la nostra bella si  spaventata
e ha deciso di portare Jo a fare una gita in barca.
Come credi che possa aver realizzato un piano come questo, Honey?
Facendosi passare per un uomo, dissi. Jo continuava a... lavorare, non  cos?
S. E Rita quando entra in scena?
La tua grossa messicana deve aver sorpreso la nostra
assassina mentre stava truccandosi da uomo e deve essere stata costretta a ubbidirla.
Kirsten alz le mani. Aspetta un momento, Honey.
Se  vero quello che hai detto prima, di Rita destinata a
vincere grazie al piano di ricatto di Lawrence, allora tutto questo  stato un errore.
Non esattamente un errore, dissi. Soltanto un cambiamento
di piani. Un cambiamento di cui i nostri delinquenti
non erano a conoscenza, probabilmente finch Josephine non  stata annegata.
Kirsten si port la mano alla fronte. Lasciami capire
bene ogni cosa. Rita e Josephine sono uscite in barca con
una donna travestita da uomo. Josephine ignara della verit,
Rita troppo spaventata per rivelarla.
Ricordati che sono soltanto delle supposizioni, dissi.
Fino a questo momento molto attendibili. Va' avanti.
Okay. Non cercher di spiegare come quel medaglione
sia finito nello stomaco di Jo, ma sappiamo che ella fin fuori bordo completamente svestita.
S. Continua.
A questo punto era arrivato il turno di Rita. Io
credo che sia proprio questo il momento in cui i due casi si sono incontrati.
Che cosa vuoi dire?
Temendo di essere sul punto di morire, Rita avr pregato
l'assassina di risparmiarla, promettendole una bella quota del danaro del ricatto.
Quadra, Honey.
Certamente. E quadra anche il fatto che Rita fosse
troppo spaventata per informare Lawrence o il suo stesso
padre. Comunque, si doveva confidare con qualcuno.
Chiquita.
Gi. Dopo la morte di Rita, Chiquita non sapeva che
cosa fare. Prima di avere il tempo per decidersi, era gi cadavere.
Kirsten si alz dalla scrivania. Hai azzeccato ogni cosa, Honey.
Azzeccato che cosa? chiesi. Una bella teoria con
tanto di nastrino? Certo. Posso persino dirti che l'assassina
ha preso a prestito la macchina di Kerrigan per andare da
Chiquita. Posso dirti a chi appartiene la rivoltella che ha
usato la nostra amica. Posso dirti dove ha rubato la
dinamite. Ma non so dirti il suo nome.
Che ne dici di Toby Smith?
Perch proprio lei?
 una spostata. E suo marito  due volte pi spostato.
 una possibilit, dissi. Che cosa c' tra te e suo marito?
Troy? Kirsten alz le spalle. L'ho conosciuto in
occasione di un servizio fotografico per conto del giornale.
Non ha fatto altro che parlarmi dei suoi guai e di sua
moglie... dopo aver ascoltato la falsa storia del mio passato.
Mi disse che Toby gli aveva dato del filo da torcere, che
era una psicopatica e che gli aveva portato via il bambino.
Tu gli hai creduto?
No, finch non ho conosciuto Toby.  veramente una ragazza strana.
E Troy?
 un maniaco. Hai visto tu stessa che razza di tipo .
Diedi un'occhiata al mucchio di banconote da dieci e
da venti sparso sulla scrivania di Kirsten. Come hai
fatto a metterti in affari con lui?
Sorrise cupamente. Il giorno dopo la morte di Rita,
mio padre ha spedito il primo acconto per il ricatto.
Trentamila dollari. Buffo, eh? Era una somma troppo forte
per poterla depositare in banca, dopo quello che era
successo. Ho deciso cos di investire il danaro. Troy cercava
un socio. Mi sono accordato con lui sulla base del 51%.
Per trentamila?
Annuii. So che non  stato un buon affare. Ma che
cosa potevo fare? Tu stavi facendo affiggere la mia faccia
barbuta in tutti gli uffici postali del Paese! Depositare
trentamila dollari non  cosa facile, quando si ha un
branco di segugi alle calcagna.
Perch non hai raccontato la verit alla polizia, Hank?
Non essere ridicola, Honey. Tu stessa hai detto che io
sono un allocco in questo genere di cose. Fece una pausa.
E inoltre volevo proteggere mio padre. I suoi antenati
sono arrivati in America a bordo del Mayflower.
Hanno attraversato il Paese coi carri da pioniere. Erano
nella tenda della Croce Rossa quando il terremoto del
1906 ha distrutto San Francisco. Non potevo imbrattare
tutto questo passato con sangue e ricatti.
Me ne rendo conto.
Questa  la ragione per la quale io non ti ho parlato
di Chiquita e di suo padre. Questa  la ragione per la
quale ho tentato di giocarti quel brutto tiro a Tijuana.
Ero disperato, Honey. Non riuscirai mai a sapere quanto.
Okay, dissi. E cos hai investito il danaro nella
societ con Troy Smith. Non ti chiedo neppure perch non hai fatto a pezzi l'assegno.
Neppure questo potevo fare. L'assegno  stato indirizzato
al  Fermo Posta  di Los Angeles con la causale che
il danaro serviva per un investimento in affari. Pap aveva
promesso di non fare indagini, sotto la minaccia di non
vedermi mai pi. Se l'assegno non fosse stato riscosso
entro una settimana, pap si sarebbe precipitato. a Los
Angeles con un mucchio tale di detectives che avrebbero potuto organizzare un raduno.
Mi sembra che tu non abbia mai dato molte possibilit a tuo padre, Hank.
Sospir profondamente. Hai ragione, Honey. Quando
tutto ci sar finito, credimi, me ne torno a casa e accetto
un lavoro nella sua compagnia. Non come vice-presidente
ma come uno qualunque. Ho intenzione di farmi la mia
strada. Nello stesso modo in cui lui si  fatta la sua. E,
per Dio, se qualcuno mi verr a dire: "Svegliati, essere,
goditi i soldi di tuo padre!" lo colpir cos forte da farlo dormire per una settimana.
Hank, devo scusarmi con te per quello che ho pensato
quando sono tornata nel mio appartamento e ho trovato
Kerrigan. Avevo veramente perso la mia fiducia in te.
Hank si strinse nelle spalle. Honey, un mucchio di
gente ha perso la fiducia in me. E non la biasimo. Ho fatto delle cose tanto stupide!
Gli misi le braccia attorno alle spalle. Non so esattamente
perch. Forse perch avevo improvvisamente capito ci
che Josephine Bradley e Rita Perez dovevano aver provato
per Hank Kirsten. In quel ragazzo c'era qualcosa che lo
rendeva infinitamente desiderabile.
Sono disposta a far tutto quello che posso, per aiutarti, mormorai.
Le sue labbra si posarono sulle mie, e fu bellissimo.
L'unica sensazione niente affatto bellissima fu quella che
provai subito dopo, sentendo la canna di una pistola che premeva fortemente contro la mia schiena.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Ehi! dissi.
Ti piace?
Che scherzi sono questi?
Non sono scherzi, Honey!
Le nostre bocche e i nostri occhi erano quasi a contatto.
Dr. Jekyll e Mr. Hyde.
Non esattamente, disse.
Come potrei chiamarti?
Dritto.
Troppo dritto, dissi.
Non sei leale.
No?
Dicevi che mi avresti aiutato, Honey.
L'arma premette con maggior forza.
Immagino di s. E allora?
Un altro bacio.
Mi han detto che esistevano dei tipi come te.
Dei tipi che si divertono a stringere due cose contemporaneamente.
Non ti seguo, Honey.
S?
La seconda stretta  sul grilletto.
Quale grilletto?
Quello della pistola che mi hai piantato nelle costole.
Che cosa?
Hank Kirsten si tir indietro, ma l'arma rimase al suo
posto. Guardai a terra. Troy Smith era inginocchiato al
mio fianco e impugnava la rivoltella di Hank nella mano
carnosa.
Siete una coppia cos bella! disse, alzandosi rapidamente.
 un vero peccato interrompervi.
Da dove sei cascato? domand Kirsten.
Ho strisciato. Eri cos assorto che non ti sei reso conto
della mia presenza, Re!
Bene. E adesso striscia indietro e senza la mia pistola.
Kirsten avanz verso il suo socio ma fu arrestato dalla
minaccia dell'arma.
Oh, no! fece Troy Smith. Sarai tu quello che comincer
a strisciare, Re! Ho sentito quello che dicevi sul
mio conto. Un maniaco? Essere, non conosci nemmeno la
met di quello che sono io!
Dammi quella pistola, Troy.
Ti dar qualcosa di meglio di una pistola, se fai un
altro passo!
Kirsten rabbrivid. Che cosa ti rode, Troy?
Tu mi rodi, ecco che cosa ! Impostore! Re Kirsten!
Avrei dovuto immaginarlo quando mi hai dato da bere
tutta quella storia sul Bakersfield. Si mise a ridere. E
cos, io sono pericoloso, vero?
Tua moglie  propensa a crederlo.
Sicuro. Toby pensa che ogni uomo sia pericoloso. Quando
era una ragazzetta, suo padre la batteva.
E voi avete ripreso a batterla quando lui ha smesso,
intervenni io.
Chiudi la bocca, signora!
Tu non stai bene, Troy, disse Kirsten.
Certo, non sto bene! Sono nauseato dagli impostori,
dalla gente del tuo stampo, Re. Stanco delle mosche appiccicate
alla carta moschicida. E Toby  invischiata nella
stessa trappola.  un corpo dentro un vestito. Un corpo
che tenta di piazzarsi dappertutto, in cielo in terra. Che
cerca di provare qualche cosa!
Che cosa cerca di provare Toby? chiesi.
Smith indietreggi, alzando bruscamente la pistola in
direzione del mio capo. Tu la risposta la conosci. Che cosa
cerca di provare ogni donna? Che  bella! Si agghindano
da capo a piedi per provarlo. E molte volte si svestono da
capo a piedi per la stessa ragione.
Troy Smith era tutt'altro che maniaco. Quello che diceva
era purtroppo molto sensato, anche se calunniava il mio
stesso sesso. Non vi fa piacere che vostra moglie partecipi a questo concorso, dissi.
No!
Perch?
Indugi un istante. Non ha bisogno di denudarsi per
provare che  bella. Gliel'ho gi detto io un milione di
volte. Ma lei vuole sentirselo dire ancora. Vuole che il
mondo intero lo dica. Ebbene, avr un brusco risveglio. 
Che cosa intendete dire?
Con un'esibizione di questo genere ha provato di non
essere una madre degna. Riavr mio figlio.
Come?
Hank caro, i tuoi borghesi genitori dicevano:  Preoccupati
soltanto per te stesso e per il Re.  Gli uomini dello
Sceriffo saranno qui tra poco.
Che cosa? fece Kirsten.
Hank caro, i tuoi borghesi genitori di Nob Hill tappezzeranno
senza dubbio la camera a gas di biglietti da
mille. In questo modo non ci sar n sudore n nobilt.
Non riesco a capirti, disse Kirsten. Avevi un mucchio
di occasioni per farmi finire dentro prima. Perch proprio ora?
Te l'ho gi detto. Non mi vanno gli impostori! E non
mi  andato quello che hai detto prima, circa il farmi
finire nel fiume. Ora dove  andata tutta la tua parlantina, Re?
Kirsten scosse il capo. Mi... mi spiace.
E fai bene. S,  vero. Avevo bisogno del tuo danaro
per tenere aperto il locale. Ma tu non avresti dovuto gettarmi
addosso del fango. Non avresti dovuto far ricorso
alla tattica di Toby. Ne ho avuto fin qui, di quel genere di roba!
L'ira di Smith si stava tramutando in una quieta protesta
per tutti i torti che gli avevano fatto. Nonostante la minacciosa
presenza della rivoltella di Kirsten, io sapevo che
egli non ne avrebbe fatto uso.
Mr. Smith, io sono una investigatrice privata...
L'ho capito. Ma che cosa me ne importa?
Non dubitate che ve ne importer, se non risponderete
con tutta franchezza a un paio di domande... prima
che arrivino gli uomini dello Sceriffo.
Ho gi dato delle risposte franche, signora. Se non
volete credermi, leggete i giornali di domani.
Non ho bisogno di leggere i giornali, dissi, per
scoprire che voi non mentivate circa la telefonata che
avete ricevuto prima del mio arrivo.
Quale telefonata?
Quella che vi avvertiva che io stavo arrivando qui.
E allora?
Avete detto che si trattava di una donna che non vi ha
dato il suo nome. Ne avete riconosciuto la voce?
No, rispose in fretta.
 molto importante, Mr. Smith. Non avrebbe potuto essere vostra moglie, con la voce contraffatta?
No!
Ne siete sicuro?
Egli esit. C' molto baccano di sopra. Avrebbe potuto
essere Toby. Non potrei escluderlo. Lei  proprio quel
genere di pazza che combina cose simili.
Che cosa ha detto, esattamente, quella voce?
Che una biondona dagli occhi azzurri, della polizia,
stava venendo qui.
Voglio dire le parole esatte.
Non ho un registratore a nastro piazzato nel mio
cervello, signora.
Bene, la voce era straniera?
Per me lo era completamente.
Volevo dire: parlava con un accento speciale? Spagnolo, francese, o...
Vi ho detto che di sopra c' un gran baccano.
Era meglio non perdere dell'altro tempo. Mark Storm
era probabilmente gi in cammino. Allungai la mano sotto la gonna.
Che diavolo state facendo, signora?
Il revolver che avevo sfilato dalla giarrettiera, fu la
risposta alla sua domanda. Mirai al capo dell'amico. Lasciate gi il vostro, Mr. Smith. Subito!
Egli si mise a ridere. Ol, che bel giochetto! Ripetetelo, per favore.
Per l'ultima volta, Mr. Smith. Non  la prima volta che sparo a qualcuno. Mettetelo gi!
Smith abbass lentamente il revolver, mentre la sua risata si andava smorzando come la voce di un vecchio grammofono a molla giunto al termine della carica. State parlando seriamente!
Ficcare una palla nel corpo di Troy Smith era l'ultimo
pensiero che avrebbe potuto passarmi per il capo. 
naturale che io parli seriamente, dissi. L'unica cosa che
io desideravo era quella di riuscire a tirare fuori dai pasticci Hank, prima dell'arrivo di Mark.
Smith pos l'arma di Hank sulla scrivania e alz le
spalle. Va bene. Avete vinto. Non ho la stoffa dell'eroe.
Kirsten gett in fretta qualche indumento in una valigia,
afferr la pistola e la macchina fotografica. Andiamo!
Salivamo le scale quando la voce di Smith ci raggiunse.
Ehi, Kirsten. Ricompro il tuo 51% per ventimila.
Il figlio del miliardario non si volt neppure indietro.
L'offerta era di diecimila dollari inferiore al prezzo da
lui pagato. Venduto, disse. Mi darai l'assegno la prossima volta che ci vedremo.
Guidai verso l'anfiteatro, passando il fiume e incrociando
lungo la strada una ululante vettura dell'ufficio dello Sceriffo.
I giganteschi riflettori puntati sulla facciata del
Carstairs-Campbell gettavano dei coni di luce sulla Venere
di Milo e sullo stendardo dorato che annunciava: questa
sera le semifinali. Fermai la macchina in mezzo alla
strada e mi informai al botteghino. Tutto esaurito, ingressi compresi.
Dissi a Kirsten di trovare un posto dove parcheggiare la
macchina e di starsene buono buono per un paio di ore,
e che dopo aver trascorso questo tempo io lo avrei atteso all'entrata dell'anfiteatro.
Perch non posso venire con te? chiese.
Perch l'anfiteatro pullula di agenti in borghese. Non
avresti la minima possibilit di cavartela.
Presi la sua macchina fotografica.
Ehi!, protest. A che cosa ti serve?
 il mio biglietto d'entrata alla sezione Stampa. E adesso vattene!
Aspetta, Honey!
Tra due ore!, gridai, correndo verso l'entrata dell'anfiteatro.
Il portiere non fu per niente soddisfatto del modo con
cui esibii rapidamente la mia carta d'identit coprendola in
parte con la macchina fotografica e mi infilai dentro, ma la
manovra funzion comunque. Il settore Stampa era stato
sistemato sulla destra della passerella e, caso fortunato,
rimaneva un posto libero accanto a Fred Sims.
Che non abbiano mai a finire i miracoli? mormor
Fred. Da dove sbuchi fuori?
Da una tana, essere! dissi, guardando attraverso i
fasci di luce proiettati sul palcoscenico dai riflettori. A che punto siamo?
Lo spettacolo  praticamente finito. I giudici stanno accapigliandosi
per eleggere le dieci finaliste. Tra poco dovrebbero annunciare il verdetto.
Dio! Sono arrivata proprio a tempo.
Per che cosa?
Per il delitto.
Stai scherzando, Honey?
L'orchestra collocata sopra l'immane palcoscenico copr
improvvisamente il brusio dell'anfiteatro con un crescendo
di trombe e un rullare di tamburi. Un uomo in frac usc
dalle quinte tenendo in mano un microfono.
Chi  quello? chiesi.
 il successore di Kerrigan, mormor Fred sarcasticamente.
O non sapevi che questa mattina lo hanno trovato
impiccato nella stanza da bagno di una bionda?
L'annunciatore disse: Signore e signori, la giuria ha
deciso. E ora, col vostro gentile consenso, vorrei riportare
ancora una volta sulla scena le nostre quarantadue graziose concorrenti.
Alz un braccio. L'orchestra attacc una interpretazione
melodica del tema della canzone Miss Ventesimo Secolo.
Miss Inghilterra usc maestosamente dalle quinte, seguita
da altre quaranta bellezze dalle gambe lunghe, compresa
anche October Smith, con la fascia dorata di Miss USA
e gli occhi verdi lucidi d'orgoglio.
Diedi una gomitata a Fred. Ne manca una. Il mio conto si ferma a quarantuno. '
Gi, anche il mio.
Un improvviso gesto dell'annunciatore fece cessare la musica.
Signore e signori, sono stato informato che la nostra
concorrente tedesca, Miss Freda Fisher, non potr essere
presente alla nomina delle dieci finaliste.
Un sordo brusio si lev dalla massa del pubblico.
Sfortunatamente, continu l'annunciatore,  stata
colta da un improvviso malore. Mi hanno per assicurato
che non si tratta di cosa grave. 
Ci avrei scommesso, dissi, alzandomi.
Dove vai, Honey? Fred parl cos ad alta voce che
parecchie persone si voltarono a guardarci.
L'annunciatore si diresse verso il tavolo della giuria.
Posso avere la busta bianca, per favore?
Un grosso guardiano muscoloso bloccava la porta d'ingresso
al palcoscenico. Quando gli dissi che rappresentavo
la stampa egli ringhi: Senti, bellezza, non m'importa
nulla, n che tu sia nuda, n che ti metta a danzare sui
pollici, n che tu rappresenti il New York Times. Non riusciresti
comunque a entrare che alla fine dello spettacolo.
Questi sono gli ordini che mi ha dato Mr. Lawrence.
Senti tu, protestai, io lavoro per Mr. Lawrence.
Sono un'investigatrice privata.
Naturalmente, disse. E io ci credo! Svapora, bella
mia. Conosci le regole. Qui dentro non  permesso fare
delle fotografie fino alla fine dello spettacolo. E questo vale
per tutte le serate, compresa quella dell'elezione.
Dovevo raggiungere Freda Fisher, prima che chiss
quale altro malore potesse capitarle addosso. La porta
d'accesso al palcoscenico era nascosta al pubblico da una
pesante tenda. Feci un passo di fianco e guardai a terra.
Santo Cielo! esclamai. Non  una pistola, quella?
Il guardiano si curv, proprio come io speravo che facesse.
Il mio taglio di judo lo colp con violenza proprio dietro
il collo. Il guardiano continu a piegarsi fino a raggiungere
il suolo. Il tonfo venne attutito da un improvviso applauso
che proveniva da dietro la tenda.
Tenendo ben stretta la macchina fotografica di Hank,
scavalcai l'omaccione privo di conoscenza e oltrepassai la
porta del palcoscenico. Gli inservienti si accalcavano ai lati
della scena, con gli occhi rivolti alla fila di bellezze che si
stendeva lungo il palcoscenico. Sgusciai tra di loro senza
farmi notare. Freda Fisher era sdraiata su una brandina
nell'ufficio di Lawrence, con le braccia sottili piegate sullo stomaco. Era sola.
Miss Fisher?
S.
Sono Honey West. Come state?
Si sollev su un gomito; aveva uno sguardo spaventato
negli occhi.
Ho sentito che vi sentivate troppo male per uscire sulla
scena per la presentazione delle finaliste. C' qualcosa che
non va?
Prese fiato, respirando forte. Mi avete spaventata. Pensavo...
Che cosa pensavate, Freda?
Gli occhi le si riempirono di lacrime. Ella li copr con
la mano. Pensavo che fosse venuto a uccidermi.
Che cosa state dicendo?
Infil una mano nella scollatura e ne trasse un pezzo di
carta spiegazzato. Me lo porse.
Herr Lawrence era cos furibondo, che non ho osato
farglielo vedere. Interruppe il suo pianto doloroso e mi
stette ad osservare attraverso le palpebre arrossate.
Posai la macchina di Hank Kirsten sulla scrivania e
spiegai il foglietto. La luce della stanza era incerta, ma le
minacciose parole scarabocchiate non lo erano affatto. Dicevano: Morirai.
...
.
...
Capitolo 15.
...
.
...
Mentre stavo aiutando Freda Fisher a risalire nella
sua stanza, l'annunciatore proclam il verdetto dei giurati.
Miss Ventesimo Secolo sarebbe stata eletta l'indomani tra
le dieci finaliste, una delle quali era la bruna ragazza tedesca.
Le altre erano: Lis Rico, Miss Panama; Gigi Gautraud,
Miss Francia; Samsi Notoga, Miss Giappone; Dulce
Larsen, Miss Svezia; Pero Gulupe, Miss Porto Rico; Anne
Nobecheck, Miss Jugoslavia; Louise Pulham, Miss Inghilterra;
Gloria Caldwell, Miss Canada; e October Smith, Miss Stati Uniti.
Mark Storm ci stava aspettando nella stanza di Freda.
Egli, con altri due agenti dalla faccia feroce, ci cacci
in una camionetta della pattuglia e ci condusse alla pi
vicina stazione di polizia. Quando giunse il mio turno,
Mark scaravent fuori gli altri due agenti, accese una sigaretta
e, prima di aprire bocca, mi scrut per un minuto buono.
Honey, io ti faccio arrestare.
Che cosa?
Ho detto che ti far mettere dietro le sbarre per salvaguardare
la pace di questa contea.
Con quale accusa? domandai.
Hai voglia di scherzare? Scosse il capo. Abbiamo
cos tante accuse da tenerti al fresco per un secolo. Favoreggiamento
nei confronti di persone ritenute sospette,
occultamento di informazioni importantissime per le autorit,
aggressione continuata...
Oh! Avete trovato il guardiano di Lawrence?
S, lo abbiamo trovato, ringhi Mark. Aveva un
gonfiore sulla nuca grosso come un uovo di struzzo. Con
che cosa lo hai colpito? '
 uno dei miei colpi migliori! Mi avviai verso la
porta fingendo una padronanza che in realt non possedevo,
certa che gli sbirri non avevano trovato Hank
Kirsten... o almeno non ancora.
Dove stai andando?
A casa, dissi. Cerca soltanto di provare una sola
di quelle accuse e ti troverai appeso per i lacci delle scarpe,
e non nella mia stanza da bagno.
Mi raggiunse mentre stavo per girare la maniglia e la
forza delle sue dita ebbe ragione della mia. Stammi a
sentire! tuon. Il suo viso era rosso come il fuoco. Non
te ne andrai da questo ufficio semplicemente perch pensi
di essere il padreterno o qualcosa del genere!
No?
No!
Sembrava prossimo a scoppiare per la collera. Mi diressi
con indifferenza verso una sedia e mi accomodai. Va
bene, dissi. Fa' portare le lampade e di' agli aguzzini di entrare. Sono pronta per il terzo grado.
Dove si  cacciato? chiese Mark.
Chi? domandai a mia volta. Babbo Natale? Mi sono impegnata a non dirlo.
Honey, non sforzare troppo la mia pazienza. .
Mark, io sforzer troppo la tua pazienza, ma tu stai
sforzando da anni la tua uniforme. Perch non ti decidi a
confessare allo Sceriffo di essere ancora nell'et dello sviluppo
e non te ne fai assegnare un'altra pi larga?
Il Tenente picchi i pugni sul tavolo. Chi credi di essere, insomma?
Io? Io sono una donna. Maggiorenne. Altezza: 1,65. Peso: 60 Kg.
Dov' lui?
Perquisiscimi, Tenente. Non c' nessun lui in vista.
Spalanc gli occhi. Non  una brutta idea. Afferr
la mia piccola trousse, togliendomela dalla tasca della gonna,
e ne rovesci il contenuto sul tavolo. Dove sono le chiavi?
Non lo so, risposi evasivamente. Probabilmente le ho dimenticate in macchina.
Mark azion il citofono. Emery, a tutte le macchine di
pattuglia. Chrysler decappottabile 1958. Targa numero AXV
cinque-cinque-sei. In possesso del sospetto Hank Kirsten.
Arrestarlo con cautela. Tolse la comunicazione e mi
diresse un'occhiata gelida. Vorr dire che aspetteremo.
Mi strinsi nelle spalle. Okay.
Stammi a sentire, Honey. Tu credi di aiutare la gente,
ma sbagli. Anche tuo padre commetteva lo stesso errore.
Sempre pronto ad affrontare qualsiasi ostacolo, a difendere
i diritti dell'individuo, sia innocente che colpevole.
 una bella filosofia nazionale. Non criticarla soltanto
perch indossi un'uniforme.
Io non la critico. Dico soltanto che stai eccedendo con
la tua giustizia privata. Pi di quanto tuo padre abbia mai
fatto. Lui almeno aveva dei principi al di l dei quali non
si  mai spinto. Tu invece non sai neppure che cosa significhi avere un principio.
Non credo nei principi, Tenente. Io credo nella gente.
C' una bella differenza.
Dovrai provarmelo.
Dammi ventiquattro ore di tempo e lo far.
Non ti dar niente!
Tenente, tu hai detto di volermi bene.
Smise bruscamente di camminare in su e in gi. Sempre
con i tuoi scherzi, vero? Lascia che io ti dica un paio di
cosette, Miss Invadenza. Un giorno o l'altro, non troverai
qualcuno impiccato nella tua stanza da bagno o svolazzante
gi dal diciannovesimo piano. Non lo troverai perch
quel qualcuno sarai tu. E niente potr salvarti. N quel
giocattolo dal manico di madreperla che nascondi sotto la
gonna, n tutti i colpi di judo che potresti piazzare con
successo da qui fino al Giappone. Sarai tu che finirai al tappeto!
Shhh, lo ammonii, portando un dito alle labbra.
Watkins potrebbe sentirti. Una volta ha detto che gli sarebbe
piaciuto avermi su una delle sue lastre di marmo... viva o morta.
Mark mi gett la mia trousse. Vattene via!
No! protestai. Non puoi mandarmi via.
L'ufficiale si pass stancamente le mani sul viso.
Che diavolo stai cercando di tirare fuori, ora?
Un'assassina dal tuo cervello, Tenente. Prima che tu
lo faccia diventare un cappello con le orecchie d'asino,
col tuo volerti intestardire contro Hank Kirsten.
Si lasci andare sulla sedia, scuotendo il capo in segno di commiserazione.
Okay. Sono disposto ad ascoltarti, Miss Satutto!
Mark, senti, dissi. Non importa come tu consideri
questo caso. Si tratta sempre di un grosso gruzzolo di cinquantamila
bigliettoni verdi lattuga. Hank Kirsten ha bisogno
di quel danaro come di un buco in testa, e inoltre...
Penso che ce l'abbia gi un bel buco in testa. Sappiamo
benissimo che Hank Kirsten  figlio di un miliardario.
E, senza che tu ce lo sia venuto a dire, sappiamo
anche che ha comperato il 51% di quell'asilo di batniks
sulla foce del fiume e che l'ha rivenduto questa sera con
una perdita di diecimila dollari. Aggiungi pure i suoi per
lo meno strani rapporti con Josephine Bradley, Rita Perez
e sua sorella, e avrai, a mio giudizio, il ritratto di un giovanetto
che ha parecchie rotelle fuori posto.
Vuoi ascoltarmi per cinque minuti senza interrompermi?
No!
Alzai le spalle. Come vuoi. Ma non venirmi a dire
domani sera che non ho tentato di chiarirti qualche fatto logico.
Che cosa c'entra domani sera con lo scagionare Hank Kirsten?
Non hai sentito parlare delle finali del Concorso per
Miss Ventesimo Secolo?
I giornali li leggo anch'io. E se la tua bella testolina
si preoccupa per il biglietto intimidatorio ricevuto da Miss
Germania, si tranquillizzi sapendo che abbiamo gi arrestato
l'uomo che gliel'ha consegnato.
E chi sarebbe mai?
Un maniaco che lavora al Carstairs-Campbell. Sembra
che si fosse preso una cotta per Freda, che lei non gli
facesse attenzione e che quel pazzo abbia finito col minacciarla
in quel modo.
Questo lo dice lui o gliel'avete messo in bocca voi?
Mark mi indic, la porta. Fuori!
Va bene, capisco a volo, io. Lascia per che io ti avverta,
Tenente, che non ho nessuna intenzione di condurti
da Hank Kirsten. Risparmia l'esercizio ai tuoi segugi.
Ti ringrazio per il consiglio. Non disturbarti a mandarci
il conto.
Giunta alla porta, mi diedi un'occhiata in giro. A
proposito, che cosa ne avete fatto di Freda Fisher? L'hai
messa dentro per ragioni di sicurezza?
No, l'abbiamo riportata al suo alloggio.
Che cosa?
Ora non dovrebbe avere nessuna preoccupazione.
Mark, lo sai che Miss Germania  una delle favorite?
E allora?
E allora pu darsi che tu abbia firmato la sua condanna di morte.
Era ormai mezzanotte passata quando raggiunsi di nuovo
l'edificio della Carstairs-Campbell. La pioggia che aveva
ricominciato a cadere, un autista prudente fino all'eccesso,
e i miei precedenti tentativi per mettere Mark sulla buona
strada mi avevano fatto perdere quasi un'ora. Licenziai il
taxi e percorsi uno stretto vicolo verso un'entrata laterale.
Era chiusa. La pioggia batteva sul tetto di lamiera che riparava
la porta, e il vento dell'oceano sferzava e sollevava furiosamente
la mia gonna. La camicetta di seta che indossavo
era ormai inzuppata e i capelli mi si erano incollati sulla
fronte accecandomi di tanto in tanto.
Corsi in fretta verso l'anfiteatro e tentai tutte le porte
che man mano incontravo sulla mia strada. Finalmente, un
pannello di vetro vicino al botteghino cedette, aprendosi
su un corridoio debolmente rischiarato da una luce gialla
che proveniva dalla hall. Tesi l'orecchio, ma lo scroscio
della pioggia e il ticchettio dei miei passi sul cemento cancellavano
ogni altro possibile rumore, fatta eccezione di
quello del mio stesso respiro. Assicurai il chiavistello e avanzai.
La stanza sul fondo era arredata con due scrivanie,
una macchina per scrivere e uno strano assortimento di
schedari. Una parete era decorata con le fotografie di una
parte delle concorrenti al titolo di Miss Ventesimo Secolo.
Un mucchio di opuscoli erano sparsi un po' dappertutto
su una scrivania, dove trovai anche un album zeppo fino
all'inverosimile di ritagli di giornali. Sulla parte interna
della porta era appeso un grande foglio che recava il nome
delle ottantotto concorrenti in ordine alfabetico, e indicava
pure le nazionalit e il luogo di provenienza. In alto, e per
tutta la larghezza, vi erano delle date che risalivano al massimo
a un mese prima. In alcuni riquadri vi erano delle
informazioni di questo genere: 27/7/58-United Air Lines
volo 903, Meeks Field, 8,55. Conferenza stampa a La
Guardia. Cambiamento al volo 333 American Air Lines,
Aeroporto Internazionale. 5/8/58-Tokio Air Lines, Tokio Air Field, ecc.
Cercai rapidamente il nome delle dieci finaliste ma il
tabellone era cos pasticciato con cambiamenti di date e
informazioni varie, che era pressoch impossibile rintracciarli
tutti con facilit. Lis Rico di Panama era arrivata,
a quanto pareva, ancor prima che l'elenco fosse redatto
perch nel primo riquadro che la riguardava era segnato:
Sky Hotel. La stessa cosa era successa a Duke Larsen,
Miss Svezia, per quanto la sua partenza per Long Beach
indicasse Svvedish Air Lines, e risalisse a sei settimane
prima. Gigi Gautraud, francese, e October Smith, recentemente
eletta Miss USA, non avevano indicato la data d'arrivo.
Freda Fisher era arrivata una settimana prima all'Aeroporto
Internazionale di Los Angeles, ma sull'ultima
registrazione era stata tirata una riga, e la parola perduto era stata inserita nel riquadro.
Miss Giappone era stata una delle poche concorrenti che
avevano seguito correttamente le istruzioni delle partenze
e degli arrivi. La stessa cosa valeva anche per Miss Pero
Gulupe di Porto Rico. Erano state registrate la domenica
passata. Anne Nobecheck della Jugoslavia, Louise Pulham
inglese, e Gloria Caldwell, Miss Canada, erano state registrate
in un modo indecifrabile. Tutte e tre le ragazze
dovevano aver cambiato cos spesso le date e i voli, che
l'incaricato dell'aggiornamento del tabellone non solo aveva
desistito, ma aveva espresso la sua perplessit sotto la data
d'arrivo con un: Chi credono di prendere in giro?
Sfogliai una copia dell'opuscolo, accesi una sigaretta e
mi sedetti. Dopo aver dato un'occhiata alle informazioni
che si riferivano alle dieci finaliste, presi una forbice e un
barattolo di colla trovati in un cassetto e mi misi a ritagliare e a incollare su un foglio di carta bianca. Quando ebbi finito, lessi il mio elenco:
...
Miss Canada: Gloria Caldwell, 23, residente a Ottawa. Occhi blu, capelli castani; 1,67, peso 53,500.
Miss Inghilterra: Louise Pulham, 25, Northampton. Occhi azzurri, capelli rossi; 1,60, peso 46,200.
Miss Francia: Gigi Gautraud, 28, Parigi. Occhi nocciola, capelli biondi; 1,75, peso 58,400,
Miss Germania: Freda Fisher, 29, nata a Colonia residente a Berlino. Capelli color ambra, occhi nocciola, 1,72, peso 52,500.
Miss Giappone: Samsi Notoga, 26, Hiroshima. Occhi castani, capelli neri; 1,54, peso 48.
Miss Panama: Lis Rico, 21, Panama. Capelli neri, occhi viola; 1,70, peso 53,900.
Miss Porto Rico: Pero Gulupe, 22, San Juan. Capelli e occhi castani; 1,62, peso 49,800.
Miss Svezia: Duke Larsen, 23, Stoccolma. Capelli biondi, occhi azzurri; 1,69, peso 54,800.
Miss Jugoslavia: Anne Nobecheck, 27, Belgrado. Capelli nero corvo, occhi castani; 1,64, peso 58,900.
Miss New York: October Smith, 24, New York City. Capelli neri, occhi verdi; 1,68, peso 55,700.
...
Dentro una grossa busta, in una delle due scrivanie, trovai
una quantit disordinata di appunti, presi senza dubbio
parecchio tempo prima che iniziasse il concorso. Rivelavano
informazioni di questo genere: Inghilterra - il padre
era un eroe della marina inglese; ha piazzato delle mine
antisommergibili nel porto di Northampton. Francia - ha
lavorato per la Resistenza francese durante la guerra. Un
pezzo di donna con tanto cos di petto. Fatele molte fotografie.
Giappone - esperta in armi leggere, da giovane ha
lavorato in una fabbrica di munizioni. Jugoslavia - ha
combattuto con l'esercito. Svezia - simpatica ragazza;
vuole diventare attrice. Panama - figlia di una ex-ballerina
americana un tempo famosa, che si  sposata e si 
ritirata a Panama. Germania - la madre  gravemente ammalata
in un ospedale di Berlino; forse non potr partecipare al concorso.
Trovai pure un piccolo registro che era stato firmato
dalle ragazze al loro arrivo a Long Beach. Il registro, assieme
al mio collage finirono nella tasca della mia gonna.
Poi mi avviai verso il decimo piano.
Presi l'ascensore nel seminterrato per evitare il portiere.
Continuavo a registrare nella mia mente i vari elementi
che avevo tratto da quelle note. Fabbrica di munizioni! Servizio
militare! Resistenza partigiana! Cominciai a capire il
perch della perfezione tecnica della bomba sistemata nel
mio orologio. Era ormai logico che l'assassino non era solamente
un esperto in esplosivi, ma anche assai abile nel
maneggiare una pistola, considerata la precisione del tiro
che aveva fulminato Chiquita Perez.
Dopo aver percorso in punta di piedi l'oscuro corridoio
del decimo piano, bussai piano alla stanza di Miss Germania.
Non mi rispose nessuno. Dentro, trovai due letti vuoti.
Quello che era servito alla concorrente della California
era intatto. L'altro era ancora caldo e le coltri erano state
gettate disordinatamente all'indietro. La mia successiva fermata
fu alla stanza di October Smith. La ragazza mi
guard attraverso le palpebre gonfie di sonno e brontol:
Ah! Siete voi. Che cosa  successo?
Dove  andata Josephine Keller? La ragazza che divide la stanza di Miss Germania? le chiesi.
 tornata a casa questo pomeriggio.
E Freda Fisher?
Non  a letto?
No.
Toby sbadigli. Sar probabilmente troppo eccitata per poter dormire. Forse si  alzata per fare un giretto. Avete trovato la mia pistola?
No, dissi. Ma, grazie alla vostra telefonata, sono riuscita a trovare vostro marito.
Un sorriso sardonico le si disegn sulle labbra. Una ragazza deve pur proteggersi.
Da che cosa?
Da tutto. E adesso lasciatemi in pace!
Avevo voglia di sbatterle la tenda in faccia. Dove potrebbe
fare un giretto, Freda, a quest'ora?
Non lo so, disse Toby scuotendo il capo. Sul terrazzo,
forse. Come avete fatto a evitare il guardiano?
Sono salita dal seminterrato.
Ma quelle porte dovrebbero essere chiuse, protest.
Qualcuno ne ha lasciata aperta una, dissi, avviandomi
lungo il corridoio. E comincio a credere che non sia stato per puro caso.
October Smith mi segu con lo sguardo mentre entravo
nell'ascensore ma non mi vide premere il bottone segnato
11. Quando le porte si aprirono sul piano superiore,
schiacciai rapidamente il bottone contrassegnato Terrazzo
e scivolai fuori dalla cabina prima che le porte si
chiudessero di nuovo. Osservai il quadrante numerato che
segnava la posizione dell'ascensore: dodici, tredici, quattordici,
quindici, terrazzo. L'ago d'indicazione rimase fermo
su quella posizione per circa un minuto poi si spost
all'indietro e si ferm sulla cifra dieci. Allora infilai
le scale e salii fino al terrazzo a tutta velocit.
L fuori, sotto la pioggia che continuava a scrosciare,
l'oscurit era rotta soltanto dalla luce proiettata dalla
cabina dell'ascensore che ora era ferma e spalancata sotto
la tettoia di cemento a qualche metro da me. Strisciai cautamente verso quella luce.
Li vidi quando ormai ero vicinissima a loro. Se avessi
steso una mano avrei potuto toccare Toby Smith. Se ne
stavano appoggiati al muro, sotto la tettoia esterna che
copriva il pozzo delle scale. Miss USA aveva gettato un
soprabito sopra la camicia da notte.
 scesa all'undicesimo, diceva sottovoce Toby. L'ho
sentita scendere. Probabilmente ha pensato di ingannarmi
per poi scendere di nuovo a perquisire la mia stanza
quando ne sono uscita per venire qui.
L'uomo torment nervosamente il suo cappello. Non
lo so.  maledettamente furba. Siete certa di aver capito
bene quello che vi ho detto?
Credo di s. Ma ho una paura matta.
Potete ancora uscirne fuori, Toby, non siete obbligata a farlo.
Annu, e si asciug le gocce di pioggia che le bagnavano il viso. Ci sto.
Brava ragazza. L'uomo baci lievemente Toby.
Si avviarono assieme verso l'ascensore. Al debole chiarore della luce della cabina, il volto del Tenente Mark Storm brill fugacemente, mentre egli passava il braccio attorno alla bella concorrente a Miss Ventesimo Secolo e premeva il bottone per la discesa.
...
.
...
Capitolo 16.
...
.
...
Dopo essere scivolata fuori dall'edificio del Carstairs-
Campbell, impiegai le tre ore che seguirono alla ricerca
di Hank Kirsten. Lungo la strada, feci fermare il
taxi alla baracca di Macgillicuddy. Il vecchietto calvo,
mezzo addormentato e acido come un grappolo di uva
acerba, rifiut di farmi vedere la ricevuta di noleggio
della barca mortale, poi si decise ad ammettere che la
ricevuta era stata confiscata dagli agenti dello Sceriffo.
Trovai Hank Kirsten solo quando rientrai nel mio
appartamento. Era nel mio letto e stava dormendo.
Buon riposo, camerata, dissi, svegliandolo. Mi sei
costato una fortuna in taxi, per cercare dove ti eri andato
a ficcare. Trenta biglietti!
Hank sogghign. Se  tutto quello che ti  costato,
Honey, l'autista  stato truffato. Si stir. Benvenuta a bordo.
Smetti di recitare, Hank. Come hai fatto a venire qui?
Come avresti fatto tu, Honey. Ho lasciato la macchina
in un posteggio del Pike. Ho immaginato che ci
fosse qualcosa che non funzionava quando ti ho visto
uscire dal palazzo accompagnata dal Tenente Storm.
Non funziona nulla, dissi gravemente. Non funziona
nemmeno il Tenente Storm. Se tu fossi un dritto,
a quest'ora saresti a cento miglia da qui, diretto verso la
cima della montagna pi alta.
Kirsten si alz. Vuoi dire che Storm pensa ancora che io sia il colpevole?
Non so a che cosa pensa, dissi. So soltanto che ha
pronto un mandato di cattura per te. E Storm  uno che va fino in fondo.
Kirsten mi segu in cucina. Mi ascolt seriamente mentre
gli raccontavo che cosa avevo visto sul terrazzo del
quartier generale delle reginette di bellezza. Poi si gratt
il capo pensierosamente. Lo hai veramente visto baciare Toby?
Ti ho detto di s.
Pensavo che tutti gli sbirri fossero onesti.
Anche loro sono esseri umani, Hank.
Telefonai al Carstairs-Campbell. Dopo un interminabile
numero di chiamate, mi rispose la voce del portiere. Quando
chiesi di parlare con Freda Fisher, la voce assonnata
del guardiano mi ricord che erano le cinque e mezzo del
mattino e che tutti stavano ancora dormendo.
Sto chiamando dalla Germania, dissi, assumendo un
accento gutturale. Sono la madre di Freda Fisher!  urgente!
Oh? la voce all'altro capo del filo esit un attimo,
ma poi, dimenticandosi probabilmente che una comunicazione
internazionale non viene trasmessa direttamente e
senza l'intervento degli appositi centralinisti, l'uomo mi
preg di attendere un momento.
Il momento si trasform in cinque minuti, prima che
Freda venisse all'apparecchio. Logicamente era allarmata
per quanto le doveva aver comunicato il guardiano, ed
aveva il respiro affannoso per la corsa gi dalle scale.
Mamma, grid in tedesco. Va tutto bene?
Ja, risposi, e attesi a proseguire finch uno scatto
nel ricevitore non mi avvert che il guardiano aveva chiuso
il suo circuito. Poi dissi: Ascoltate, Freda. Sono
Honey West. Sono venuta a cercarvi circa quattro ore
fa. Non eravate nella vostra stanza.
Pass qualche attimo prima che Freda si riavesse dalla
sorpresa provocata dalla mia rivelazione. Finalmente riusc
a dire con voce tesa: Mi avete spaventata di nuovo, Miss West.
Mi spiace, dissi. Ma  molto importante. Voi avete
ricevuto un avvertimento minaccioso. Ero molto preoccupata.
Il Tenente Storm  venuto nella vostra stanza, questa notte?
Nein, riusc a pronunciare. Mi ha parlato nel suo
ufficio. Voi eravate l fuori, credo.
 vero. Ma non sono riuscita a udire la conversazione.
Che cosa vi ha detto?
Che ogni cosa sarebbe andata bene. La sua voce si
fece grave. Ma io non gli credo. L'altra ragazza se ne
 andata oggi dalla mia stanza. Avevo paura a rimanere
sola. Sono andata a stare con Fraulain Gautraud.  dove
sono venuti a cercarmi adesso.
Tornate subito nella vostra stanza, capito? dissi.
Nein, ella rispose, esitando.
Siete in pericolo, dissi. Un grandissimo pericolo.
Fate quello che vi dico!
Va bene.
Vi vedr questa sera alle finali. Buona fortuna!
Riappesi il ricevitore e considerai l'espressione interrogativa
del viso di Hank Kirsten.
Dieci reginette di bellezza messe in fila, scherni.
Una  l'assassina... ma quale? Lo sai?
Guardai dalla finestra della cucina verso la striscia
porporina di luce che stava cominciando a sbucare dal
cielo ancora buio e tempestoso. Poi dissi: Ho una bella
idea. Ma l'interrogativo : come riuscir a intrappolarla?
Aspettai tutto il giorno l'arrivo di Mark, ma egli non
venne. O aveva cambiato idea circa l'arresto di Hank, o
stava seguendo una nuova pista.
I giornali del mattino avevano parlato del lancio di
un razzo lunare da Cape Canaveral e, con uguale risalto,
del lancio di una reginetta di bellezza a tremila miglia
pi lontano, a Long Beach. Il Press-Telegram prediceva
a grandi titoli:
MISS USA VINCER QUESTA NOTTE IL TITOLO VENTESIMO SECOLO.
Anche il Los Angeles Herold sbandierava:
CONTINUA A PIOVERE... MA  OCTOBER... SmITh!
Alle cinque chiamai Fred Sims e gli chiesi il perch
di tutta quella pubblicit a favore di Toby Smith.
Questa  la democrazia, honey, disse sarcasticamente.
Ti domando forse perch preferisci le teste rosse a me?
No, gli risposi, ma ti chieder chi ti sta puntando
una pistola nella schiena. Il Tenente Storm?
Egli rise. Honey, ragazza mia, l'ultima volta che mi
hanno puntato una pistola nella schiena mi trovavo con te, non ti ricordi?
Mark va in cerca di guai, Fred. E cos fai tu e tutta la tua stampa libera.
Frena i tuoi cavalli, Honey! Tu mi hai fatto un
favore a Tijuana. Va bene, te lo rendo. Storm sta aspettando
te... e Kirsten. Non appena metterai la testa fuori
dal tuo appartamento, egli si getter su di voi e vi metter
in catene. Se io mi trovassi nei tuoi panni, scapperei per le fognature.
Lo ringraziai per l'informazione e riappesi. Un'occhiata
in strada mi rassicur che Fred non aveva scherzato.
Nella via sottostante erano ferme due macchine sospette,
ambedue cariche di tipi sospetti che cercavano di non
sembrare sospetti. Spiai dalle finestre della cucina. In quella
direzione, la via era libera. Affrontai Kirsten.
L'unica via d'uscita che ci rimane  quella oltre il
muro, dissi. Le due vie laterali del palazzo sono
cieche. Gli uomini di Mark ci aspettano davanti alla casa.
Scalare un muro sotto la pioggia non  un'impresa
facile. Perch non saltiamo nella piscina del tuo vicino,
tuffandoci dal vestibolo della cucina?
Okay.
Indossai un costume da bagno e ficcai i miei vestiti
in un sacchetto di carta. Kirsten si lev la camicia e le
scarpe e le lanci sul muro. Io feci lo stesso col mio pacco.
Egli arrotol i pantaloni e mi strizz l'occhio. Se
riesci a togliermi dai guai, Honey, ti comprer io una piscina.
Mi misi a ridere. Sei veramente un ingenuo. Potrei
prenderti in parola.
Comunque vada, dov' la mia macchina fotografica?
Feci schioccare le dita. L'ho dimenticata nell'ufficio
di Lawrence la notte scorsa. Mi spiace, Hank.
Ti ringrazio. Scosse il capo. Ho pagato soltanto
cinquecento dollari per quello zuccherino. Portata dalla
Francia dopo la guerra. Tu mi hai probabilmente perso
una delle migliori dannate macchine che ci sono in giro.
La ricupererai, dissi. Non temere.
Egli fece ancora una debole protesta, si arrampic
sulla ringhiera del terrazzino e spar nell'oscurit. Attesi
per qualche secondo e poi lo seguii, tuffandomi a testa
in gi nell'acqua gelida. Affondai profondamente e quando
risalii alla superficie cercai Hank. Non c'era. Mi tuffai,
ma la mia ricerca non ebbe risultato. Hank non era nella
piscina. Se ne era andato.
Una gran folla era gi raccolta attorno all'anfiteatro
quando lo raggiunsi a bordo di un taxi. Avevo tardato
un po' per via di una infruttuosa ricerca di Hank e per il
necessario cambio del costume da bagno coi vestiti asciutti,
eseguito in una delle cabine del mio ospitale vicino.
Riuscii a scivolare tra le quinte dove le dieci finaliste
stavano per essere passate in rivista, per l'ultima volta,
da un Mawson Lawrence col viso torvo, che camminava
avanti e indietro come un gatto selvaggio in gabbia. Cercai
di passare inosservata.
Mawson Lawrence annunci improvvisamente. Vi amo!
Amo ognuna di voi. Restituitemi questo amore, questa
sera, con la rappresentazione della vostra vitalit. Tenete
in alto il capo. Camminate maestosamente. Perch siete
le dieci pi belle donne del mondo. La giuria sceglier
una quarta, terza, seconda e prima damigella, oltre alla
reginetta. Vi prego, non piangete n date in escandescenze,
quando la voce dell'annunciatore riveler il responso dei
giudici. Siate imponenti, regali, affascinanti fino alla fine.
Qualche domanda?
S, disse Toby Smith. La vincitrice ricever i
cinquantamila dollari questa sera stessa?
No, rispose Lawrence. La vincitrice ricever un
assegno vuoto. La somma reale le sar versata domani
prima della partenza per l'aeroporto. Qualche altra domanda?
Ja. Miss Germania sollev una mano. Possiamo
avere qualche fotografia da portare a casa? Questo sar
l'unico ricordo del concorso che rester a parecchie di noi.
Lawrence scosse il capo collericamente. Miss Fisher,
io credo che voi conosciate gi che cosa penso io a proposito
delle fotografie. A causa di false fotografie di Josephine
Keller e di quelle apparse sui giornali dopo la
disgrazia di Rita Perez, questa gara ha corso il rischio
di venire sospesa. Come voi sapete, sono stato costretto
a prendere delle misure drastiche... escludendo i fotografi
dalle quinte e non consentendo loro di prendere delle
fotografie durante lo svolgimento del concorso. Potete farvi
dare tutte le fotografie che volete dai giornali, ma non mi
seccate pi con queste richieste.
Lis Rico si alz sulle punte dei piedi e rivolse a Lawrence
lo sguardo dei suoi fiammanti occhi viola. Mister
Lawrence, desidero dire qualcosa a proposito del baccano della scorsa notte.
Quale baccano?
Baccano! Nessuna di noi ha dormito bene.
Lawrence si strinse nelle spalle.  spiacevole, Miss
Rico. Molte delle ragazze se ne sono andate. Ultime partenze,
movimento di bagagli, voi capite bene. Sono certo
che questa notte nessuno vi disturber. Guard l'orologio.
Ci rimangono soltanto cinquanta minuti. Come di
regola, voi dovete rimanere qui fino all'inizio dello spettacolo.
Devo ancora insistere che potrete lasciare il vostro
posto soltanto una alla volta. Il nostro direttore pubblicitario,
Mr. Tompkins, far in modo che questo ordine
venga rispettato alla lettera. Nessuna pu salire sul palcoscenico.
Capito?
Le ragazze assentirono.
Cinquanta minuti. Non mi rimaneva molto tempo. Infilai
il tunnel e raggiunsi il decimo piano. L'uomo che sedeva
comodamente nella stanza di Miss Rico non mi procur
una grande sorpresa. Fu ci che l'uomo teneva altrettanto
comodamente nella mano destra a procurarmi l'autentica
sorpresa. Era una pistola puntata in direzione del mio capo.
Sei di nuovo in ritardo, Miss West, disse sghignazzando.
Solo qualche minuto, voglio ammetterlo, ma sempre in ritardo. Mark Storm spinse indietro il
cappello con la canna della pistola e si rimise a ridere.
Mi pareva strano di aver avuto cos poche noie, quando
sono entrata dietro le quinte. Mi hai teso un bel tranello, Tenente. Ti faccio i miei complimenti.
Mi sei scappata da ogni parte. Prima questa mattina,
in questo palazzo, poi ancora questa sera nel tuo appartamento.
Come avete fatto, tu e il suo amico del cuore? Avete volato?
Abbiamo fatto un tuffo nella piscina vicina al mio appartamento,
ammisi.  stata un'impresa molto meno ingegnosa di quella scenetta acrobatica che hai montato sul terrazzo con Toby Smith.
Oh! Lo sai anche tu? strinse le labbra. Peccato!
Perch?
Bene, mi costringi a cambiare i piani. Punt di
nuovo il revolver verso di me. Volevo tenerti in apprensione per un po' di tempo, ma non ci sono riuscito.
Mi spaventi, Tenente.
S? Devo dirti qualcosa che forse ti sorprender,
Miss West. Non sono nato ieri. E non sono nato sbirro.
Ho preso questo distintivo dopo un duro periodo di
scuola, durante il quale mi hanno insegnato a uccidere
e a difendere con uguale destrezza.
La stanza di Lis Rico era sossopra. Era logico che Mark
vi aveva cercato qualcosa. Risparmiami il sermone, Mark.
Dimmi soltanto quello che hai in mente.
Dove  il tuo amichetto?
Sta chiacchierando con lo Sceriffo, mentii. Sta
dicendogli quanto sia cattivello uno dei suoi agenti incaricati
di scoprire un assassino. Sai? Quello che bacia i
sospetti di assassinio, tutto solo, su un terrazzo bagnato dalla pioggia...
 stato indispensabile! rugg.
Senza dubbio, dissi. E potrebbe essere altrettanto
indispensabile sospenderti dal tuo incarico presso l'ufficio dello Sceriffo.
Egli si mise a ridere. E cos, tu pensi che mi abbiano corrotto?
Non mi  sembrato molto corretto che tu fossi appiccicato a lei, l su quel terrazzo.
Puoi dirlo ancora. Ha delle curve appetitose, quella
ragazza, te lo giuro! Mi  assai piaciuta la piccola scena che abbiamo recitato.
Che cosa intendi per scena?
Abbiamo recitato per il tuo amichetto e per tutti coloro
che potevano trovarsi a portata d'orecchio e di vista.
Ma io ho pensato...
... che io ero stato corrotto, termin. Era ci che
speravo che pensassero tutti coloro che mi potevano spiare.
Toby Smith  d'accordo con noi. Sta correndo un grosso
rischio e noi le copriamo le spalle. Ad eccezione del tuo
amichetto. Dove si trova?
Non lo so.  sparito dopo essersi tuffato nella piscina.
Perch non lo avete arrestato prima?
Un sorriso nervoso comparve sulle labbra di Mark.
Perch quello che tu hai detto ieri era vero. Non avevamo
nessun motivo per arrestarlo. N l'arma del delitto,
n nulla di nulla. Era tutto in ordine.
Hai fatto un confronto tra la sua scrittura e la firma
sulla ricevuta del noleggiatore di battelli?
S, disse Mark. Non combaciavano.
E per quanto riguarda la scrittura delle dieci finaliste?
Lo stesso risultato. Poi abbiamo confrontato la scrittura
del biglietto consegnato a Miss Germania e quella sulla ricevuta del battello. Erano identiche.
Che cosa?
Non riuscirai a immaginare nemmeno in un milione di anni chi l'ha scritto.
Chi, Mark?
Rita Perez.
Io... io non capisco, balbettai.
Apparentemente, la memoria di Macgillicuddy era perfetta,
ad eccezione di un punto. Egli ricordava un costume
da bagno rosso e una persona col berretto da marinaio
dalla visiera voltata all'indietro. Ma non ricordava chi
aveva firmato la ricevuta. Era Rita Perez.
Ma, Mark, come diavolo pu aver fatto Rita a scrivere
quel biglietto? Era morta da quattro giorni.
Lo so, grugn. Deve averlo scritto prima di morire.
Per quale ragione, noi non lo sapremo probabilmente mai.
Forse per intimorire Josephine Bradley, forse anche per
intimorire te. Una sola cosa  ovvia: il biglietto non  mai
stato consegnato a colui al quale era originariamente destinato.
 stato conservato dall'assassino fino a ieri notte,
quando  stato infilato nella mano di Freda.
E quando tu dici assassino, intendi dire Hank Kirsten.
Mi spiace, Honey.
Non c' nessun motivo, Mark.
Me ne rendo conto. Sapevi che durante la guerra egli ha lavorato con l'OSS e... con dei potenti esplosivi?
S.
Ti ha detto che  stato seriamente ferito? Una ferita alla testa?
No.
Che prima di essere ammesso in un ospedale di San
Francisco ha passato un periodo di tempo in un ospedale psichiatrico?
Bene, no, ma...
Che suo padre lo ha sempre tenuto sotto sorveglianza
medica finch  scomparso?
Mark. Kirsten non  pazzo.
Forse no, ma poco ci manca. Tanto poco che io sono
convinto che egli  l'uomo che cerchiamo.
Ma  una donna che ha rubato quei bastoncini di dinamite!
Avr avuto una complice, disse l'ufficiale. Forse una delle dieci finaliste.
Una delle dieci, ma tu hai detto...
... che Miss New York lavora per noi. Ma ci non significa che non abbia aiutato l'assassino. Sbotton la
giacca. Hai visto Lawrence, sul palcoscenico?
Da lontano.
Non lo sa ancora, ma  sotto arresto per corruzione
di pubblico ufficiale. Watkins ha gi confessato. E non sa
nemmeno che il suo concorso  sotto il controllo dell'ufficio
dello Sceriffo. I giudici sono stati segretamente consigliati
di votare in favore di Miss New York.
E tutto ci che cosa pu provare, Mark?
Una cosa, disse l'ufficiale. Che Toby Smith non 
complice di Kirsten e se Kirsten non  il vero assassino,
allora qualcuno tenter di fare qualcosa, questa sera.
E se non succede nulla?
E allora noi cercheremo di far saltar fuori la verit
da Hank Kirsten. Sappiamo noi come fare.
Sei un vero genio, dissi, facendo schioccare le labbra.
La scuola che hai frequentato deve essere stata per
deboli mentali, non per poliziotti.
A che cosa vuoi arrivare?
La tua presenza qui, questa mattina, ha probabilmente
allarmato tutti. Se la nostra assassina si trova tra
le altre nove ragazze, tu hai scritto probabilmente il pi
grosso e sicuro biglietto di ritorno a casa che mai un'agenzia
di viaggi potrebbe scrivere in un milione di anni.
Non ti capisco, Honey.
L'unica speranza che ti resta, Tenente,  che nessuno
ti abbia visto gironzolare al decimo piano, questa mattina;
che nessuno abbia notato i tuoi romantici tte--tte sul
terrazzo, o i tuoi tentativi di trasformarti in uno sbirro disonesto.
L'hai bevuta?
Naturalmente! gridai piena di rabbia. Io non riesco
ad essere obiettiva su quello che ti riguarda.
Egli si calm.  lo stesso anche per me, Honey. Avevo
pensato che tra te e Kirsten...
Mark, io ho sempre il medesimo numero di telefono.
Puoi sempre chiamarmi, tu. Perch se ti telefono io...
quando tenti di risolvere uno dei tuoi casi, tu ti metti a
grugnire come un grosso orso imbottito.
Si alz, e scosse malinconicamente la testa. Hai ragione.
Hai sempre ragione, Honey. Sto diventando matto.
In questa ultima settimana, il mio cervello  diventato
verde come gli occhi di Toby Smith. Poi mi prese tra le braccia e mi baci.
Quando ebbe finito, mi lasci andare e mi disse: Ma
non ho ancora cambiato idea, circa Kirsten.
Lo spinsi via. Mark, sei impossibile. Ti ho detto perch
sono venuta qui? Per cercare una camicia a scacchi
lacerata. Quella che ha descritto il guardiano della baracca della dinamite.
Puoi dimenticarla, Honey, e anche il revolver. I miei
uomini hanno perquisito tutte le stanze di questo piano.
Non c' nulla di sospetto, a meno che non sia stata sotterrata sotto il cemento.
Che cosa pensi che succeda, questa sera? Da che
parte dovrebbe giungere un attentato a Miss New York?
Le ragazze sono confinate in un recinto impenetrabile. Ne
pu uscire solamente una ragazza alla volta. Sono vestite
con costumi da bagno aderentissimi, sotto i quali  assolutamente
impossibile nascondere qualcosa.
Lo so, disse Mark stancamente. Non mi aspetto
un attentato, ma sospetto di Miss New York. Anzitutto,
ella  americana. Non ha un accento straniero che avrebbe
potuto colpire l'attenzione di Macgillicuddy. E poi, ha i
capelli corti. Avrebbe potuto benissimo nasconderli sotto
un berretto da marinaio. Oltre a ci, ella conosce Hank
Kirsten perch egli  coinvolto negli affari di suo marito.
E infine,  una nevrotica. Non mi baso solamente sulle
parole di suo marito, ma anche sulle dichiarazioni di un
suo precedente datore di lavoro di New York.
E con questo? Prima di tutto, qualsiasi altra delle
nove ragazze avrebbe potuto usare il suo accento come
uno stratagemma. Poi ce ne sono anche altre coi capelli
corti che potevano essere nascosti sotto un berretto da
marinaio. Aggiungo che conoscere Hank Kirsten non 
un capo d'accusa sostenibile. E concludo che vi sono dieci
nevrotiche su dodici, tra le ragazze che partecipano ai concorsi di bellezza.
Va bene, ribatt collericamente, e dov' la rivoltella
che ella pretende le sia stata rubata?
Non lo so, dissi. Ma il tuo cervello verde non ha
mai pensato che, per i primi tre giorni di questo concorso,
le ragazze straniere sono state libere di circolare come
desideravano, mentre le concorrenti americane sono state
praticamente giorno e notte sul palcoscenico?
No, balbett. Non ci ho pensato...
Guardai l'orologio e mossi verso la porta. Egli alz
di nuovo la pistola verso il mio capo.
Mark, stiamo perdendo la gara.
Naturalmente, disse. Ho intenzione di stare qui
con te finch tutto non sar finito. Qualcuno ha tentato
di ammazzarti per tre volte, nella scorsa settimana. Non
gli conceder un'altra possibilit.
Sembra che l'abbia presa tu, quella possibilit.
Guard la rivoltella. Questa  solamente per avvertirti che parlo seriamente!
Risi, avanzando verso la tenda che copriva l'ingresso
della stanza. E questo  per avvertirti che io sono ancora pi seria.
Scappai cos in fretta che egli non ebbe la possibilit
di fare un gesto. I miei passi risuonarono sul pavimento
di cemento e riecheggiarono contro l'alto soffitto. Scesi
dalle scale, sperando che Mark si servisse dell'ascensore
per inseguirmi. Il corrimano di metallo bruciava sotto
la mia pelle quando raggiunsi il fondo delle scale.
Imboccai il corridoio per l'anfiteatro, salii un'altra branca
di scale e entrai nell'ufficio di Lawrence. La macchina
fotografica non era pi sulla scrivania. Era sparita! Mi
ritornarono alla mente le informazioni che erano state
scarabocchiate sulle note delle concorrenti. Munizioni! Esercito!
Resistenza partigiana! Ecco la soluzione! Ora sapevo
che cosa era successo del revolver di Toby. Guizzai tra
le quinte, dove la solita folla di inservienti stava fissando
il palcoscenico. Qualcuno url qualcosa contro di me, quando
lo urtai pesantemente. Qualcun altro bestemmi', ma io
non udii altro che la profonda voce del presentatore che
tuonava attraverso gli altoparlanti disseminati nell'anfiteatro.
Il verdetto sta per essere pronunciato. I giudici mi
hanno consegnato la loro decisione. Ma lasciatemi prima
leggere il nome delle nostre quattro damigelle d'onore.
...
.
...
Capitolo 18.
...
.
...
Mentre infilavo precipitosamente la porta che portava
nell'anfiteatro, per un miracolo non abbattei nuovamente
il solido guardiano. Gialli coni di luci illuminavano
vividamente il palcoscenico e le dieci finaliste. Erano in
fila davanti al pubblico, con le braccia abbandonate lungo
i fianchi, gli occhi luccicanti e un nervoso sorriso fissato
sulle labbra.
La voce dell'annunciatore rimbomb entusiasticamente.
La nostra quarta damigella  Miss Inghilterra! Louise
Pulham di Northampton, Inghilterra!
Nello stadio superaffollato risuon una salva di applausi.
Oltrepassai parecchi agenti in uniforme e cercai
di avvicinarmi alla sezione Stampa. Gli sguardi degli
agenti erano rivolti verso il palcoscenico. Il cuore mi
martellava tumultuosamente nel petto.
Louise Pulham ritorn in fila, chinando ancora il capo
per ringraziare e sorridendo stentatamente. Non aveva
vinto i cinquantamila dollari.
Ed ora, la terza damigella d'onore. Miss Panama, Lis Rico!
La ragazza dagli occhi neri, di Panama City, avanz
nel cono dei riflettori e s'inchin graziosamente alla folla.
Il suo costume da bagno era cos attillato al suo bianchissimo
corpo, che quando ella torn a incorporarsi nella
fila, ticchettando sugli altissimi tacchi, la carne liscia delle
cosce mostr il segno rosso lasciato dall'elastico.
Fred Sims era seduto al solito posto, con la cravatta
allentata e gli occhi incollati sulle dieci concorrenti.
Lo afferrai alla spalla. Fred, hai visto Hank Kirsten?
Egli mi rivolse un'occhiata. S.
Dove?
Fuori. C' qualcosa che non va, Honey?
Ce n' un mucchio. Aveva la macchina fotografica?
S.
Gemetti.
Fred continu: Ha detto che andava tutto okay. Che
Mark aveva chiarito ogni cosa. L'ho mandato a fare qualche
foto per me.
Che genere di foto? chiesi.
Le solite. L'incoronazione della reginetta.
I miei occhi continuavano a scrutare nella semioscurit
dell'anfiteatro.
L'annunciatore proclam: E ora ecco la nostra seconda
damigella d'onore. Miss Francia, Gigi Gautraud!
La bionda dai capelli vaporosi avanz verso la ribalta,
si inchin lievemente e torn al suo posto tra un burrascoso
clamore accresciuto dai fischi e dagli urli di numerosi
marinai presenti in sala.
Fred, mormorai. Devi aiutarmi. Se vedi Hank
Kirsten non fargli domande ma strappagli di mano la
macchina fotografica e fuggi come il vento, hai capito?
No, disse. Ti devo informare che i miei tentativi
di fuggire come il vento sono da considerarsi inopportuni.
 meglio che tu cerchi un altro corridore. Che cosa 
successo? Stai nuovamente lavorando per Lawrence? Hai
preso l'incarico di "spazza-fotografi"?
Non c'era senso a rispondergli. Fred non poteva aiutarmi.
Corsi in fretta attraverso la sezione Stampa, urtando
contro le sedie e rovesciando i tavolini portatili.
Doveva essere da qualche parte vicino alla passerella.
Doveva esserci!
E ora, il nome della nostra prima damigella d'onore,
url la voce dall'annunciatore. ... Miss Germania! Freda
Fisher di Berlino!
Forti acclamazioni accolsero le parole dell'annunciatore.
Freda sorrise nervosamente, pass la lingua sulle labbra,
ma non avanz verso il proscenio.
Continuavo a urtare contro sedie, tavoli e persone, nella
vana ricerca di Hank Kirsten. L'orchestra preludi
una trionfante ouverture che termin con un rullio di
tamburi.
E ora, signore e signori, ecco il grande momento;
il momento che tutti abbiamo atteso... l'incoronazione di
Miss Ventesimo Secolo... la pi bella donna del mondo!
Il pubblico sapeva il nome prima ancora che l'annunciatore
lo pronunciasse. E anch'io sapevo che October
Smith stava per essere incoronata. Ma ci che il pubblico
ignorava era che Toby Smith stava per essere uccisa.
Il suo nome si perse in un uragano di applausi. Due uomini
uscirono dalle quinte, uno portando una corona e l'altro
un mantello dorato. Poi, prima che essi potessero portare
a termine il loro compito, un terzo uomo, Mawson Lawrence,
apparve da dietro una tenda e strapp il microfono
dalle mani dell'annunciatore. L'applauso si smorz, quando egli alz le braccia.
Signore e signori, url Lawrence. Devo fare un
gravissimo annuncio. Un annuncio che mi rattrista molto di pi di quanto spero non rattristi voi.
Lawrence lanci un'occhiata a Toby Smith e poi esclam:
Sono stato appena avvertito che la nostra vincitrice,
concorrente dello Stato di New York  sposata. Per le
regole del concorso essa viene immediatamente squalificata.
Dalla folla si elev un clamore di proteste. Urla di
No! Frode!, grida di biasimo. Lawrence cerc di placare la confusione.
E cos, io proclamo la nostra prima damigella d'onore,
Miss Freda Fisher della Germania, Miss Ventesimo Secolo!
Le proteste aumentarono ancora. La folla si alz in
piedi urlando e agitando i pugni. Mawson Lawrence avanz
verso la ragazza tedesca, prese la corona e la colloc
sui suoi riccioli biondi, poi le pos il manto sulle spalle.
Allora cominciai a urlare anch'io, con tutta la forza dei
miei polmoni, ma il suono della mia voce si perdette nel
frastuono generale. Mi feci largo a furia di gomitate, urtai
in una sedia, caddi, mi rialzai e ricaddi ancora. Raggiunsi
la passerella vicino alla nuova eletta, ma un uomo mi spinse
lontano con un urtone. Freda Fisher non sembrava affatto
contenta della sua improvvisa vittoria. Gli schiamazzi e
le urla della folla rabbiosa l'avevano sgomentata e quando
Lawrence cerc di spingerla sulla passerella, la visione
dei gesti irritati degli spettatori la fecero indietreggiare
esitante. L'orchestra si aggiunse improvvisamente a tutto
quel clamore. Gli agenti della polizia si precipitarono gi
dai corridoi laterali, imitati dagli uomini di Mark, in un
vano tentativo di ristabilire la calma nel caos provocato dall'annuncio di Lawrence.
E poi avvenne quello che avevo temuto. Lawrence
afferr il braccio di Freda e la spinse sulla passerella.
La ragazza sal tre scalini barcollanti, poi si accorse improvvisamente
di essere sola e fiss la folla, tremando di terrore.
Le lampadine dei flash cominciarono a scoppiare. I fotografi
erano raggruppati in un angolo, sotto la passerella,
con le macchine in posa e il dito sullo scatto. Fu allora
che vidi Hank Kirsten. Era a circa tre metri da me, sporto
sull'orlo della passerella. Freda Fisher doveva averlo visto
nello stesso istante. Vacill indietro, con le mani levate
e la bocca aperta in un grido di spavento. Strillai con
tutte le mie forze, ma non serv a nulla. Un istante dopo,
il dito di Hank premette lo scatto della macchina fotografica.
L'esplosione parve tranciare il frastuono dell'anfiteatro
come un coltello tagliente. L'urlo di Freda Fisher
segu subito dopo, nell'attimo di profondo silenzio che
era subentrato allo sparo. Era un profondo urlo di angoscia,
una singhiozzante protesta per l'improvvisa e tragica
dissoluzione di un sogno, di una vita. Ella si pieg su se
stessa, con la corona rivolta verso la passerella. Poi si
raddrizz, e nel cono di luce brillante una bolla scarlatta
sbocci sotto il suo costume da bagno, eruttando dal nero
foro che le squarciava il petto. Le sue mani cercarono di
arrestare il fiotto violento ma non ci riuscirono. Alz il viso in alto e quando ella cadde il suo frenetico, angoscioso grido fendette l'enorme stadio con una forza simile a quella dello sparo che l'aveva preceduto.
Freda Fisher era gi morta quando il corpo tocc la passerella. Il suo manto regale le avvolgeva ancora le spalle candide come la neve.
...
.
...
Capitolo 19.
...
.
...
Stava ancora piovendo quando Mark e io lasciammo l'anfiteatro. Camminavamo in silenzio tra le luci turbinanti e i suoni del Pike. Ci fermammo a un bar all'aperto, dove una tenda strappata offriva un piccolo riparo alla pioggia, e ordinammo un Cinzano. Mark si tolse la giacca e me la mise sulle spalle.
Lo guardai, scuotendo tristemente il capo. C' anche una corona?
Gi, disse facendo una smorfia. E sar io a metterla. Ti ricordi di quel cappello con le orecchie d'asino che tu mi avevi predetto?
Gli misi una mano sul braccio. Hai salvato la vita a Toby Smith.
Sicuro, egli brontol, ma a costo di un'altra. Perch l'ha fatto, Honey? Era un piano pazzo.
Annuii. Come dice il libro: Amore, odio e paura ci rendono tutti imbecilli. Come noi due, che sospettavamo l'uno dell'altro.
Gi. Mark spinse indietro il cappello e si freg la faccia tra le mani. La gente non  dannatamente buona a nulla. Prendi Kirsten. Avrebbe dovuto sapere che c'era una pistola nascosta nella sua macchina fotografica. La doveva ormai conoscere abbastanza.
Forse, dissi. Era sconvolto. Eravamo tutti sconvolti.
Ad eccezione di te, Honey.
Risi amaramente: Stai scherzando?
Come diavolo facevi a sapere che il revolver di Toby Smith era in quella macchina fotografica?
Non lo sapevo. Lo immaginavo soltanto. Quando sono andata nel l'ufficio di Lawrence e non l'ho trovata pi l, il fatto mi ha improvvisamente colpito.
Che fatto ti ha colpito?
Il metodo che il nostro assassino aveva scelto per uccidere Toby, senza muovere un dito.
Non riesco ancora a capirti, Honey. Come faceva l'assassino ad essere sicuro che Kirsten o qualcun altro al posto suo avrebbe usato la macchina fotografica a questo scopo?
L'assassino non ne era sicuro, Mark. Ha rischiato e... ha perso. Alzai lo sguardo alla costruzione delle montagne russe, allo scheletro di binari luccicanti sotto la pioggia.
Era un piano disperato dal principio alla fine; ma si basava su una vecchia formula. Vecchia come Adamo ed va. Donna pi danaro pi ambizione  uguale a delitto. Mi strinsi nelle spalle. La vera tragedia consiste nel fatto che probabilmente ella non aveva pensato di dover uccidere qualcuno.
Il suo piano  andato certamente al di l delle previsioni.
Proprio fin dall'inizio, dissi, bevendo un po' di vermouth. Un aeroplano proveniente dall'Europa. Un comodo appartamentino da qualche parte a Los Angeles. Poi, la ricerca di Josephine Bradley e il tentativo di farle accettare il piano di ricatto. Josephine non ne volle sentire parlare e minacci di rivelare ogni cosa alla polizia. L'assassina allora compr un berretto da marinaio, una giacca da uomo e fiss un appuntamento illecito con la ragazza.
Rita Perez la scopr al quartier generale delle concorrenti, mentre si stava truccando da uomo. L'assassina si vide costretta a minacciare di morte la concorrente messicana se questa non avesse eseguito i suoi ordini. Presero un taxi, andarono all'appuntamento con Josephine e la condussero al molo di Macgillicuddy. Sul battello avvenne ci che sappiamo. Liquidata Jo, l'assassina si rivolse a Rita, ma questa la supplic di risparmiarla, ammettendo la sua parte nel piano di ricatto contro Hank Kirsten, e confessando di essere stata scelta da Lawrence per vincere il concorso di bellezza. La nostra graziosa assassina ascolt le rivelazioni di Rita con grande gioia. Si fece promettere una parte del danaro, gett la rivoltella nella
baia e si liber della barca...
Poi abbiamo ripescato il corpo di Josephine Bradley, disse Mark.
 vero. E la cosa sconvolse le due ragazze. Specialmente quando io mi misi a gironzolare attorno a loro e quando esse scoprirono che esisteva un'altra Josephine. Rita perse la testa. Mise il berretto e la giacca da uomo nella valigia sbagliata. Poi chiam sua sorella a Tijuana.
La nostra assassina cap che era ormai ora di liberarsi di Rita, in un modo o nell'altro. Riesum il caso insoluto dell'assassinio di mio padre e mi fece incontrare con la grossa, silenziosa e bella Rita.
La quale non  giunta da sola all'appuntamento.
No. L'assassina era nascosta sulla veranda, e quando Rita mi spinse oltre il parapetto, ella scivol dietro alla ragazza messicana e le fece fare un volo pauroso nel vuoto.
Rita esce dalla scena.
S, ma sulla scena c'era ancora Chiquita, la quale, ubbidendo agli impulsi della sua animuccia nera, tent di mettere in pratica un contro-ricatto. La cosa non le riusc come sperava. L'assassina si fece prestare la macchina da Reg Kerrigan, pass il confine e risolse la questione con tre proiettili esplosi dalla rivoltella di Toby Smith.
Poi ha pensato alla bomba.
S. Sulla via di ritorno dal Messico rub la dinamite, compr gli altri pezzi e li colloc nella mia pendola. Per lei era un semplice giochetto, considerando l'esperienza in fatto di esplosivi che aveva acquisito durante il periodo della Resistenza.
Voleva prendere due piccioni con una fava... tu e Kerrigan.
Annuii. Sfortunatamente si era messa in testa che io l'avessi vista spingere Rita gi dal terrazzo dello Sky. Pens che prima o poi l'avrei smascherata. Quanto a Kerrigan, ella sapeva che egli aveva qualche sospetto, soprattutto dopo aver letto della morte di Chiquita e dopo aver controllato il contachilometri della sua macchina. Ella telefon a Kerrigan, imitando la mia voce,  combinando un appuntamento a casa mia. Ma Kerrigan giunse in ritardo.
E quando  tornata nel tuo appartamento per verificare se la bomba aveva funzionato, tu eri gi andata e Kerrigan ti aspettava.
S, deve essere stato una bella sorpresa per tutt'e due. Kerrigan era vivo e l'assassina aveva una pistola nella Sua mano bianca come il giglio. La ragazza costrinse Kerrigan ad andare nella doccia, apr l'acqua per attutire il rumore dello sparo e... pam!
E siamo arrivati alla questione della macchina fotografica, disse Mark. Tu l'avevi dimenticata nell'ufficio di Lawrence.
Lei conosceva molto bene quel tipo di macchina. In effetti, come ha appena confessato, si era servita di un metodo identico per uccidere un alto ufficiale nemico. Le ricerche della pistola di Toby si erano nel frattempo intensificate, ed era necessario trovare un nascondiglio per l'arma. Era rimasto soltanto un proiettile. La soluzione le si present quando l'assassina scorse la macchina fotografica di Hank nell'ufficio di Lawrence e la credette confiscata. Dopo aver ascoltato parte della tua conversazione con Toby e la tua assicurazione che Toby avrebbe vinto la gara, torn nell'ufficio di Lawrence e trasform la macchina fotografica da un semplice nascondiglio in un'arma mortale.
Ora viene la parte che io ho perso quando  arrivata l'ambulanza, disse Mark. Come  riuscita a indurre Freda Fisher a cooperare?
Ella sapeva che la madre di Freda era gravemente ammalata a Berlino e che la ragazza aveva disperatamente bisogno di danaro. Sapeva inoltre che Freda non aveva molta simpatia per gli americani, e cos rivel a Freda che il concorso era una truffa. Lo chiam:  Un complotto americano contro le ragazze straniere . Freda era sconvolta, atterrita dalla minaccia di morte che le avevano fatto, dal tuo interrogatorio, dalla emozione della gara. Accett di dividere il premio con l'assassina... nel caso che, per un colpo di fortuna, una delle due avesse vinto. Freda non pens neppure che la ragazza che stava offrendole ora la sua amicizia, il giorno prima aveva meditato di ucciderla.
In altre parole, ella pensava di eliminare la ragazza che aveva pi probabilit di vincere il titolo.
Assentii. Ieri i giornali prevedevano la vittoria di Freda. Oggi, grazie alla tua influenza, hanno preferito Toby Smith. L'assassina spost la macchina fotografica dall'ufficio di Lawrence alla Sala Stampa, contando sul fatto che il suo proprietario l'avrebbe ricuperata. Ma ella non era al corrente n del matrimonio di Toby n che tu avevi pensato di farla squalificare all'ultimo momento. E, in questo modo, la corona, il manto e l'ultimo proiettile furono destinati a Miss Germania.
Mark guard in alto, verso la luce cruda delle lampade al neon. Povera bambina.
Gi, dissi.
Io sono certo, dal modo con cui Freda guardava quella macchina fotografica, che ella aveva indovinato che nell'apparecchio
c'era la pistola.
Freda non guardava la macchina fotografica, Mark. Aveva visto Hank Kirsten. L'uomo il cui ritratto era apparso sui giornali. L'uomo che, secondo quanto ella supponeva, l'aveva minacciata di morte. Scrollai il capo tristemente.
La vedo ancora mentre cadeva sulla passerella, Mark.
Anch'io.
Immagina quell'anfiteatro, Mark. Freda stesa a terra. La folla paralizzata dallo spavento. Non un rumore. Non un rumore eccetto quello dei suoi passi, quando ella usc dalla fila e avanz sulla passerella.
Deve essere pazza, disse Mark. Soltanto una pazza poteva agire cos... con Freda morta ai suoi piedi. Per fare quello che ha fatto lei. Completamente pazza.
Ma a quel punto, ella era la regina legittima, Mark. E quando si  chinata a raccogliere la corona, quando se l' messa sul capo, lo si poteva leggere sul suo viso.  vero, ella desiderava il danaro. Ha ucciso per questa ragione. Ma pi di ogni altra cosa al mondo ella desiderava quella corona. Voleva presentarsi alla folla cos come ha fatto, su quella passerella, col capo levato in alto.
Deve essere una psicopatica, Honey. Dio mio,  rimasta l immobile e superba, come se fosse la padrona del mondo. Come se non le importasse altro che starsene eretta con quella maledetta corona sul capo.
Terminai di bere e scesi dallo sgabello. Da qualche parte c'era un juke-box che funzionava e un flipper che scampanellava ogni volta che la pallina colpiva nel segno..
Io suppongo che fosse proprio cos, Mark. Che non le importasse altro. Aveva percorso una strada assai lunga per raggiungere quella corona. Aveva rubato, mentito e ucciso cinque persone. Penso che per lei fosse molto importante
Ci avviammo sotto la pioggia e scendemmo gli scalini che portavano alla strada. Mark scosse di nuovo il capo.
 pazza, Honey! L'hai vista anche tu, ritta sulla passerella con la corona in testa, mentre urlava con tutto il fiato che aveva in corpo: "Guardatemi! Sono la pi bella ragazza del mondo! Io! Gigi Gautraud! Gigi Gautraud di Francia!"
...
.
...
FINE.